’68 ItalianRockMusical

DAL 17 AL 25 GENNAIO

(PER SODDISFARE LE RICHIESTE SONO STATE AGGIUNTE ANCHE LE REPLICHE DEL 30 E 31 GENNAIO E DEL 1 FEBBRAIO)
(POSTI ESAURITI FINO AL 25 GENNAIO – SIETE PREGATI DI NON VENIRE A TEATRO SE NON SIETE SICURI DI AVERE LA PRENOTAZIONE EFFETTUATA, GRAZIE)
Gio, Ven, Sab ore 21:00, Dom ore 17:30
BOTTEGHINO: 06.97616026 – 06.7804476

Saint Louis College of Music & D’AltroCanto Produzioni
Presentano

’68
ItalianRockMusicaL

Un Musical di
Maria Grazia Fontana
Attilio Fontana
Franco Ventura
Michela Andreozzi
Giulio Costa

Direzione Artistica
Maria Grazia Fontana

Regia
Giulio Costa

Coreografie
Orazio Caiti

Scene
Davide Orlandi Dormino

Arrangiamenti
Franco Ventura e Attilio Fontana

Costumi
Laura Distefano

Il ’68. Non un fatto né un avvenimento, ma un complicato intreccio di uomini, donne ed idee, di aspirazioni e desideri, di aspettative e delusioni: questo è il sessantotto, un anno pieno di contraddizioni, di movimenti spontanei e di ribellioni.
E ’68 è anche uno spettacolo musicale, che non pretende di raccontare ciò che accadde in quell’anno bensì di attraversare, in un flusso continuo e corale, tutti gli ambiti che hanno risentito di questa ventata di cambiamento: dalla famiglia all’università, dal boom economico alla fabbrica, dagli scontri con la polizia alla musica, dalla minigonna al Rischiatutto.

’68 non si presenta come un unico percorso lineare, ma come una ragnatela di percorsi: di conformismo, di diversità, di dialogo, di solitudine, di incomprensione, di rivoluzione. Percorsi musicali, che si districano in più direzioni, e che portano in “piazza”, fuori dagli ambiti privati, il rifiuto dei valori dei padri, la fantasia dei giovani e le speranze di un futuro migliore.

’68 è uno spettacolo che nasce in collaborazione con la St. Louis College of Music di Roma, al termine del corso di musical Andiamo in scena, ideato e diretto da Maria Grazia Fontana.
Dopo un anno di intensa preparazione in tutti gli ambiti dello spettacolo (canto, recitazione, coreografia, regia, backside, storia del musical), un cast di giovani artisti salirà, assieme ad una vera band, sul palcoscenico per dare vita ad un musical scritto per l’occasione e dimostrare la propria professionalità.
Dopo l’imponente e artisticamente riuscita impresa di Actor Dei – opera musical sulla vita di Padre Pio di Pietrelcina, andata in scena a San Giovanni Rotondo davanti ad un pubblico di oltre cinquantamila spettatori, in occasione del 40° anniversario della Fondazione “Casa Sollievo Della Sofferenza” – torna a riunirsi lo stesso team creativo composto dagli autori, dal regista, dal coreografo, dal direttore artistico e dallo scenografo, con l’obiettivo di raccontare un’altra importante pagina della storia italiana.

www.slmc.it/68
68@slmc.it

LA FINE DI SHAVUOTH – 9/11 gennaio

9 – 10 – 11 gennaio 2009

LA FINE DI SHAVUOTH
di Stefano Massini

con
Simone Antonelli, Teodoro Patèra, Gabriele Paupini

Ghetto di Praga. 1911. Café – Teatro Savoy.
Con battute brevi, dense, elementari e dirette, con ritmo serrato e naturalezza di linguaggio, Stefano Massini porta lo spettatore in vecchio café – teatro yiddish, dove il ventinovenne scrittore Franz Kafka e un giovane attore polacco destinato a divenire famoso, Jitzach Lowy, ingannano il tempo parlando di tutto e di niente. Bloccati nel locale, con porte e finestre sbarrate, in un dialogo gravido d’amore per il teatro, i due parlano di letteratura e di vita, del coraggio di scrivere e del coraggio di vivere, fino ad incontrarsi nel racconto di due diversi sogni evocati da momenti della propria infanzia.
Nella pièce è possibile rivivere l’atmosfera del ghetto di Praga in un’epoca che precede di pochi anni l’inizio della persecuzione. Attraverso il dialogo tra Kafka e Lowy emerge il profondo e drammatico senso del sacro che permea di sé la religione ebraica. Il ripetersi dei  riferimenti alle festività, agli insegnamenti, agli usi e ai costumi del popolo ebraico costituisce la dimensione culturale entro cui si sviluppa l’incontro tra due esistenze diverse eppure unite da un dolore comune: la difficoltà di partecipare attivamente al gioco della vita.

L’Associazione, nata di recente con lo scopo di occuparsi della ricerca e della messa in scena di testi della drammaturgia contemporanea e classica poco rappresentati, ha scelto questo come primo testo da rappresentare sia per il fascino che l’opera ha suscitato nei due fondatori, Teodoro Patèra e Simone Antonelli, entrambi laureati presso la facoltà di Lettere di Roma “Tor Vergata”, sia dall’urgenza dei temi affrontati dall’autore, nell’ambito di una ricerca sul Teatro e sull’Umano.

ORARIO  SPETTACOLI:

VENERDI’ 9  ORE 21
SABATO 10  ORE 11 e ORE 21
DOMENICA 11  ORE 18 e ORE 21

BIGLIETTI: 12 € Intero  –  10 € Ridotto –  6 € Matinée

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
teatrosabazio@hotmail.it  392 5262451 www.myspace.com/teatrosabazio
UFFICIO STAMPA: alessandra.cianetti@gmail.com – 3483601928