ZERO99 – teatro per tutte le generazioni

17 – 22 aprile e 1 – 6 maggio  2012

botteghinio: 06.97616026 – 342 0480026

Quattro spettacoli si alterneranno sul palcoscenico del Teatro Furio Camillo tra pomeridiane e serali. Due spettacoli dedicati alla storia dei nostri giorni (L’Assoluzione e Terra Promessa), alla memoria recente del nostro paese e del nostro quotidiano, uno dedicato all’ecologia e al ciclo dei rifiuti (Io Mi Rifiuto), ed un quarto spettacolo di clownerie puro (33 Risate).

 

In tutte le repliche in cui è prevista la partecipazione di un pubblico non adulto, nel foyer del Teatro Furio Camillo si terranno anche dei piccoli laboratori creativi  su prenotazione.

 

– L’Assoluzione … testo e regia di Gianluca Riggi, con Gianluca Riggi e Roberta Castelluzzo

Recensione:
Tendenza degli uomini è dimenticare, perché in fondo si vive meglio, perché ricordare fa paura e si svelano coincidenze troppo nette per essere tali, è un peso troppo grande da sopportare la memoria, così si preferisce la distrazione, perché distogliere lo sguardo allieta quella che sarebbe la pena degli occhi: ciò che si guarda, passando per gli occhi, decide il sentimento di un’anima. Chi se la ricorda L’assoluzione per reati di mafia caduti in prescrizione di Giulio Andreotti? Se la ricorda e ce la ricorda Gianluca Riggi, autore e interprete dello spettacolo omonimo.

Che anno era? Cos’altro è successo in quell’anno? A quando risale l’epoca dei fatti? Un uomo si fa carico della storia, puntella di avvenimenti le date che si succedono per voce di una donna, Roberta Castelluzzo, che seduta scandisce l’era repubblicana di questo paese, blocca di volta in volta il racconto orale come detenesse il battere del tempo; l’uomo ricorda dov’era quando l’avvenimento di un qualsiasi giorno promuoveva quella data a momento storico, come facciamo tutti: ci sono cose che accadono e per sempre deviano il percorso della nostra memoria, di lì in poi; l’uomo scuote con il suo racconto, sorprende del già visto per la straordinarietà di quel che dice, sorprende perché svela quel che già sappiamo, o quel che senza discolpa, dovremmo sapere.

A metà dello spettacolo Riggi si toglie la giacca di lino chiara, resta in maniche di una camicia bianca che incomincia a tirare su verso i gomiti: è questo il momento in cui la congruenza destabilizzante della storia inizia a colpire la sensibilità, inizia a far male per chi ascolta: Riggi spoglia la narrazione di qualsiasi orpello recitativo, come mai m’era capitato di vedere, giungendo alla più schietta, onesta nudità dei fatti. È questo che colpisce più a fondo. A metà coinvolge poi qualcuno dal pubblico perché possa partecipare a questo percorso ritroso, nella storia degli avvenimenti e nella sua personale, perché quell’uomo, o donna, coinvolti, tornino a casa con in dosso parole che hanno sentito proprie. Simone Nebbia

 

– 33 Risate Produzione Soccorso Clown, Canovaccio Yury Olshansky, Regia Yury Olshansky, compagnia Endaxi
I clown-attori di Soccorso Clown, servendosi di lazzi e magie, improvvisazioni, esercizi e giochi, descrivono in maniera arguta e divertente il mondo dell’ospedale dove lavorano, coinvolgendo con delicatezza e sensibilità il pubblico e invitandolo a fare un’esperienza diretta su come si diventa un “clown ospedaliero” e a partecipare a un viaggio virtuale all’interno dell’ospedale.

Lo spettacolo possiede una forte valenza sociale perché permette di conoscere attraverso il divertimento la vita dell’ospedale, conseguendo un importante risultato nel processo di umanizzazione della Sanità e, di conseguenza, di tutta la comunità e confermando che sì, ridere fa buon sangue!


– Io Mi Rifiuto
testo e regia Valerio Gatto Bonanni, con Valerio Gatto Bonanni e Valerio Malorni
Uno spettacolo biodegradabile, che in maniera semplice e immaginifica affronta il tema dei rifiuti, dalla loro produzione allo smaltimento probabile, indicando possibili riutilizzi della “monnezza”. Attraverso l’apporto fondamentale della fantasia possiamo provare a riscrivere il nostro destino ed il nostro futuro, finalmente libero dai rifuti.

– Terra Promessa – come dalla ricerca di un pascolo nacque il mito della Terra Promessa di e con Gianluca Riggi e Roberta Castelluzzo
Un viaggio mitico, che è all’origine delle tre religioni rivelate e monoteistiche, un viaggio che è all’origine del nostro vivere civile contemporaneo tra incomprensioni, e abbandoni mistici. Gianluca Riggi e Roberta Castelluzzo conducono lo spettatore in un viaggio che è la narrazione di tremila anni di guerra, in una terra martoriata dall’uomo e dalla sua stupidità, dove i combattenti hanno smarrito completamente, ormai da tempo, le ragioni del loro combattere, dove il combattere è routine, unica modalità conosciuta di vivere il contemporaneo.

In questo percorso vengono messe a confronto tre religioni, in una specie di cammino nei loro segreti, nelle pieghe della rivelazione divina, nella ricerca di punti comuni, nella scoperta di mondi sotterranei che le uniscono sopra le nostre teste e le dividono davanti ai nostri occhi con gran numero di cadaveri. Uno spettacolo semplice che affronta grandi temi in chiave leggera ed ironica, affinchè la comprensione sia di tutti e il risentimento di pochi.

Calendario

 

Zero 99 – teatro per tutte le generazioni

dal 17 al 22 aprile  e dall’1 al 6 maggio 2012

 

Spettacoli

L’Assoluzione (17,18,19 aprile)

compagnia: Appia Under

 

33 Risate

(20,21,22 aprile)

Compagnia: Endaxi

 

Io Mi Rifiuto

(1,2,3 maggio)

compagnia : Semivolanti

 

Terra Promessa

(4,5,6 maggio)

compagnia : Appia Under