8 novembe 2012

8 novembre (prova aperta – su invito)
Clinica Mammut
COL TEMPO
di e con Alessandra Di Lernia
regia Salvo Lombardo
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– da giovedì 8 novembre

VOCE E IN-CANTO

“Il canto è il massaggio dell’anima”
condotto da Claudia Pellegrini

consapevolezza del proprio strumento: cosa sappiamo, cosa ci è stato raccontato, cosa siamo il respiro: esiste un solo tipo di respirazione? qual è quella giusta?

incontro con la propria voce: dove sta? come sta?
siamo un corpo unico: unire la testa al corpo
il ritmo nella voce, la voce nel ritmo
il canto come risultante di più voci
elementi di improvvisazione vocale

orchestra vocale
cantare cantare cantare
è prevista performance finale

il corso è aperto a tutti, con o senza conoscenza musicale

sono necessari: vestiti comodi, voglia di ricerca, voglia di giocare, voglia di scoprire insieme ad altri e soprattutto voglia di cantare

GIOVEDI dalle 18.45 alle 20.45
da novembre a maggio

costo: 40 € al mese

presso Teatro Furio Camillo – via Camilla 44, Roma

per info: SomSom  3478007828

WHYCOMPANY 18 19 20 ottobre 2012

La WHYCOMPANY 
presenta
PROPULSIONI SINGOLE (18-19-20 ottobre 14.00/17.00)
laboratorio di danza di ricerca

Specifiche qualità in specifici corpi, dalla ricerca all’atto performativo, l’intento è quello di creare un linguaggio comune fisico e dinamico al fine di poterlo poi parlare con il proprio corpo e scoprire le personali potenzialità individuali. Il laboratorio si compone di 2 parti: la prima ora e mezza di riscaldamento, con variazioni inerenti al repertorio della compagnia, che basa il suo vocabolario sulle tecniche di release tecnique, contact improvvisation, floor work , fly work. Affrontando  i principali temi del sistema di analisi del movimento di Rudolf Laban, il corpo, lo spazio, l’azione, la dinamica e la relazione, lo spazio.

Fornisce un importante strumento di analisi e di riflessione sugli elementi che costituiscono un gesto, un’azione, una danza, nella sua fugacità ma anche come segno tracciato e documentabile.

La seconda parte del workshop è incentrata sulla sperimentazione dell’ improvvisazione. Attraverso un percorso tematico il laboratorio di improvvisazione conduce i partecipanti alla sperimentazione dell’espressione individuale attraverso il movimento. Ciascuno secondo le proprie possibilità ed esigenze sarà coinvolto in un lavoro di gruppo ed individuale che prevede di volta in volta l’utilizzo di evocazioni, spunti, riflessioni (provenienti da diversi stimoli: musica, immagini, testi) per scoprire attraverso il movimento la propria creatività e capacità espressiva. Utilizzando sia tecniche di improvvisazione teatrale quindi con accenni all’utilizzo della voce,  sia alla pura improvvisazione danzata. Finalizzando così il lavoro alla volontà di oltrepassare limiti mentali che bloccano l’armonia del movimento. È consigliato l’uso delle ginocchiere. Rivolto a danzatori, attori, performer.

info: 06.97616026 – info@teatrofuriocamillo.it
(indicare nell’oggetto : “Laboratorio Propulsioni Singole”)

La WHYCOMPANY
presenta
MOTHER (19-20 ottobre ore 21.00)

SARTRE chiamava “dannati della terra” gli unici capaci ancora di raccontare il mondo con poesia, gli unici capaci ancora di rinascere ad ogni occasione, di lottare, di sperare e di far sentire alta la propria voce sotto forma di testimonianza, denuncia, preghiera. Questo il compito della mia danza, denunciare, pensare, riflettere, dire, esprimere, un viaggio catartico.

“Ti prego non amarmi più , non amarmi più così” questa è la preghiera che i corpi di MOTHER portano avanti. Personaggi soppressi  dove l’unica evasione all’AMORE può essere lo scomparire pian piano…il lasciarsi morire di fame per il semplice fatto di non saper dire di no all’amore.
Diventano in questo percorso verso la trasparenza  protagoniste ingenue, donne guerriere che raccontano la storia di una vita fatta di estremi,in un tempo assente dove la memoria si scurisce e lascia solo cicatrici inspiegabili nell’anima.
Credere d’aver percorso luoghi, credere di conoscersi, conoscere e credere che il passato possa svanire, una vita fatta di ripetizioni, ossessionante, fino al paradosso di non saper più uscire dalle proprie gabbie mentali.

Corpi che parlano una lingua dura e violenta che non scende mai a compromessi, una dura e lenta lotta tra corpo e mente, unico punto d’incontro ,connessione tra le 3 voci incapaci di parlare è il corpo , luogo di compensazione dove riempite fino all’estremo di violenza, da latte materno, vomitano il proprio dolore e toccano l’estasi dell’oblio.
Contrasti spaziali e danza violenta animano questa mia ricerca coreografica.

Una ricerca fatta trasversalmente tra danza e teatro, ispirata da ciò che esiste nel quotidiano ma che ancora non ha voce.
Una testimonianza di dolore, tra ironico e sarcastic­o, dove  denuncio il rapimento della vita.

La ricerca nasce emotivamente dal bisogno di concretizzare in danza, un dolore socialmente dilagante, l’incapacità di sapersi accettare, fuori da prototipi preconfezionati, di poter aver voce ed essere ciò che si è.
La scelta coreografica che sto portando avanti si basa essenzialmente sull’osservazione del corpo nel suo ruolo sociale, nel suo mascheramento quotidiano, un corpo stressato che perde d’istintualità e se denudato diventa privo di forza.

Riportare in forma coreutica movimenti inconsci, sovrastrutture mentali che studiate, sezionate, ripetute attraverso una metodologia Labaniana, riportate nello spazio seguendo le indicazioni del maestro William Forsythe, costruisco la mia ricerca coreografica, lenta e genuina.
Lavorando con un metodo sperimentale, basato sulla connessione tra teatro e danza, dove il vissuto del singolo danzatore è materiale fondamentale per la creazione di un significato emotivo, emozionale, concreto.

La globalizzazione ha spazzato via i netti confini geografici a volte campanilistici propri di ogni individuo, in questo turbinio globale ci ritroviamo persi come alla ricerca di basi, e le nuove basi che troviamo sono fittizie, commerciali, a volte volgarmente banali, ma sono gli unici confini generazionali che abbiamo.

Ricerchiamo maestri nei media, sulle copertine di riviste e ci perdiamo in una società senza regole.

Nessuna voce ,nessuna responsabilità, nessuna idea. Perché?

Il solipsismo della danza è una concreta risposta a questo momento storico.

Questa mia ricerca mi ha portato a fondare una gruppo di ricerca, la WHYCOMPANY, dove attraverso il quotidiano confronto si sperimenta, si comunica ,si crea.
Mother non è altro che una denuncia danzata, la presa di coscienza di un male sociale che logora corpo e mente, malattia dei nostri giorni.


Valentina Versino
Coreografa e Interprete

Inizia la sua formazione artistica nell’ambito del teatro. Frequenta la scuola di teatro “Circo a Vapore” ,diplomatasi continua il suo percorso a Londra dove studia presso Philipe Goulier,e poi in Spagna presso la scuola di clown di Eric DeBont, inizia così a partecipare come interprete in vari spettacoli di teatro di strada con influenze circensi..Torna in Inghilterra e partecipa a vari seminari presso la scuola di Circo “The Space”.Durante la permanenza londinese scopre il linguaggio della danza contemporanea e del teatro danza presso l’istituto “The Place”,dove si diploma come danzatrice.

Studia  a New York presso la Trisha Brown Dance Company, scoprendo così un panorama contemporaneo sperimentale.

Tornata in Europa si trasferisce in Germania dove segue come auditrice a Wuppertal il percorso didattico  di Pina Bausch.

Tornata in Italia inizia la sua ricerca focalizzando un forte interesse per la ricerca dell’espressività fisica che la porta ad un multidisciplinare approccio alla danza. .Negli ultimi 2 anni ha creato una sua  compagnia “WHYCOMPANY” con la quale ha messo in scena varie produzioni “Frammenti di Pelle” , “Father” “ UnderSkin” “Mother” “Koroibos” Tornata a Londra studia presso l’istituto “Laban”  per il master in coreografia. Ha performato in Italia, Brasile, Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Germania, USA.
Nell’ultimo anno ha lavoranto presso il Teatro stabile di Bolzano, sia come coreografa che come interprete nell’Opera Lirica “Salome”.Si forma in diverse discipline della danza contemporanea dal contact improvvisation al relese tecnique al floor work. Studia con divesi coreografi in Italia ,Inghilterra, Frarcia, Belgio Spagna quali: Roberta Garrison ,Vera Mantero,  Andrey Harwood, Kristy Simson, Koshro Adibi, David Zambrano, Masako Noguchi, Tiziana Starita, Simonetta Alessandri, Rossella Fiumi, Silvia Ceccangeli, Rick Nordine Roberto Castello,Trisha Brown,German Jauregui Allue

Andando in scena presso lo Stabile Di Bolzano , Modena e Piacenza.

E’ direttrice artistica del centro di residenza Internazionale Dancewhyproject, da lei fondato. Collabora con testate giornalistiche come critica di danza.

QUATTRO CHIACCHIERE IN POLTRONA

8 ottobre ore 21.00
Zapping
QUATTRO CHIACCHIERE IN POLTRONA

primo appuntamento

con : Federico Antonucci, Giulio Mezza, Orlando Antonio,
Pensabene Nicola, Murazzi Alice

info: 06.97616026 – info@teatrofuriocamillo.it

intero € 8.00 + tessera € 2.00
ridotto € 6.00 + tessera € 2.00

prossimo appuntamento lunedì 22 ottobre ore 21.00

QUATTRO CHIACCHIERE IN POLTRONA
“Quattro chiacchiere in Poltrona” è una parodia dei talk show televisivi dei giorni nostri: è la riproduzione a teatro di un programma televisivo i cui ospiti sono personaggi tratti da film hoolywodiani, opere teatrali, libri o frutto dell’invenzioni degli attori/autori. Lo show si svolge in un universo estemporaneo in cui “Quattro chiacchiere in Poltrona” è lo spazio televisivo più famoso che permette agli ospiti di rendere pubblici i propri affari privati, anche i personaggi tratti da film e libri sono ridotte a persone vere e comuni che hanno bisogno del teleschermo per far sentire la propria voce. Le tematiche che i personaggi portano in scena sono quotidiane ed intellegibili e non sono altro che input per la creazioni di “situazioni “che hanno come interpreti i membri del talk show.  Fulcro dello programma è lo stesso presentatore Giorgio Poltrona,un egocentrico show man che oltre  ad autocelebrarsi, male intende e stravolge i temi che gli ospiti portano in scena ,ed è proprio lui a rappresentare nelle vesti di presentatore televisivo, il ruolo di cattivo docente della televisione moderna. Giorgio Poltrona conduce un vero talk show televisivo, con un proprio slogan, contornato da spazi pubblicitari e mini fiction. La struttura del programma fa da cornice alle vicende tra ospiti e presentatore che si svolgono sotto forma di flash back e dibattiti.

Il vero protagonista  della vicenda è un umorismo grottesco che accompagna tutto il gioco e non esce mai di scena e, anche se anche a tratti provocatorio, non lascia ne una chiave di lettura ne una morale di fondo.

EPISODIO IV
Nella quarta puntata di “Quattro chiacchiere in Poltrona” verranno ospitati il Dott.Marvin e il suo paziente Bob Wyle (personaggi tratti dal fim di Frank Oz “Tutte le manie di Bob”) che affronteranno la problematica                        ormai attualissima della “multifobia”.  Dopo l’esibizione della bellissima “Poltroncina” (Alice Murazzi), il presentatore Giorgio Poltrona  sensibilizzerà il pubblico sulla tematica della diffusione della droga tra i giovani, attraverso una pubblicità progresso. Continuano le peripezie della “Maglia della Bandana” con la seconda puntata di “Romanzo primo sale” : Falsetto, Pomata, Muto e Dialettica hanno un progettato un sequestro. Chiuderà lo show l’inedito “Angolo dei miracoli di Giorgio Poltrona”.

Sono state già rappresentate le prime tre puntate di “Quattro chiacchiere in Poltrona”:

EPISODIO I
Ospite alla prima puntate di “Quattro chiacchiere in Poltrona”, la bellissima Francesca (personaggio tratto da “I ponti di Madison County” di Clint Eastwood) che dialogando con Giorgio in Poltrona evidenzia lo stato di prostrazione della donna sposata nella tipica provincia americana. Allentano il clima drammatico, il venditore di pillole e le sue cavie Mario e Timoteo che mostreranno al pubblico gli effetti delle “pillole che alterano la personalità”. L’ospite che chiude la prima puntata è il Dott. Medico (personaggio tratto da “Woyzeck” di Buchner) che dimostrerà come sia riuscito a curare un compulsivo assassino attraverso la somministrazione di fagioli.

EPISODIO II
Dopo la lunga attesa degli assistenti di Giorgio Poltrona, Estrappone e Vladiminchia ( personaggi tratti da “Aspettando Godot” di Becket) che aspettano l’arrivo del famosissimo presentatore in ritardo sul set, viene presentato il primo ospite, Gian Siro ( personaggio tratto da “Sesso Matto” di Dino Risi) che metterà in luce il disagio del tipico maschio italico abbandonato dalla moglie. Sempre pronto a sdrammatizzare il venditore di pillole e i suoi assistenti, Mario e Timoteo. Chiude lo show il secondo ospite, Sherlock Barman  (personaggio tratto dall’opera omonima di Stefano Benni) protagonista nel finale della orrenda morte del fido assistente di Poltrona, Estrappone.

EPISODIO III
Estrappone è  morto, Poltrona ha assunto due nuovi assistenti, Dante e Fante, ma è comunque in ritardo sul set. Il motivo del contrattempo è la scoperta del plagio di “Quattro chiacchiere in Poltrona” ad opera di suo fratello Nick Chair, diventato famoso in America con il programma “Chat in the Chair with Nick Chair”. Dante e Fante vanno in missione a Hollywood per vendicare il soppruso.  Spezza l’anomala puntata la mini fiction “Romanzo primo sale” la storia di quattro delinquenti romani. Unico ospite della puntata è il cuoco Orazio(personaggio tratto da “Il bar sotto il mare” di Benni) che dimostrerà come sia riuscito ad ingannare il diavolo.

“Quattro chiacchiere in Poltrona” è scritto diretto ed interpretato da Antonio Orlando, Nicola Pensabene, Federico Antonucci e Giulio Mezza. Le corografie e i balli sono a cura di Alice Murazzi.