LABORATORIO DI DECORAZIONE DI BISCOTTI

a cura del “COCCODRILLO INNAMORATO” Domenica 2 dicembre alle ore 11:00

All’interno della rassegna di eventi per bambini “Le Domeniche dei Bambini”, il Teatro Furio Camillo propone il “Laboratorio di decorazione dei biscotti”.
Un laboratorio davvero speciale in cui i bambini potranno decorare i loro biscottoni con glassa bianca o colorata,confetti colorati o cioccolata.
Una volta asciugate le decorazioni i biscottoni potranno essere incartati, confezionati e portati con se, di modo che ogni bambino potrà avere un bel regalo tutto personalizzato come ricordo della festa!
Per partecipare al laboratorio è preferibile la prenotazione.
Costo a bambino: 8 euro
per info e prenotazioni:
Teatro Furio Camillo, Via Camilla, 44 – Roma
tel: 06.97616026

Dimenticati da Dio, 22 novembre – 2 dicembre 2012

22 – 23 – 24 – 25 novembre
29 – 30 novembre
1 – 2 dicembre
ore 21.00 – domenica ore 18.00

TramAttorI
Dimenticati da Dio

Commedia tragicomica

di Gianlorenzo Tennenini

In un giorno particolare, in una situazione atipica, i due personaggi, due perfetti sconosciuti completamente diversi fra loro, si ritrovano a confidarsi e a rivelarsi particolari intimi della loro vita.

Questa nuova amicizia nasce mentre il mondo sembra essersi  dimenticato della loro esistenza.

La tragedia che stanno vivendo i due protagonisti non è altro che figlia di una società frenetica, in cui la corsa contro il tempo la fa da padrone e loro affronteranno la loro condanna chi, con il sorriso e la risata e chi con la disperazione.

con
Olimpio PINGITORE
Gianlorenzo TENNENINI

Regia
Olimpio PINGITORE

Disegno luci e fonica
Daniele SPADARO

Attimi, 9/10/11 novembre

venerdì e sabato ore 21.00 – domenica ore 18.00

“Vi siete mai chiesti quanto dura un attimo? Quanto peserà nel bilancio della vostra vita ogni singolo istante?Molto spesso non concediamo loro il giusto peso, sottovalutiamo la loro potenza. In questo spettacolo, interpretato dalla Compagnia Teatrale Esosementi, gli attimi (“Attimi” è, appunto, il titolo) diventano parole, movimenti, luci e suoni. Tutto ha importanza, tutto ha un peso. E’ un teatro di movimento, chiamato dagli addetti ai lavori teatro sperimentale, ma nulla è qui esperimento: ogni momento dello spettacolo ha un significato ben preciso, calibrato, capace di straziare e sconvolgere. Occorre prepararsi ed andare con l’anima per mano, assaporare ogni parola, farsi coinvolgere dalle sensazioni; in questo caso, il teatro diventa davvero vivo: è puro scambio di energia tra il pubblico, gli attori e i ballerini. Uno spettacolo poetico che può rappresentare una preghiera e un funerale, un albero, un addio, un treno, il mondo intero.Capace di ricavare poesia da ogni cosa, da ogni momento vissuto, anche dai momenti più tristi dell’esistenza.

Finita la rappresentazione, la domanda che mi è venuta in mente è stata solo una: la poesia è davvero anche nelle piccole cose? Sì, la poesia è ovunque è in ogni gesto, ogni suono e ogni parola; è in ogni corpo che si smaterializza e conquista intensità. Diventa incredibile in ogni urlo che si libera in teatro e che sembra quasi palesarsi e ballare con la musica. La scenografia e i costumi sono essenziali, quasi a voler lasciare la fantasia dello spettatore libera di orchestrare a suo piacimento lo scenario personale che ognuno di noi si costruirà durante la rappresentazione.

E’ sempre difficile parlare di poesia e lo è soprattutto in questo caso, quando bisogna raccontare una poesia“visiva” come quella che viviamo e oserei dire affrontiamo in questo spettacolo. Sembra che ci si affidi qualcosa di preziosissimo, qualcosa come il cristallo, che poi siamo costretti a rompere tanto è prezioso perché è lì che si rifugia la poesia.

E’ uno spettacolo senza storia, perché dentro accoglie le storie di tutti noi, tutti i nostri intensissimi attimi.”

di Elisabetta Virgili