in scena il 28 novembre: “Così come viene” a cura di Chimera 8 onlus

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Giovedì 28 novembre ore 21.00

“Così come viene”

a cura della compagnia “Chimera 8 onlus”

 

La performance è frutto del laboratorio di teatro fisico e di integrazione sordi e udenti. Il laboratorio si è svolto da febbraio a novembre 2013.
Nella performance il conduttore ha cercato di riportare gli elementi studiati durante il laboratorio, l’uso del corpo per esprimere le diverse emozioni, la consapevolezza del proprio corpo e lo studio degli elementi della natura: acqua, aria, terra e fuoco. Fondamentale in questo studio l’elemento del respiro.
In “Così come viene…”, titolo scelto insieme ai partecipanti del laboratorio, ognuno rappresenterà qualcosa di se’ e della propria storia personale attraverso un unico strumento: il corpo. Insieme scriveranno la propria storia nella terra e ad uno ad uno la rappresenteranno con delle piccole coreografie individuali e di gruppo.

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lunedì 25 novembre ore 21.00

LaMarti Project

COMPAGNIA ARTEMISIANUR

in

LaMartiProject

LaMarti Project è un progetto performativo in divenire, diverso ogni volta, una sorta di mondo  in cui tutto potrebbe accadere, dove tutti i sensi possono essere coinvolti, le emozioni emergono, gli umori si alternano e la relazione fra movimento, spazio e musica diventa predominante.

La compagnia  Artemisianur è affiancata in LaMarti Project da diversi performer danzatori, circensi, attori, cantanti e dal giovane gruppo Kontejner (giovani danzatori provenienti dal Centro di danza Balletto di Roma che lavorano ad un laboratorio coreografico diretto da Silvia Marti).

Il linguaggio articolato, dinamico, elegante ed umoristico di LaMarti Project accompagnerà il pubblico in un’esperienza performativa insolita e coinvolgente.

 

REGIA COREOGRAFIA: Silvia Marti

DANZATORI: Giulia Federico- Giampiero Giarri -Giuseppe Marino -Angelo Vignola

CON LA PARTECIPAZIONE DI:

gruppo Kontejner e i ragazzi dell’Open call LaMarti Project

e la partecipazione di Piergiorgio Montalesi

La compagnia Artemisianur nasce nel 2009 sotto la direzione di Silvia Marti, direttrice artistica del settore moderno del Centro di danza Balletto di Roma ed è dal 2009 compagnia stabile al Balletto di Roma. Nel 2009 con la nuova produzione Edit–h partecipa a Contemporary on Stage a Danza in Fiera a Firenze, a novembre la compagnia si esibisce a Venezia alla vetrina coreografica  “Choreography collision” diretta da Ismael Ivo. Nel 2010 presenta a Mantova la nuova produzione: Tre Tempi, in coproduzione con il Festival. A Kontejner Festival 2011 presenta la produzone Clepsydra e a gennaio 2013 presenta la nuova creazione “Round 1” a Roma al Teatro Ghione.  La compagnia ha ottenuto importanti riconoscimenti: vincitrice del Festival Mantova Danza 2009, primo premio a Choreography competition in Costa Smeralda, Miglior compagnia emergente al Milano Danza Expo Competition 2012.

24 novembre domeniche dei bambini “Frettolonia”

24 novembre ore 11.00

“FRETTOLONIA”

compagnia Le Baobab

di Valeria Sacchi
con  Diana Magri, Cristina Meloro
coreografie:  Diana Magri.  Musiche: Vitantonio Mastrangelo
scenografia e costumi : Tamara Nicu
Durata: 35/40 minuti
Lo spettacolo è rivolto ai  bambini dai 2 ai 6 anni.
 

LOCANDINA FINITA MODIFICABILE CON CRISTINA

È la storia di un villaggio in cui gli abitanti vivono seguendo i ritmi della Natura, iniziano e concludono le loro giornate accompagnandole da rituali cantati e danzati, celebrano la semina, il raccolto, i momenti importanti della vita. Al centro del villaggio si trova lo strumento con il quale il tempo viene misurato attraverso la lettura delle ombre sul terreno. Un giorno un uomo porta un dono al villaggio: un orologio che fa TIC TAC. Tutti ne restano affascinati e lo venerano come se fosse un dono degli dei. Sono così presi da quest’oggetto che tutto ormai dipende da esso. Improvvisamente, l’orologio si guasta e così, a volte, va troppo veloce, altre volte troppo lento, gli abitanti senza accorgersi di nulla lo continuano a seguire trovandosi in situazioni surreali. Che cosa succederà quando l’orologio si fermerà del tutto?.

Durata: 45 minuti, per bimbi dai 3 ai 5 anni.

Drammaturgia e regia Valeria Sacchi

in scena dal 21 al 24 novembre Kassandra

21 – 24 Novembre (in abbonamento)
Compagnia Theatrica
Kassandra
scritto e diretto da Francesca Frascà
(drammaturgia contemporanea)

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Kassandra, la veggente figlia di Ecuba e Priamo, attende davanti alla Porta dei Leoni di Micene che il suo destino di morte si compia. Il racconto di Christa Wolf scivola all’indietro fornendo frammenti di un’infanzia femminile, attraversando la guerra di Troia. Una sacerdotessa ispirata, ma in scena tessuti e corde a lambire l’orizzonte della quarta parete, una fusione tra testo, acrobatica aerea ed equilibrismo.

Kassandra

Dal 21 al 24 Novembre al teatro Furio Camillo La Compagnia Theatrica presenta lo spettacolo “Kassandra”.

Kassandra la figlia di Ecuba e Priamo, la veggente, attende davanti alla Porta dei Leoni di Micene che il suo destino di morte si compia. Agamennone l’ha condotta con sé da Troia distrutta. Da qui, il racconto, che si ispira a quello più celebre di Christa Wolf, scivola all’indietro, fornendo frammenti di un’infanzia femminile, attraversando la guerra di Troia. In scena il ritmo della narrazione porta la protagonista a svelare tutte le finzioni tessute dal suo Palazzo sulla “questione guerra”, nella nuova società che si va affermando- caratterizzata dalla cecità del recingere, delimitare, censurare- ci mostra come una donna impari a vedere a dispetto della volontà degli dei e degli uomini. Questo è un racconto personale e collettivo, si affollano alla memoria uomini, donne, intrighi, amori, odii, ma anche convinzioni, delusioni, da scardinare e affrontare. Recuperando lo sguardo, la voce e i pensieri della sacerdotessa troiana, si comprende il racconto della liberazione femminile e del bisogno di pace. “Con questo racconto, vado alla morte”. Con toni alti, umani e appassionati, Kassandra parla di cadute e ascese di speranze, lo fa urlando con voce e corpo, un corpo che vibra nell’aria, spesso appeso al suo tessuto rosso. Il lavoro aereo è un confronto con la forza, la paura, la leggerezza, l’espressione teatrale. Una sacerdotessa ispirata ma mai ascoltata che mostra la coscienza di sé all’interno di un lavoro che richiede ritmo e fluidità. Dunque, in scena tessuti e corde a lambire l’orizzonte della quarta parete. Da qui ha inizio il racconto.

17 Novembre “Crashlanding, assolo di corpo che cade” e “Luce. Danse en abatjour”

Il 17 Novembre alle ore 18

“Crashlanding, assolo di corpo che cade”, di e con Teodora Grano

“Luce. Danse en abatjour” di e con Martina Nova

performances di acrobatica aerea/danza/teatro nell’ambito della rassegna “Battiti”

costo del biglietto € 10,00

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“Crashlanding, assolo di corpo che cade”, di e con Teodora Grano

Il Crashlanding è più che una caduta: è il lasciarsi cadere, ma soprattutto è l’atterraggio. Non prevedibile. Il momento esatto in cui l’impatto frantuma un corpo. Farsi in pezzi, separarsi, da uno a molti. Una rottura che è un aprirsi. E il presupposto fondamentale di qualunque rottura è la fragilità.

A seguire “Luce. Danse en abatjour” di e con Martina Nova

Lo spettacolo propone diversi quadri uniti da un’unica dinamica che, tra luci e suoni, trova la sua poetica nell’abbandono del corpo nel “qui ed ora”. Tecnologia ed effetti sonori in vivo rendono spettacolare la narrazione fisica e scenografica, nei movimenti spasmodici e nella perdita del controllo.

17 novembre domeniche di Bambini “Silenzio Nicolino!”

Domenica 17 novembre ore 11.00

“Silenzio Nicolino”

a cura della compagnia “Il Giardino dei Pupazzi”

 

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spettacolo comico interattivo di burattini e musica dal vivo

di e con

Anna Cisternino e Daniele Guaragna

 

Il prologo si sviluppa all’esterno della baracca con i due attori che raccontano sulle note dell’organetto la vicenda di Arturo, un piccolo struzzo marionetta nato in mezzo al Silenzio. La narrazione si sposta poi sulla baracca. Qui il piccolo Nicolino, amante della musica, in lotta ogni giorno contro la madre per riuscire a suonare, viene derubato della propria chitarra. È stato un orco, che si nutre della musica perché proviene dall’anima, e quindi ha più energia. Preso dal terrore e dallo sconforto, Nicolino decide comunque di mettersi alla ricerca del rapitore. Durante il viaggio verrà aiutato da personaggi strampalati e soprattutto dai bambini del pubblico, che lo metteranno sulle tracce del rapitore per ritrovare il suo tesoro.

Lo spettacolo ha l’obiettivo di stimolare i bambini verso l’interesse per la musica e gli strumenti musicali attraverso il linguaggio dei burattini e del clown.

in scena il 16 novembre “Old Jazz Orchestra” Compagnia della Settimana Dopo

Il 16 Novembre alle ore 21

“Old Jazz Orchestra”

la Compagnia della Settimana Dopo

lo spettacolo è presentato nell’ambito della rassegna “Battiti”

costo del biglietto € 10,00

Old jazz orchestra

Teresa, Tommasine e Antonio sono i membri della Old Jazz Orchestra, micro big band che ha calcato le scene americane per oltre mezzo secolo tra Varietà e Music Hall al fianco dei più grandi artisti di fine millennio. Oggi la band è di nuovo eccezionalmente in tournée in occasione delle nozze d’oro di Tomasine e Teresa, ormai nonni.

La compagnia nasce nel 2006 a seguito di un periodo di formazione con Emmanuel Gallot-Lavallée. Lo studio della presenza scenica, dell’essenzialità del gesto e la ricerca di uno stato d’animo “clownesco” (proposto da Emmanuel come stato di grande apertura e fragilità dell’attore) sono i punti centrali del lavoro.