dal 30 gennaio al 2 febbraio e dal 6 al 9 febbraio

dal 30 gennaio al 2 febbraio e dal 6 al 9 febbraio

Tutte le sere alle 20.30, domenica alle 17.30

“LA DISCENDENTE DI SHYLOCK o la verità su “IL MERCANTE DI VENEZIA”

Compagnia SPQM

Adattamento e regia: Carlo Selmi

La discendente

La compagnia SPQM, diretta da Carlo Selmi, porta in scena al Teatro Furio Camillo, questa particolare rilettura del Mercante di Venezia. Tra ironia e situazioni comiche che hanno messo persino a dura prova la concentrazione degli attori, è riscritta la storia dell’opera di Shakespeare nell’accezione ritenuta più corretta.  L’analisi del testo ci restituisce un Bassanio infingardo ed approfittatore come i suoi amici esilaranti in tutte le scene. Antonio rivela la sua pochezza e le sue inclinazioni. Ne fanno le spese anche le donne che strappano risate ed applausi. Restano momenti di riflessioni per la sorte di Shylock che mantengono lo spessore dell’opera, nella dimensione filo-ebraica che non poteva essere detta al tempo di Shakespeare.

 

26 gennaio domeniche dei bambini “Mela e Pepo”

Domenica 26 gennaio ore 11.00

“Mela e Pepo” Spettacolo interattivo rivolto ai bambini della Scuola dell’Infanzia (dai 3 ai 6 anni)

a cura della compagnia Fuori Contesto

ingresso € 8,00

Testi e Regia: Emilia Martinelli

Musiche originali: Federica Principi

Mela e Pepo

Mela e Pepo racconta la storia di una bambina, Mela, e del suo inseparabile amico Pepo, un burattino con le sembianze di lupo. Lo spettacolo è la messa in scena delle paure che può avere una bambina di 4 o 5 anni, la sera prima di andare a dormire, quando ogni oggetto, ogni rumore e ogni angolo si trasformano in fantasie di mostri.Tra Mela e Pepo, quello davvero pauroso è Pepo, che proprio non vuole conoscere di persona i mostri che Mela con coraggio vuole presentargli. Quando si troverà davanti il buffissimo Cavalier Buio, che non vede niente e cade sempre, il rocambolesco Capitan Fracasso, che trasforma ogni rumore improvviso in musica e danza, ed il dolcissimo Mostro Mostruoso un cucciolo tenerissimo bisognoso d’affetto che si sente brutto ed escluso, allora anche Pepo cambierà idea, e tutti insieme saranno protagonisti dei sogni avventurosi di Mela. Lo spettacolo prevede perciò il coinvolgimento dei bambini, che si troveranno ad affrontare le loro stesse paure in maniera divertente. Le musiche e le canzoni sono originali e trascinano i bambini nello spettacolo, fino a farli cantare con i protagonisti.

in scena dal 23 al 26 gennaio

23 – 26 Gennaio (in abbonamento)
Compagnia Materiaviva
Racconti d’Aria
di Roberta Castelluzzo

(teatro-circo)

ogni uomo, in ogni istante, racconta una storia… Lo spettacolo nasce da un progetto di ricerca e creazione finalizzato all’esplorazione di alcune fra le più spettacolari tecniche circensi, ed in particolare l’acrobatica aerea, come mezzo espressivo forte, emotivo, passionale.

L’acrobatica aerea è uno strumento, è un linguaggio. È l’aria stessa che diviene uno spazio privilegiato, un luogo extraquotidiano dal quale parlare di grandi e piccole cose, un luogo dal quale osservare il racconto degli altri, un luogo protetto dove poter protestare, gioire, sognare, amare, piangere, danzare, al riparo da tutto, un “non luogo” ideale dove ogni azione è fragile e necessaria.

con:

ideazione e regia Roberta Castelluzzo

in scena: Tiziana Miele, Marina Magoni, Gioia Zanaboni, Silvia Antonelli

19 gennaio domeniche dei bambini “Le Filastrocche in Carrozza”

domenica 19 gennaio ore 11.00. Ingresso € 8,00

“Le Filastrocche in Carrozza” a cura della compagnia Teatro Dinvenzione

di e con Luana Cabibbo

Scenografie: Piccola Bottega Dinvenzione

musiche dal vivo scritte e canzonate da Luana Cabibbo

tratto dal libro di Gianni Rodari “Filastrocche in cielo e in terra”

Filastrocche

Lulù è una cantastorie molto indaffarata, oltre a lavare, stirare, mangiare e cantare fa anche strane invenzioni, si diverte a recuperare pezzi di oggetti e trasformarli in strumenti per raccontare storie e incantare i bambini. Ma questa volta ha esagerato!! Girando qua e là nel bosco di Mezzosole, tra i ciliegi in fiore, alberi di pesche sciroppate, e fiori croccanti di zucchero, trova una carrozzella.

La cantastorie rimane molto colpita dal suo colore verde… verdino… no verde mela! Inizia a girarle intorno un po’ di volte ed ecco che arriva l’idea!

Trasformarla in un teatrino, e raccontare… filastrocche!! per arrivare anche dal bambino che a teatro non può andare, far conoscere a tutti belle filastrocche da imparare e da vedere.

Durata: 40 minuti

Bambini dai 3 agli 11 anni

Lo spettacolo ha partecipato ai Festival: Fabrica Beat 09’ (FI) – Luci di Scena (FI) – Forundio Festival 09’ (GE) – Giornata Mondiale Diritti dell’infanzia Scuole Elementari di Ponte a Egola 09′ (PI) –

Natale a Pietrasanta 09′ (LU) – Dire Fare Teatrare’ (FI) – In/Canti e Banchi 2010 (Castelfiorentino) – La Luna è Azzurra 2010 San Miniato (Pisa) – Festival Marea 2010 Fucecchio (FI) – Luci in Città (Sovigliana – Empoli – FI) Il Baule dei Sogni (S. M a Monte PI) – Festa della Civiltà Contadina  2011 (Montefoscoli PI)

Storie di eroi burattini Monteveglio (BO) 2011 – Suvereto Festival dei Ragazzi 2011 (GR) –

Festival Cava di Roselle (GR) 2011- Domenica in Famiglia Teatro Lumière 2013 (PI)

ANIMALI – 16-19 gennaio 2014

DAL 16 AL 19 GENNAIO 2014 TUTTE LE SERE ORE 21.00 DOMENICA ORE 18.00
DAL 16 AL 19 GENNAIO 2014 TUTTE LE SERE ORE 21.00 DOMENICA ORE 18.00

ANIMALI

uno spettacolo di
Marco Andreoli, Gabriele Linari, Alessandro Porcu e Andrea Vaccarella
 
con
Gabriele Linari
Enrica Nizi
Alessandro Porcu
Andrea Vaccarella
Cristiana Vaccaro
 
voce narrante: Alvaro Vatri
aiuto regia: Matteo Quinzi
costumi: Ottavia Nigris
fonica e luci: Flavio Tamburrini

una produzione : Labit/Circo Bordeaux

botteghino: 06.97616026

Una pulce caffeinomane, una lumaca fedifraga, una mantide sotto accusa. Animali,
immobili esistenze dall’istinto smarrito. Animali chiusi nelle gabbie, nelle case, nelle
fessure dei muri. Un bestiario, senz’altro imprevedibile, per giocare un istante di più
col teatro e con chi, di volta in volta, viene ad invaderlo. Un’etologia imprudente,
una zoologia folleggiante, un comico salto nel vuoto di chi può finalmente barrire
sbattendo le ali.


ANIMALI

FORMAT
Animali è stato concepito per essere uno spettacolo comico, leggero, divertente.
 
LABIt e Circo Bordeaux, tuttavia, hanno pensato di raggiungere tale obiettivo attraverso la
scrittura e la situazione scenica, realizzando un lavoro che potesse coinvolgere un pubblico di
varia estrazione pur non rinunciando mai alla parola e al teatro regolato.
 
Il presupposto di partenza – un presupposto semplice ma costante – è quello di dar voce e
presenza umana agli animali. In modo da poter scherzare e ironizzare sui difetti, sulle
ossessioni e sui guai che affliggono la nostra società, utilizzando però un punto di vista
alternativo e giocosamente distorto.
 
Animali è dunque un Bestiario, una carrellata di personaggi-animali che, in fin dei conti, non
fanno che raccontare il nostro stare al mondo.
 
Animali è uno spettacolo per cinque attori, ognuno dei quali viene chiamato ad interpretare
vari personaggi distinti tra loro da modi, da caratteristiche e da intenzioni dissimili.
 
Animali, dunque, si presenta come una gioiosa carrellata di monologhi e di dialoghi.  
La struttura generale appare dunque particolarmente semplice e comprensibile. E tuttavia
càpita che alcuni dei personaggi presentati nelle prime scene, ricompaiono nella seconda parte
del lavoro, per interagire con altri e nuovi personaggi.  
Questo consente, com’è evidente, un gioco interno di rimandi che immaginiamo possa
rappresentare la nota comica più originale di questo progetto.
 
La struttura a blocchi dello spettacolo permette, peraltro, varie soluzioni: Animali può essere
presentato in forme ridotte o alterate, nell’intenzione di potersi adattare ad ogni contesto o
situazione che lo richieda.
 
Inoltre, il progetto finale, prevede la presenza eccezionale di un attore o  di un’attrice ospite
(tra i tanti che siamo in grado di contattare nel panorama romano e non solo) che, una
tantum, possa inserirsi con il suo monologo – il monologo di un nuovo animale, scritto ex novo
e specificamente per l’ospite in questione – nella struttura preesistente.

 

12 gennaio domeniche dei bambini “Nei Cieli Bambini”

Domenica 12 gennaio ore 11.00

“Nei Cieli Bambini”Un’avventura alla scoperta della poesia.

a cura della compagnia Teatrificio 22

ingresso € 8,00 adatto ad un pubblico dai 4 anni in su

 

nei cieli bambini piccola

Una bambina (Maya) entra per errore in un negozio di libri. La libraia la invita a restare per leggere insieme a lei, ma Maya non ama la lettura e tantomeno i libri. “Allora di certo non ti interesserà quel libro lì. È antico e nessuno riesce ad aprirlo. Dicono sia magico”, le dice la libraia. Maya che è molto curiosa, non si può trattenere e quando resta sola prova ad aprire il libro, ma non ci riesce. Sulla polverosa copertina però c’è una scritta, una formula magica che la porterà  inaspettatamente nel mondo dei Cieli Bambini, dove incontrerà strambi personaggi.

Il Regno dei Cieli Bambini è il luogo della poesia e dell’immaginazione ma ora è in pericolo. I Grigioni, delle creature che non hanno fantasia, sono oramai ovunque e solo riportare una chiave magica alla Regina dei Cieli Bambini potrà salvare tutto il regno.

Sarà proprio Maya a dover compiere questa missione. Nel suo viaggio incontrerà i diversi abitanti del regno e imparerà ad immaginare e ad usare la fantasia

Alla fine insieme a Maya impareremo a conoscere e ad amare la poesia. Scopriremo che la cosa più difficile, ma anche la più bella, e soprattutto l’unica per salvare il Regno dei Cieli Bambini, è conservare, o se siamo grandi ritrovare, il nostro “orecchio acerbo” (come ci suggerisce di fare Gianni Rodari).

Lo spettacolo prevede anche dei momenti di teatro di figura.

in scena dal 6 gennaio tutti i lunedì

ilbUCO

di e con Paolo Alessandri
Regia:
Pierluigi Bevilacqua
Costumi:
Monica Raponi
Promozione:
Ramona Genna, Silvia Torino
Ufficio Stampa:
Marcella Santomassimo
Una produzione:
Piccola Compagnia Impertinente
“…E’ che io non volevo nascere: infatti sono nato a dieci mesi…”
Che cos’è IL BUCO? É un vuoto da cui fuggire, in cui talvolta si cade per errore, oppure è un nido in cui rintanarsi al sicuro? E’ un Mezzo-Pieno, o un Mezzo-Vuoto? “IlbUCO” è una storia Quasi vera. Quasi autobiografica. Quasi dolce. Quasi cinica.Un monologo Quasi commovente. Quasi divertente. Quasi comico e Quasi……Beh, non c’è da stupirsi per tutti questi ‘Quasi’, quando a parlare di sè, sul palco, è un quasi-uomo, ossia un FETO ADULTO di Quasi 40 anni, che mira a tornare nell’Utero… Parafrasando il nostro feto adulto, potremmo affermare che il Buco è qualcosa che si eredita dal sangue, come una malattia; dai cromosomi, come l’intelligenza; il Buco è l’humus, il limo, quel fango pisciato e fertile da cui tutti nasciamo. Sta a noi, poi, nell’arco di una vita, scegliere se sfuggirgli, o tentare di perpetrarlo.
Paolo Alessandri, strappato dall’utero dopo un mese di lotta indefessa, il tragico dì:
28 Giugno 1975