30 marzo domeniche dei bambini “Le mille bolle blu”

Domenica 30 marzo ore 11.00

“LE MILLE BOLLE BLU”

Spettacolo di clownerie e bolle di sapone giganti

Di e con Pascal La Delfa

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Il Clown Patatino, un elegante e colorato pasticcione, è un personaggio amatissimo dai bambini di tutte le età, un po’ “maghetto”e un po’ combinaguai riesce a coinvolgere tutti i bimbi nelle sue avventure. Il suo spettacolo prevede la partecipazione attiva dei bimbi, non come semplici spettatori ma anche, e soprattutto, come veri e propri attori, impegnati in situazioni sempre sorprendenti e allegre.

Lo spettacolo viene realizzato da diversi anni in situazioni di ogni genere, in scuole, manifestazioni culturali, rassegne ed eventi per bambini, sempre con un grande successo sia per i bambini che per gli spettatori adulti.

Il Clown Patatino è un clown professionista impegnato da anni nel lavoro con i bambini negli ospedali pediatrici. Ai bimbi è noto per i suoi interventi a Disney Club, Zap Zap tv, e altre trasmissioni rai e in tv private..

Durata 40/50 minuti

costo € 8,00

Adatto a tutte le età

Consigliata la prenotazione:  06.97616026

in scena dal 27 al 30 marzo

27 – 30 Marzo (in abbonamento)

Cie Twain physical dance theatre

Compagnia Produzione Danza sostenuta dal MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo

Direzione Artistica Loredana Parrella

 Romanza Trittico dell’Intimità

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Coreografia  e regia Loredana Parrella

 

Musiche : AAVV

Disegno luci: Loredana Parrella

Costumi: Loredana Parrella Realizzazione: Sartoria Mulas

Interpreti: Yoris Petrillo, Giulia Cenni

Durata: 55 minuti

 Produzione AcT

Anteprima – Rassegna Recitardanzando/ATCL – Teatro Arvalia – Roma

Prima Assoluta– QuelliCheLaDanza/CDTM Circuito Campano Danza – Auditorium Sociale-Salerno

Selezione Visionari Kilowatt Festival 2013

In residenza presso SpazioCTw_centrocoreograficopermanente

Con il sostegno del MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo

 Romanza – Trittico dell’intimità è un percorso che come un antidoto si scioglie nel nostro tempo miserabile per ridare vita alla pulsione sopita della passione, dove Amore e Sofferenza diventano emozioni che si esprimono attraverso le fragili leggi dei nostri corpi.

Il lavoro è strutturato in tre quadri, “Angeli e Insetti”, “Riflesso” e “Féroce présence”, per una serata composta da pièces molto diverse tra loro, ma con un unico filo rosso che le lega: il carattere amoroso sentimentale. Il primo quadro è  un piccolo studio sul sentimento dell’amore, liberamente ispirato al racconto Morpho Eugenia, di Antonia S.Byatt. “Riflesso” è la storia di un’unione usurata in cui il ricordo dei giorni felici è solo un sentimento scaduto. Infine l’esigenza di non ridurre il dolore ad un puro e semplice sintomo, ma piuttosto di riuscire a dar voce a ciò che in esso è muto, è  l’anima di “Féroce présence”.

Tutte le sere ore 21,00 –  domenica ore 18,00

Biglietto € 10,00

Per info e prenotazioni: 0697616026

23 marzo domeniche dei bambini “C’era un Lupetto che mi Mangiava la Testa”

Domenica 23 marzo ore 11.00

“C’era Un Lupetto Che Mi Mangiava La Testa”

ovvero la poesia spiegata ai figli

A cura di e con

Giovanni Greco, Maria Cristina Zerbino

compagnia “Teatro del Sale”


Il senso di questo progetto è quello di configurarsi come una lezione-spettacolo (più spettacolo che lezione…), dunque come un momento che coniughi in sé didassi e divertimento. L’idea di fondo è quella di mettere insieme alcuni racconti esemplari, mitologici ma anche favolistici, sul denominatore comune di un tema insieme facile e difficile, respingente e affascinante: quello della poesia. La poesia che tutti studiano o hanno studiato a scuola, che molti non capiscono e quando la sentono pronunciare alzano gli occhi al cielo, che pochissimi leggono e i più per dovere, che in tanti scrivono e che a tutti, prima o dopo, presto o tardi, è capitata sotto gli occhi. La storia parte dalle origini, se mai esistono delle origini della poesia, per arrivare ai nostri giorni, entrando nell’officina dei poeti tra aneddoti e leggende, divertenti ma anche paurosi, commoventi o inverosimili, interagisce con il pubblico giovane e cerca di metterlo nella condizione di scoprire o riscoprire un fatto semplice, lapalissiano, imbarazzante per certi versi: nessuno è senza poesia, nessun epoca e nessun età, nessuno è sfornito di antenne poetiche a priori, è solo che da un certo momento in poi ci fanno credere che non sappiamo disegnare, che non sappiamo cantare, non sappiamo recitare, che non c’è tempo, che è inutile, che la poesia è una cosa da matti, da illusi, da sognatori e che sicuramente non fa campare, non arricchisce i conti in banca, deprime e rende pensierosi quando non nervosi. Che se, oggi come oggi, dici ‘faccio il poeta’, la gente sorride e ti chiede ‘sì, ma di lavoro?’. La poesia è un lavoro, duro e faticoso, arricchisce e diverte, aiuta la mente ma soprattutto il corpo e chiunque uscirà da questo spettacolo, è una promessa, diventerà un paladino senza macchia e senza paura degli endecasillabi, delle similitudini, delle rime baciate. Provare per credere!

Costo € 8,00

età consigliata dai 6 anni in su

CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE TELEFONICA: Tel 06.97616026

in scena dal 21 al 23 marzo

21 – 23 marzo (in abbonamento)

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Rivelazioni di un clown

“Un retro della maschera parafrasando Böll…”

Uno spettacolo per due attori e clowns

con Paolo D’Isanto e Cristiano Cecchetti

Voce narrante di Cecilia Garbagnati

Testi di Paolo D’Isanto e brani tratti da Heinrich Böll

adattamento e regia Mario Rinaldoni

fotografie di Luciano Calvani e Pierpaolo Redondo

 

(dramma tragicomico)

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In una camera d’albergo un clown attende una telefonata.

Un nuovo lavoro e una nuova partenza lontani dall’ennesimo fallimento d’amore. Una attesa che si trasforma in viaggio all’interno della propria vita fino ad allora solo sfiorata. Una confessione breve ed intensa, sospesa tra comico e tragico, che diventa atto d’accusa e redenzione…

Il testo è frutto di una attenta elaborazione di brani tratti da le “Opinioni di un clown” di Heinrich Böll e da scritti di Paolo D’Isanto.

In questo adattamento convivono testi profondamente diversi ma uniti da un forte legame: la verità.

Nel testo di Böll (Opinioni di un clown) l’analisi del rapporto tra artista e circostante (critici, famiglia, amore, amici) è costante ed evidenzia un legame in teoria impossibile perché macchiato da un vizio: il clown ama ciò che tenta continuamente di distruggerlo: il pubblico.

Ecco che allora le giornate passate in camere d’albergo di quarto ordine, gli stenti della fame, la ricerca i pochi spiccioli per procurarsi qualche attimo di finzione del riposo serale diventano evidenze dell’inesplicabile movimento di una scelta.

Nei testi di Paolo D’Isanto l’impegno sociale, l’urlo incondizionato rispetto alle storture, al perbenismo dannoso, la difesa a oltranza del bambino e dei suoi diritti al gioco, alla famiglia, alla vita serena si accompagnano alle considerazioni sulla stanchezza dell’affrontare ogni giorno, nel quotidiano, la tentazione delle mediazioni, del compromesso.

I due testi trovano così un punto d’incontro, necessario per analizzare il percorso che può condurre un clown a decidere di realizzare sé stesso incontrando la vera sofferenza, non mediata, all’interno degli ospedali. Mettendo a disposizione la sua arte, i suoi sorrisi e la sua anima all’interno di stanze bianche piuttosto che su palcoscenici e alternando nasi rossi e mascherine.

In fondo una storia d’amore in bilico tra comico e tragico che svolge in pochi minuti davanti al pubblico una vita intera e la offre catarticamente all’occhio del pubblico tanto amato.

Opinioni di un Clown, libro di Heinrich Böll, da cui trae ispirazione parte di questo spettacolo, è edito in Italia da Arnoldo Mondadori Editore.

Ringraziamo gli autori e Arnoldo Mondadori Editore per la gentile concessione dei Diritti  mondadori

Lo spettacolo ha il patrocinio della Fondazione Theodora   theodora

 

16 marzo domeniche dei bambini “I fiori dell’arcobaleno”

Domenica 16 marzo, ore 11.00

“I FIORI DELL’ARCOBALENO”

a cura della compagnia “La Scatola dell’Arcobaleno”

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Il giovane Amir, di umili origini, vorrebbe sposare la principessa Samar ma il padre di lei, il severo sultano, per impedirglielo, gli affida un compito impossibile. Amir dovrà portare nel regno della principessa i fiori che ancora non vi crescono e piantarli nel giardino reale.

Grazie all’aiuto di una zingara, Amir comincerà a intraprendere lunghi viaggi per mezzo di un cavallo magico che lo trasporterà nel tempo portandolo a conoscere da vicino illustri personaggi del mondo dell’arte: saranno essi a consegnargli personalmente i fiori.

L’universo di riferimento è un oriente fantastico, luogo del cuore e della fantasia, misterioso e affascinante, ma non mancano incursioni in altri mondi: quelli della storia e dell’arte. Van Gogh, Billie Holiday e Dante Alighieri arricchiranno lo spirito del nostro eroe dei tesori più preziosi: la cultura, l’arte, la natura. Personaggi in carne ed ossa si alternano ai burattini in cartapesta e in legno.

Per bambini dai 2 anni in su.

Durata: 45 minuti

Costo € 8,00

 SI CONSIGLIA LA PRENOTAZIONE TELEFONICA : tel  06.97616026

in scena dal 13 al 16 marzo

la doppia vita dei numeri 2

 In scena dal 13 al 16 marzo

 

“La doppia vita dei numeri”

di Erri De Luca

A cura dell’Associazione teatrale “laQuartaQuinta”

Interpreti:

Mirella Mazzei, Gianni Monaco, Alessandra Galdenzi, Pino Antonucci e Daniela Bettini

Assistente alla regia Lida Villeggia

Direttore di scena Renato Vagnarelli

Effetti speciali Stefano Paolantoni

Voce narrante Claudio Linari

Regia Gianni Monaco

La doppia vita dei numeri è una storia di “presenze”….

Presenze di persone care, apparentemente lontane, ma passate semplicemente ad altra parte, restando nei pensieri e nei cuori di quanti sono ancora in questa.

Presenze argute, attente ed affettuose, per nulla parenti dei famosissimi “questi fantasmi” immaginati dal grande Eduardo.

Quelli di Eduardo – osserva Erri De Luca – erano «avanzi di superstizione, il mondo li aveva già licenziati».

Questi della notte di Capodanno sono invece pronti a farsi convocare, a giocare una partita a tombola, seduti al tavolo dei vivi.

In questa storia essi vengono in visita – perché evocati da un cuore di donna – ed il loro primo riguardo verso l’ospite consiste nel non mostrare sorpresa.

Si rinnovano, così, affetti e ricordi di una vita…..

Mentre la vicenda si dipana tra le mura di una vecchia casa di Napoli, la città celebra il suo rituale incendio di Capodanno col fragore dei tradizionali “botti”…..

 

tutte le sere ore 21,00 – domenica ore 18,00

biglietto € 10,00

Per info e prenotazioni: 06 97616026

lunedì 10 marzo ore 21.00 – Il Buco

6 gennaio 2014 - Il Buco - Piccola Compagnia Impertinente - ore 21.00 - intero € 10.00 + tessera € 2.00
10 marzo 2014 – Il Buco – Piccola Compagnia Impertinente – ore 21.00 – intero € 10.00 + tessera € 2.00

Teatro Furio Camillo

 La  Piccola Compagnia Impertinente

presenta:

 ilbUCO

una storia QUASI vera

Di e Con:  Paolo Alessandri

Regia: Pierluigi Bevilacqua

 


In Memoria di Luca Alessandri

Teatro Furio Camillo, Roma.
Il 10 marzo alle ore 21.00 andrà in scena l’ultima replica del nuovo monologo scritto ed interpretato da Paolo Alessandri:
ilbUCO – una storia QUASI vera
per la regia di Pierluigi Bevilacqua –  Direttore Artistico della P.C.I.

Una produzione  Piccola Compagnia Impertinente,  in collaborazione con la X Edizione del  ROMATEATROFESTIVAL  2014.

 

Che cos’è ilbUCO, questa non meglio definibile cavità dentro cui il monologo scava?

E’ un vuoto da cui fuggire, in cui talvolta si cade per errore, oppure è Nido, Rifugio in cui accoccolarsi, al riparo da clamori e ambizioni mondane?

Insomma è un Mezzo-Vuoto, o un Mezzo-Pieno?

Di sicuro “ilbUCO” è una storia quasi vera, quasi autobiografica;  quasi dolce, quasi cinica. Un monologo quasi commovente,  quasi …   Tanti “quasi” poiché a parlare, sul palco, troviamo un quasi-uomo: o meglio un feto adulto di Quasi 40 anni che – ben consapevole della propria assurda condizione – impugna il paradosso dell’Esistenza nel lucido tentativo di piegarlo al proprio volere: il ricongiungimento con il buco originario. L’Utero. Quell’antro caldo, morbido e accogliente dal quale fu strappato – contro la propria volontà – in una infausta notte estiva di circa quarant’anni fa.

Un thriller speculativo  candidamente antiesistenziale che, tramite l’uso di una stravagante ‘Logica’,  fa della Eutanasia lo scopo primario di una vita generatasi per errore del Fato.

Un percorso scandito da improbabili  ‘deduzioni maieutiche’ – di eco bislaccamente Socratico – per le quali Alessandri (ben ‘spalleggiato’ da un invisibile seppur ingombrante  Dottore/Demiurgo) rappresenta l’unico punto di fuga sulla Scena.

L’unica certezza, per il nostro povero antieroe, è che “…(cit.) ilbUCO lo erediti dal sangue, come una malattia; dai cromosomi, come l’intelligenza. ilbUCO è l’humus, il limo, quel fango pisciato e fertile da cui tutti nasciamo. Sta a noi, poi,  nell’arco di un’esistenza, decidere se sfuggirgli, o se tentare di perpetrarlo.”

 

In memoria di  Luca Alessandri, scomparso nel nulla il 7 Dicembre 2011.

 

ilbUCO – una storia Quasi vera

di e con Paolo Alessandri

regia Pierluigi Bevilacqua

 

una produzione Piccola Compagnia Impertinente

in collaborazione con ROMATEATROFESTIVAL 2014

 

Promozione Ramona Genna e Silvia Torino

Ufficio Stampa Marcella Santomassimo

Video and Web Promotion Emanuele Massaioli

Costumi Monica Raponi

Foto di Scena Fabio Barbati

 

Teatro Furio Camillo

via Camilla, 44  – 00181 Roma (Metro ‘A’ Furio Camillo)

ore 21.00

Posto unico: 10 euro + tessera associativa  2 euro

 

Info e Prenotazione biglietti :

info@piccolacompagniaimpertinente.com

Prenotazione biglietti  via SMS: +39 349 5014071+39 349 5014071

Info e Prenotazione biglietti via Facebook: facebook.com/ilbuco.dipaoloalessandri

 

Ufficio Stampa P.C.I.

Marcella Santomassimo +39 320 4772485+39 320 4772485

ufficiostamparoma@piccolacompagniaimpertinente.com

 

in scena dal 7 al 9 marzo “Tre Passi di Donna” rassegna

dal 7 al 9 marzo

“Tre passi di donna”

piccola rassegna di teatro al femminile

loc tre passi di donna 2014

 

Le donne protagoniste delle storie inseguono speranza e illusioni, cercano di lottare per un’esistenza migliore, reinventandola e reinventandosi.

Il 7 marzo alle ore 21,00 Claudia Pellegrini presenta DIS_CORDA,  liberamente tratto da Mitica  Futura, di Anna Laura Bobbi e Floriana Coppola. Un viaggio che attraversa i paesaggi dell’anima, solitudini infinite, silenzi profondi, l’angoscia dell’ignoto, la mancanza dell’amore. DIS_CORDA è uno spettacolo che cerca attraverso la parola poetica, la leggerezza e l’incanto del gesto pittorico e  del suono che si fa musica, di arrivare all’anima profonda e all’essenza di ognuno di noi, capace di morire e rinascere ogni giorno.

L’8 marzo alle ore 21,00 va in scena “Transition”di e con Valentina Versino e Cristine Sonia Baraga. Un viaggio che racconta la transizione generazionale in chiave ironica, un viaggio attraverso le continue trasformazioni quotidiane che  dai film in bianco e nero che guardavano le nostre nonne, ci porta ai giorni nostri passando per la rivoluzione sessuale portata avanti dalle nostre mamme. Due donne di oggi completamente alienate che ripercorrono insieme la “transizione”, per capirci fondamentalmente qualcosa.

A seguire #2 di e con Michela Mucci e Valentina Versino.

Il 9 marzo alle ore 18,00 Fiora Blasi presenta Qualsiasi cosa mai  liberamente ispirato ad un racconto di Haruki Murakami. Lo spettacolo racconta di una certa ‘X’, la cui vita, scandita da tempi molto regolari e al sicuro da imprevisti,viene ad un tratto scombussolata da una vicenda apparentemente insignificante e senza un immediato legame con le sue abitudini: ‘Y’ scompare dalla città. Tra flashback e sospensioni, la protagonista si muove fra un tempo interno della memoria e del dubbio e uno quotidiano fatto di pragmatismo e doveri. La musica e i suoni, eseguiti dal vivo sulla scena integrando voce e dispositivi elettronici – sintesi, campionamenti, sequenze, esecuzione strumentale su tastiera – danno corpo a questi diversi livelli. A interrogativi e confessioni diretti al pubblico si alternano dialoghi con il musicista, interpellato come amico-attore, e quadri più onirici e surreali.

 

Venerdì 7 e Sabato 8 marzo alle 21 e Domenica 9 marzo alle 18

Biglietto posto unico €  10.00 – Biglietto per  tre spettacoli € 25,00

al Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44

Metro Linea A fermata Furio Camillo

per info:  tel. 06.97616026

info@teatrofuriocamillo.itwww.teatrofuriocamillo.it

Mostra Fotografica di Matteo Nardone dal 7 al 30 marzo 2014

Dal 7 al 30 marzo il Teatro Furio Camillo ospiterà la mostra di Matteo Nardone

I colori delle donne”

ridimensionata

Donne, infiniti impeti, profondi silenzi, intensi sguardi – queste le protagoniste degli scatti di Matteo Nardone. Invitano ad indagarle a conoscerne i movimenti, i sensi. Ci lasciano immaginare il suono della loro voce che si accosta ai movimenti e ai colori che indossano con delicatezza. Non parlano, ci guardano, ci ascoltano, comunicano con la danza, la posa e il movimento. Quello femminile che narra una storia antica e segreta che si tramanda da migliaia di anni senza rivelarsi.

Nel caos metropolitano una parentesi di serenità è quella delle tonalità tenui dell’occhio di Matteo Nardone che da anni ama raccontare e celebrare i palchi e gli eventi culturali della sua città che attraversa ogni giorno con passione alla ricerca di luoghi e di spunti dove fermare il tempo con il suo obiettivo che utilizza incessantemente con la medesima curiosità del primo giorno.

Con la sua attenzione riesce a cogliere quegli attimi in cui il tempo non si può fermare, rappresentare il pathos di un momento di dolcezza e il ghigno dello sforzo fisico in tensione.

Visi di donne, ma anche immagini di un’umanità che accoglie e raccoglie impressioni e vanità nascoste dentro ognuno di noi.

Chi si rivede nelle immagini di Nardone sa che quell’attimo è stato rubato, che un frammento della sua anima è visibile a tutti dal momento dello scatto, ma quel frangente è importante per comprendersi, per vedersi rappresentati con gli occhi di chi pensiamo non si accorga di noi, non è uno specchio, ma l’obiettivo a raccontare la nostra immagine.

Tutte le sere dalle 19.00 alle 21.00

Ingresso libero