28 dicembre, Verticalismo e Hula Hoop

Workshop intensivo di Verticalismo e Hula Hoop con Silvia Martini a cura di Materiaviva Performance.

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Ore 14.00-18.00 Workshop di verticalismo e hula hoop
Ore 19.00 Aperitivo Performativo

Workshop e performance di Silvia Martini

Un pomeriggio di formazione sulle tecniche circensi dell’hula hoop e delle verticali…un doppio laboratorio alla scoperta dei diversi usi del centro nel nostro corpo.
A seguire Aperitivo accompagnato dalla performance Keep me on balance …if you can.
Una ricerca attraverso cui il corpo circense indaga su quei momenti in cui il tempo e lo spazio si scompongono in frammenti in cui convogliano ed esplodono le nostre emozioni. È lì…in quei momenti sospesi tra cielo e terra in cui giochiamo con il tempo, manipoliamo lo spazio…perdendo e ritrovando il contatto con la realtà proiettata negli occhi dello spettatore.
Il corpo circense scopre il suo lato umano e indaga sui meccanismi emotivi scomponendo spazio e tempo lasciando allo spettatore una grande lente di ingrandimento con cui guardare, partecipare e vivere di quel mondo sospeso tra terra e cielo.
In questa performance il circo contemporaneo è rappresentato attraverso le tecniche dell’ hula hoop, danza e verticali con la partecipazione del pubblico.

Workshop, aperitivo e spettacolo: 35€
Aperitivo e spettacolo: 7€

Teatro Furio Camillo
Via Camilla 44, Roma
Per informazioni e prenotazioni
06.97616026 • info@teatrofuriocamillo.it

 

21 dicembre domeniche dei bambini “Si è cancellato il Natale”

 

SI È CANCELLATO IL NATALE

Il 21 Dicembre alle ore 11.00 al Teatro Furio Camillo GirasoliTeatro presenta lo spettacolo “Si è cancellato il Natale”.

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Nel Regno di Babbolandia, abitato dai folletti di Babbo Natale arriva una telefonata sconcertante: è Babbo Natale che chiede ai suoi aiutanti Capellone, Pepetta e Tontolina, di andare a cercare i desideri perduti. I tre buffi ed impacciati folletti si mettono in viaggio verso il Regno dei Desideri..ma la strada sarà piena di imprevisti e di avventure.

Durata: 50 minuti

Età: 3-7 anni

 

21 Dicembre 2014, ore 11.00

Teatro Furio Camillo

via Camilla, 44 – Roma   a 100 mt dalla Metro A Furio Camillo

biglietto: € 8,00 bambini – €10,00 adulti

info@teatrofuriocamillo.it

www.teatrofuriocamillo.it

19 dicembre Niente cchiù…tenimmo solo chesto!

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Presentazione

L’Associazione culturale Sakuntala in collaborazione con Il Teatro Furio Camillo presenta, in un secondo appuntamento: “Niente cchiù…tenimmo solo chesto! Un aperitivo performativo all’interno degli spazi del teatro dal più intimo sapore partenopeo”.
L’intento è quello di avvicinare un pubblico quanto più vario, differenziato nonché ampio possibile al teatro e all’arte tersicorea- dea della danza-, oggi sempre più ai margini degli interessi politico-culturali.
Un appuntamento che, a ridosso delle vacanze di Natale e all’interno di un mese tanto vicino alla cultura partenopea, ha il sapore di un brindisi teatrale natalizio.
Il fil rouge delle azioni performative e coreografiche che condurranno gli spettatori all’interno degli spazi del teatro- dal foyer alla sala teatro fino alla sala prove- è il respiro di una città densa di arte e di storia nonché l’humus valoriale della donna meridionale.
Un aperitivo dal più intenso sapore partenopeo in grado di offrire e di unire più arti: culinaria, teatrale e tersicorea.

Durante l’aperitivo, di stampo prettamente partenopeo, brio e ritmo irromperanno nel foyer per poi condurre gli spettatori nella sala teatro dove verranno accolti dalla coreografia “A’Livella”, costruita sulle parole della celebre poesia di Antonio De Curtis-Totò. Una melodia richiamerà l’attenzione verso la sala prove dove note e movimento creeranno una scena di forte suggestione. Il momento performativo troverà conclusione nella sala teatro dove l’agire coreografico delle interpreti tra bianche lenzuola appese ricostruirà l’essenza più intima del sentire e del vissuto partenopeo.

 

19 Dicembre 2014, ore 19.30
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma
biglietto: € 8,00
0697616026
info@teatrofuriocamillo.it
www.teatrofuriocamillo.it

12 – 14 dicembre “Il 9”, di Maruxa Vilalta

Il 9” è un testo contemporaneo originale e intenso in cui Maruxa Vilalta affronta tematiche sociali intrecciate con riflessioni di natura filosofico-esistenziale, profondamente umane. Le forme teatrali utilizzate dalla scrittrice spagnola, naturalizzata messicana, si avvicinano a quelle del teatro dell’assurdo, fino ad arrivare a una sorta di nuovo realismo sociale.
Due lavoratori, due vite a confronto. Dalla semplicità e leggerezza del quotidiano, dal vivace e dinamico rapporto dialettico tra i due protagonisti, tra aspetti tragicomici e metaforici, emerge la condizione di uomini pedine di un gioco, oppressi da regole eterodeterminate. Lavoratori che divengono numeri in un certo contesto aziendale, che, anche quando si dice illuminato e attento ai diritti, persegue sempre il proprio interesse. Si può cambiare qualcosa? E come? Le risposte dei protagonisti saranno diverse, perché diverso è il loro vissuto, raccontato con grande attenzione e sensibilità.

con Claudio Scaramuzzino, Daniele Di Matteo
Sara Maddalena, Fabio Diana

adattamento e regia di Sara Maddalena
disegno luci di Gianni Staropoli
scene e grafica di Michele Funghi
musiche di Amedeo Di Magdala
video di Mirko Gaetani e Roberta Germanò
costumi di Fabio Diana
Teatro Furio Camillo
venerdì 12 dicembre ore 21
sabato 13 dicembre ore 21
domenica 14 dicembre ore 18 e ore 21

biglietto intero € 10, ridotto € 8

per info e prenotazioni:
e-mail si-diesis@libero.it
cell. 351.0638205

Nel foyer del teatro un’esposizione fotografica di alcune opere dei fotografi Felice Friggeri e Tiziana Linie, introdurrà il pubblico al tema dello spettacolo.

7 dicembre domeniche dei bambini “Tutti dicon… Buon Natale”

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTISTIDEA

Teatro ovunque….

Tuttidiconok

Tutti dicon… Buon Natale

 

Il 7 Dicembre alle ore 11.00 al Teatro Furio Camillo Artistidea presenta lo spettacolo “Tutti dicon… Buon Natale”.

 

Nel mondo di Giocattolandia, società creata da Babbo Natale e la Befana, fervono i preparativi. Natalina e Gennaro, i loro rispettivi figli, stanno affannosamente preparando gli ultimi regali da consegnare. Quante lettere…richieste… e sempre più esose! E quanto carbone! Sembra, infatti che la gente , invece di migliorare, di anno in anno diventi sempre più “cattiva”! E il povero Gennaro, per aiutare la mamma, è costretto a scavare carbone già dal 7 gennaio, per le calze dell’anno dopo! Insomma…si può dire cheGiocattolandia sia un vero e proprio “successo”! In realtà il racconto evidenzia, lo sfrenato consumismo a cui è ormai legata questa festività con la dimenticanza del suo reale significato.

Gli spettatori saranno coinvolti a salvare un Abete dal suo abbattimento, uno scempio che si ripete, puntualmente, ogni anno e a realizzare un albero di natale “particolare”. E a consolare i giocattoli che in un solo anno sono passati di moda e che nessuno vuole più.

Alla fine a Giocattolandia c’è aria di festa, tutto sembra risolto. “Anche quest’anno, sarà un Buon Natale per tutti!” Ma lo sarà davvero, per tutti? E noi cosa possiamo fare perché ciò accada?

 

 

Testo e Regia: Sonia Viviani

Con: Gianfilippo Grasso, Sonia Viviani Mario Rinaldoni

Scene : Luca Memè

Costumi: Enza Cianci

Musiche originali. Enzo Scanu

Responsabile tecnico: Dante Renzetti

Aiuto Regia: Riccardo Scarafoni

 

Dai 3 agli 11 anni

Durata 70 minuti

 

07 Dicembre 2014, ore 11.00

Teatro Furio Camillo

via Camilla, 44 – Roma   a 100 mt dalla Metro A Furio Camillo

biglietto: € 8,00 bambini – €10,00 adulti

info@teatrofuriocamillo.it

www.teatrofuriocamillo.it

6 – 7 dicembre “Donna Rosita nubile”

TEATROSENZATEMPO PRODUZIONE SPETTACOLI TEATRALI

IL TEATRO DI FEDERICO GARCIA LORCA

       “DONNA ROSITA NUBILE

di Federico Garcia Lorca

Adattamento e Regia di Antonio Nobili

Con Martina Milani, Antonella Petrone, Alberto Albertino,  Margherita Caravello, Riccardo Merlini, Alessio Chiodini, Alessia Sala, Alessia De Martino, Lorenza Sacchetto, Sara Signoretti, Lily Lauria, Cristina Frioni, Mary Ferrara, Andrea Guerini, Rossella Morese, Marco Fioravante, Matteo Maria Dragoni

Lorca

Composto nel 1935 da Federico García Lorca una anno prima della sua morte, la prima avvenne il 13 dicembre 1935 nel Teatro Principal Palace di Barcelona. “Per riposarmi, dopo Yerma e Bodas de Sangre, che sono due tragedie, volevo realizzare una commedia semplice e amabile. La cosa non m’è riuscita perché m’è venuto fuori un poema che mi sembra abbia più lacrime delle mie due produzioni precedenti”. Questa dichiarazione di Federico Garcia Lorca è certamente la migliore presentazione dell’opera. Concepita inizialmente come un “poema granadino diviso in vari giardini”, una sorta di commedia borghese dai toni leggeri, intrisa di dolce ironia e di garbate raffinatezze di tempi andati, man mano che la stesura procedeva, la commedia si mutava in dramma intriso di pianto, come egli stesso constatava.

L’opera si svolge in tre tempi: il 1885, l’inizio del Novecento, il 1911. Il primo atto ci presenta Rosita come una giovane donna fidanzata al cugino, e proprio come dice il suo nome ha la stessa bellezza fresca priva di complicazioni di un fiore in boccio. Tuttavia, l’allontanamento del fidanzato dal paese per questioni di affari introduce una prima nota di malinconia esacerbata poi dalla fiducia con cui Rosita lo attende per vent’anni, convinta che lui tornerà, come le promette in periodiche lettere. L’elemento innovativo rispetto ai testi precedentemente affrontati è la rappresentazione della società borghese, con il suo pudico contenimento domestico dei sentimenti, con l’importanza delle forme e delle convenzioni sociali, l’accettabilità dell’apparire, la rigidezza delle strutture relazionali. Rosita però non può accettarlo, né scendere a compromessi con il proprio destino.

Dopo il debutto con La Casa di Bernarda Alba, Yerma e Nozze di Sangue, Nobili torna ad accarezzare Lorca con immutato trasporto nei confronti del poeta andaluso a cui affianca una nuova consapevolezza, la necessaria maturità artistica per affrontare un testo poco conosciuto ma estremamente interessante per i toni e i temi delicati e soffusi, che si discostano dalle passioni violente in favore di una più sottile malinconia, con cui Nobili ha recentemente avuto occasione di confrontarsi dirigendo un magnifico adattamento di Cechov. Anche in questo caso, fedelmente al panorama degli scritti Lorchiani come alla linea registica di Nobili, le donne e la loro intelligenza emotiva, la loro dignità nell’affrontare la vita e le sue disgrazie, sono un punto fermo dell’opera; le protagoniste femminili hanno ruoli profondi, nobili, caratterizzati da forza, passione, volontà.

Sabato 6 dicembre (Ore 21) e Domenica 7 dicembre Ore 18,30

Costo del biglietto: 10€

Info e prenotazioni: 0697616026

4 – 5 dicembre “La calzolaia prodigiosa”

TEATROSENZATEMPO PRODUZIONE SPETTACOLI TEATRALI

LA CALZOLAIA PRODIGIOSA

di Federico Garcia Lorca

Adattamento e Regia di Antonio Nobili

con Antonio Nobili e Sara Signoretti

e con Alberto Albertino, Matteo Maria Dragoni, Lily Lauria, Riccardo Merlini, Andrea Guerini, Marco Fioravante, Alessia Sala, Lorenza Sacchetto, Rossella Morese, Alessia De Martino, Mary Ferrara, Antonella Petrone, Cristina Frioni

Lorca

LA CALZOLAIA AMMIREVOLE è un’opera scritta da Federico Garcia Lorca nel 1930. L’opera viene definita dall’autore stesso come una Farsa Violenta in due Atti, ed include ballate della tradizione Andalusa, che Lorca aveva raccolto direttamente dalle voci del popolo, musicandole e catalogandole nel suo Anda Jaleo. A partire dal titolo emerge una prima apparente contraddizione: l’opera viene classificata sia come una farsa, cioè come un’opera comica e di breve durata, sia come violenta, ma non nel senso comune di brutalità, bensì come caratteristica predominante del carattere della protagonista, nel conflitto accorato di questo personaggio con la realtà che lo circonda.

La Calzolaia è infatti una donna molto giovane, che si è recentemente sposata con un vecchio Calzolaio, con il quale litiga continuamente, non perché non sia innamorata di lui, ma per una diversità radicale di atteggiamento nei confronti della società meschina e pettegola che li circonda. Il calzolaio è un uomo stanco che non desidera altro che una serena vecchiaia al riparo dalle malelingue del popolo, mentre la Calzolaia conserva in sé tutta la grinta della sua giovane età per combattere e provocare una realtà dalla quale non vuol farsi soffocare.

L’impianto scenico, la regia, i costumi, e soprattutto le luci che gli attori gestiscono autonomamente dalla scena sono stati curati dal regista Antonio Nobili per esaltare in modo simbolico ed originale i conflitti della narrazione, per restituire all’opera il suo ritmo vivace senza per questo snaturare l’elemento sempre presente della drammaticità dei contrasti della protagonista con sé stessa, anzi esaltandone l’universalità, in un dialogo intimo ed affascinante, da poeta a poeta, due anime ugualmente sensibili e curiose nei confronti della complessità del femminile.

 Giovedì 4 e Venerdì 5 Dicembre- Ore 21.00

Costo del biglietto: 10€

Info e prenotazioni: 0697616026