di Ombra e di Figura 22 febbraio: “Il libro delle ombre”

IL LIBRO DELLE OMBRE

 

Prodotto da Teatro di Carta e Ombre Bianche Teatro
 di e con Chiara Carlorosi e Marco Vergati
tecnico luci Martina Serpa
regia e drammaturgia di Chiara Carlorosi e Marco Vergati

La rappresentazione procede sospesa tra la fisicità del teatro d’attore e la magia del teatro d’ombre.
Al centro della scena l’enorme “Libro delle ombre” da cui i personaggi fuoriescono dando vita alla storia. La trama è ispirata al romanzo di Adalbert von Chamisso “Storia straordinaria di Peter Schlemihl”, in cui il protagonista scambia la propria ombra con una borsa prodigiosa da cui non si finisce mai di estrarre denaro.

Il giovane protagonista della storia, con la passione della scrittura e con il sogno di diventare uno scrittore affermato, decide di andare a proporre i suoi racconti a Balthazaar, un potenziale editore che ha le sembianze di un individuo oscuro e misterioso.  Rimane abbagliato dal miraggio di una ricchezza facile e immediata quando trova una borsa magica, capace di produrre soldi in continuazione, in cambio della quale è pronto addirittura a cedere la propria ombra a Balthazaar. Da questo momento il ragazzo accantona tutte le aspirazioni coltivate fino ad allora, rapito dall’estasi fugace della ricchezza.

Ma non passa molto tempo prima che possa comprendere il grave errore commesso e rimpiangere la propria ombra. Cerca riparo nel bosco, dove la luce non può raggiungerlo, e lì incontra Lumen, uno strano personaggio con la testa di lampada fuggito via da Balthazaar dopo essere stato al suo servizio. Lumen lo mette al corrente del piano diabolico di Balthazaar: impossessarsi di tutte le ombre esistenti e con esse di tutti i sogni, gli ideali e le aspirazioni degli individui.

Inizia così il tortuoso percorso che porterà il protagonista ad affrontare Balthazaar, a liberare le ombre imprigionate e a comprendere quanto sia importante conservare la propria identità e la propria determinazione per inseguire i propri sogni.

L’ombra, per definizione attaccata alla persona, può rappresentare ciò che ognuno di noi ha di unico e irripetibile, vale a dire la propria individualità, la propria essenza, la personalità. La cessione dell’ombra del protagonista della storia è legata all’abbandono della sua passione, la scrittura, e della sua aspirazione, quella di diventare uno scrittore.

Al termine del percorso il giovane avrà imparato che non bisogna mai perdere di vista la strada dei propri sogni e che non si deve cedere alla tentazione di scorciatoie troppo facili.

 

 

22 Febbraio 2015 alle ore 18.00
al Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
Metro Linea A fermata Furio Camillo
Biglietto per uno spettacolo € 12,00 – Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00
Per info: tel. 06.97616026 – www.teatrofuriocamillo.it – info@teatrofuriocamillo.it

Domeniche dei Bambini: 22 Febbraio “Il libro delle ombre”

IL LIBRO DELLE OMBRE
Spettacolo di teatro d’attore, teatro d’ombre, lanterna magica rivolto ai ragazzi e ai bambini dai 5 anni in su
Prodotto da Teatro di Carta e Ombre Bianche Teatro

di e con Chiara Carlorosi e Marco Vergati
tecnico luci Martina Serpa
regia e drammaturgia di Chiara Carlorosi e Marco Vergati

La rappresentazione procede sospesa tra la fisicità del teatro d’attore e la magia del teatro d’ombre.
Al centro della scena l’enorme “Libro delle ombre” da cui i personaggi fuoriescono dando vita alla storia. La trama è ispirata al romanzo di Adalbert von Chamisso “Storia straordinaria di Peter Schlemihl”, in cui il protagonista scambia la propria ombra con una borsa prodigiosa da cui non si finisce mai di estrarre denaro.
Il giovane protagonista della storia, con la passione della scrittura e con il sogno di diventare uno scrittore affermato, decide di andare a proporre i suoi racconti a Balthazaar, un potenziale editore che ha le sembianze di un individuo oscuro e misterioso. Rimane abbagliato dal miraggio di una ricchezza facile e immediata quando trova una borsa magica, capace di produrre soldi in continuazione, in cambio della quale è pronto addirittura a cedere la propria ombra a Balthazaar. Da questo momento il ragazzo accantona tutte le aspirazioni coltivate fino ad allora, rapito dall’estasi fugace della ricchezza.
Ma non passa molto tempo prima che possa comprendere il grave errore commesso e rimpiangere la propria ombra. Cerca riparo nel bosco, dove la luce non può raggiungerlo, e lì incontra Lumen, uno strano personaggio con la testa di lampada fuggito via da Balthazaar dopo essere stato al suo servizio. Lumen lo mette al corrente del piano diabolico di Balthazaar: impossessarsi di tutte le ombre esistenti e con esse di tutti i sogni, gli ideali e le aspirazioni degli individui.
Inizia così il tortuoso percorso che porterà il protagonista ad affrontare Balthazaar, a liberare le ombre imprigionate e a comprendere quanto sia importante conservare la propria identità e la propria determinazione per inseguire i propri sogni.
L’ombra, per definizione attaccata alla persona, può rappresentare ciò che ognuno di noi ha di unico e irripetibile, vale a dire la propria individualità, la propria essenza, la personalità. La cessione dell’ombra del protagonista della storia è legata all’abbandono della sua passione, la scrittura, e della sua aspirazione, quella di diventare uno scrittore.
Al termine del percorso il giovane avrà imparato che non bisogna mai perdere di vista la strada dei propri sogni e che non si deve cedere alla tentazione di scorciatoie troppo facili.

Per visualizzare il calendario di tutte le domeniche della stagione 2014/2015 clicca QUI

22 Febbraio 2015, ore 11.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma
biglietto: € 8,00 bambini – €10,00 adulti
0697616026
info@teatrofuriocamillo.it
www.teatrofuriocamillo.it

di Ombra e di Figura 21 febbraio: “Tomato Soap”

Compagnia Manimotò
TOMATO SOAP

Teatronovela sulla violenza di genere in un’unica puntata
Spettacolo vincitore del concorso “Teatro voce della società giovanile”
indetto da Endas Emilia Romagna e Itc Teatro

Di e con Ariela Maggi e Giulio Canestrelli
Regia: Lydie Le Doeuff
Sonoro: IOSONOUNCANE
Costruzione pupazzi: Ariela Maggi e Giulio Canestrelli
Coaching manipolazione pupazzi: Monica Varela Couto
Coproduzione e distribuzione: Questa Nave

TOMATO SOAP porta in scena il tema della violenza di genere raccontando la storia di un uomo e una donna che pensano di darsi amore e si danno morte. Seguiamo le vicende di Gianni e Gilda dal loro primo incontro, l’innamoramento, la costruzione di una vita insieme, fino a diventare spettatori dell’incrinarsi del rapporto e della prepotenza con cui la violenza ne diventa protagonista. Cogliamo le ritualità malate che si insinuano nella coppia, e la malintesa capacità di perdono che ne sostiene la terribile sopravvivenza. Gianni e Gilda sono due pupazzi di gommapiuma a grandezza umana, marionnettes portés, manipolati a vista dagli attori. Ma la storia dei pupazzi è anche il gioco della coppia di attori-manipolatori, che sotto gli occhi del pubblico scambiano le carte, invertendo i ruoli: è infatti l’attrice a fare l’uomo e l’attore a fare la donna. A dispetto della gravità del contenuto, TOMATO SOAP utilizza un linguaggio lieve, visuale, ironico, muto, accompagnando gli spettatori al limite della risata, là dove la tragedia diventa grottesco.

Due pupazzi, due attori e un tema

La scelta di utilizzare dei pupazzi nasce dal tentativo di evitare la retorica facilmente associabile al tema della violenza di genere. Il pupazzo ha una sua forza intrinseca: bypassa la prudenza etica, rompe per sua natura la quarta parete e guarda il pubblico negli occhi, inducendolo a un’immedesimazione più immediata e primitiva. La poetica del pupazzo, basata sull’azione, suscita emozioni in modo fisico e diretto, le amplifica ed esaspera, le porta all’estremo, oltrepassando il reale attraverso il grottesco ed evitando le trappole del melodramma. Il pupazzo permette anche agli attori l’inversione dei sessi, costringendo tutti a misurarsi con gli stereotipi e i pregiudizi di genere, imponendo una posizione scomoda, che obbliga a una riflessione più complessa.
Alle spalle dei pupazzi, compresente all’azione, l’attore – fragilmente e disperatamente umano – condensa le emozioni in piccoli gesti, occhiate, silenzi psicologici, attraverso il linguaggio fine e minimalista del clown teatrale. Si creano così due percorsi paralleli (scena degli attori/scena dei pupazzi) il cui intreccio costituisce il cuore drammaturgico dello spettacolo.

 

Manimotó scaturisce dall’incontro di due attori-artigiani, Ariela Maggi e Giulio Canestrelli. Si dà un nome nell’ottobre del 2012, ma difficile è stabilirne una data di nascita.
La poetica della compagnia risponde alla scelta di mettere in scena temi di importanza civile utilizzando il linguaggio del teatro di figura, spesso relegato, in Italia, al teatro per l’infanzia.
Manimotó ricerca un linguaggio teatrale multiforme, intensamente tragicomico ed estremamente attuale; vede nella realtà il suo punto di partenza e mira attraverso il movimento ad abbandonarla un istante, per poi ritornarvi in modo un po’ diverso, forse semplicemente qualche centimetro più in là.
Ariela e Giulio si incontrano per la prima volta a Bruxelles nel settembre del 2007. Hanno appena terminato la loro formazione teatrale: lei all’Ecole International de Theatre Lassaad a Bruxelles e lui alla Scuola di Teatro Galante Garrone di Bologna. Dapprima in Belgio poi a Bologna, Ariela e Giulio portano avanti una ricerca comune e parallela nel campo del teatro fisico e di figura, frequentando insieme workshops con Susanne Bentley, Al Wunder, Enrique Pardo, Miguel Angel Gutierrez e il maestro di jeu masqué Mario Gonzalez, al quale fanno da assistenti al Conservatorie National d’Art Supérieur de Paris e alla Scuola di Teatro Galante Garrone di Bologna.

21 Febbraio 2015 alle ore 21.00
al Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
Metro Linea A fermata Furio Camillo
Biglietto per uno spettacolo € 12,00 – Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00
Per info: tel. 06.97616026 – www.teatrofuriocamillo.it – info@teatrofuriocamillo.it

20 – 22 febbraio 2015 ”di OMBRA e di FIGURA” Piccola rassegna in tre spettacoli

TEATRO FURIO CAMILLO

presenta

di OMBRA e di FIGURA

Piccola rassegna in tre spettacoli

dal 20 al 22 febbraio 2015

 teatrodifigura locandina

Dal 20 al 22 febbraio 2015 si svolgerà presso il Teatro Furio Camillo di Roma, una breve rassegna di teatro d’ombra e di figura, indirizzato soprattutto ad un pubblico adulto. Lo scopo è quello di dare spazio, sulla scena italiana, come già avviene in altri paesi, ad un tipo di linguaggio solitamente legato, e relegato, all’immaginario infantile. Il teatro d’ombra, come quello di figura, è invece un poetico percorso con il quale raccontare storie, sentimenti, emozioni, anche profondi ed articolati, stimolando la capacità che è in tutti noi, di astrarre la realtà, rendendola onirica, ma allo stesso tempo, e forse proprio per questo, ancora più incisiva.

Il 20 febbraio alle ore 21.00 Andrea Trovato e Alessia Sorbello presentano Il Viaggio…una storia senza età. Lo spettacolo racconta il viaggio di un uomo qualunque alla ricerca del tesoro che il destino ha voluto donargli. I burattini, manipolati e costruiti artigianalmente da Andrea Trovato e Alessia Sorbello con materiali diversi quali carta, legno, tessuto, prendono vita grazie a tecniche miste: dalle più tradizionali “a guanto”, in cui il burattinaio è nascosto, fino al metodo “a vista” in cui burattini e attori possono interagire.

 Il 21 febbraio alle ore 21.00 la Compagnia Manimotò porta in scena il tema della violenza di genere con lo spettacolo Tomato Soap, raccontando la storia di un uomo e una donna che pensano di darsi amore e si danno morte. Gianni e Gilda sono due pupazzi di gommapiuma a grandezza umana, marionnettes portés, manipolati a vista dagli attori. Ma la storia dei pupazzi è anche il gioco della coppia di attori-manipolatori, che sotto gli occhi del pubblico scambiano le carte, invertendo i ruoli: è infatti l’attrice a fare l’uomo e l’attore a fare la donna. A dispetto della gravità del contenuto, TOMATO SOAP utilizza un linguaggio lieve, visuale, ironico, muto, accompagnando gli spettatori al limite della risata, là dove la tragedia diventa grottesco.

 Il 22 febbraio alle ore 18.00 la Compagnia Ombre Bianche Teatro presenta Il libro delle ombre. La rappresentazione procede sospesa tra la fisicità del teatro d’attore e la magia del teatro d’ombre. Al centro della scena l’enorme “Libro delle ombre” da cui i personaggi fuoriescono dando vita alla storia. La trama è ispirata al romanzo di Adalbert von Chamisso “Storia straordinaria di Peter Schlemihl”, in cui il protagonista scambia la propria ombra con una borsa prodigiosa da cui non si finisce mai di estrarre denaro.  

 

Biglietto per uno spettacolo € 12,00 – abbonamento a tre spettacoli € 30,00

al Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44

Metro Linea A fermata Furio Camillo

 per info: tel. 06.97616026 – www.teatrofuriocamillo.it – info@teatrofuriocamillo.it

di Ombra e di Figura 20 febbraio: “Il Viaggio – Una storia senza età”

IL VIAGGIO

UNA STORIA SENZA ETÀ


Lo spettacolo racconta il viaggio di un uomo qualunque alla ricerca del tesoro che il destino ha voluto donargli. L’uomo in questione è il custode di un vecchio teatro che ogni sera si occupa di riordinare e chiudere tutto prima di tornare a casa. Un giorno però, la solita routine viene interrotta da un rumore improvviso e di origine misteriosa. Dopo qualche ricerca scopre che questo rumore proviene dall’interno di una scatola e, facendosi coraggio, decide di aprirla scoprendo così un’antica mappa misteriosa. La scatola è magica e può volare. Così il nostro uomo decide di saltare a bordo e partire: il viaggio ha inizio! Attraverso numerose avventure, in balìa del mare, del vento ma soprattutto del proprio destino, arriverà naufrago in un’isola sconosciuta ma, grazie all’aiuto di un santone indigeno che sa interpretare le stelle, riuscirà a riprendere il cammino che lo condurrà finalmente al suo tesoro: un viaggio poetico alla scoperta del Tempo.

I burattini, manipolati e costruiti artigianalmente da Andrea Trovato e Alessia Sorbello con materiali diversi quali carta, legno, tessuto, prendono vita grazie a tecniche miste: dalle più tradizionali “a guanto”, in cui il burattinaio è nascosto, fino al metodo “a vista” in cui burattini e attori possono interagire.

Lo spettacolo non utilizza nessuna lingua (l’unico personaggio che parla lo fa con una lingua inventata e, perciò, comprensibile a tutti!), né segue una trama letteraria prestabilita ma utilizza un linguaggio universale in cui, per esprimersi, ai burattini bastano semplici sguardi, respiri e piccoli movimenti che nascondono un mondo di emozioni per una storia senza età: per un Teatro di tutti e per tutti!

 

 

20 Febbraio 2015 alle ore 21.00
al Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
Metro Linea A fermata Furio Camillo
Biglietto per uno spettacolo € 12,00 – Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00
Per info: tel. 06.97616026 – www.teatrofuriocamillo.it – info@teatrofuriocamillo.it

Domeniche dei Bambini: 15 febbraio “A Carnevale ogni scherzo vale”

15 Febbraio 2015, ore 11.00

La Compagnia L’Orto delle Fate presenta:

A Carnevale ogni scherzo vale

 Tema: Il Carnevale, i travestimenti, i ruoli e l’identità

Tecnica attori e teatro di figura

Età consigliata dai 3 anni – Durata 1 h

carnevalex

C’è chi ama il Carnevale e chi detesta confusione coriandoli e mascherine, e poi c’è perfino chi non conosce affatto né gli uni, né gli altri.

Un bel giorno un ignaro topolino di campagna viene a sapere che in città si festeggia il Carnevale e decide di avventurarsi…

Comincia il gioco dei travestimenti, mille mascherine e personaggi divertenti si possono creare da oggetti e materiali improbabili, il gioco dei ruoli comporta  bizzarre scoperte, qualche rischio e molte molte sorprese!

 Lo spettacolo prevede un momento di animazione in cui tutti i bambini vengono coinvolti.

 

Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma
biglietto: € 8,00 bambini – €10,00 adulti
0697616026
info@teatrofuriocamillo.it

 

10 febbraio – Wolfgang

Wolfgang

 La leggenda sulla rivalità tra Wolfgang Amadeus Mozart e Antonio Salieri; l’invidia e l’ossessione di un mediocre, l’eccentricità e la solitudine di un genio; il peso della coscienza e dello sguardo di Dio sulla concezione di Musica dei due protagonisti. Lo spettacolo è costruito sulle immagini, sulle emozioni, sui colori e, soprattutto, sulle suggestioni messe in scena dai due personaggi, dove la musica diventa la vera protagonista.

 

Di e con Biagio Iacovelli e Daniele Tagliaferri
Regia di Monica Raponi

Biglietto intero 10€, ridotto 8€

10 Febbraio 2015, ore 21.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma

Per info e prenotazioni: damaleoneteatro@gmail.com
 

Domeniche dei Bambini: 08 febbraio “I cavalieri della Tavola Rotonda”

I CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA

AUTORE              Rocco Maria Franco e Massimiliano Borghesi
REGIA                  Rocco Maria Franco
MUSICHE            Massimiliano Borghesi

Si narra che un dì nell’antica Inghilterra un umile scudiero di nome Artù estrasse dalla roccia la magica spada Excalibur e, aiutato dal mago Merlino, divenne il famoso re protagonista di mille leggende. Grandi gesta furono compiute dal prode e dai suoi audaci cavalieri.

Ma come è cominciata la storia? Può un ragazzetto caricato di tante aspettative e dotato di spada magica, non montarsi la testa e diventare arrogante e presuntuoso?
Il Teatro dello Sgambetto presenta uno dei primi episodi del famoso ciclo arturiano: l’incontro-scontro fra Re Artù e Sir Lancillotto.

Abbandonando i toni seri della narrazione epica e sposando invece un approccio giocoso e divertito, i tre interpreti si propongono di raccontare un grande classico della letteratura in modo coinvolgente e mai banale, moltiplicando il numero dei personaggi con semplici ma efficacissime trovate sceniche, buffe zuffe, epici duelli alla spada ed il diretto e costante coinvolgimento del giovane pubblico. Lo spettacolo  infatti è pensato per spettatori dai 3 ai 12 anni, tratta temi universali nella classica formula del racconto di formazione, ma con modalità assolutamente non convenzionali.

Nel corso della storia il giovane Artù  e i piccoli spettatori impareranno l’importanza della fiducia in se stessi,  le grandi responsabilità che derivano da un grande privilegio e il rispetto degli altri, che si guadagna con le proprie azioni e non va mai dato per scontato… neanche dai re.

 

TECNICA                                    Teatro d’attore
FASCIA D’ETA’                         3 -12
DURATA                                     50 min

E’ consigliata la prenotazione

per visualizzare il calendario di tutte le domeniche della stagione 2014/2015 clicca QUI

08 Febbraio 2015, ore 11.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma
biglietto: € 8,00 bambini – €10,00 adulti
0697616026
info@teatrofuriocamillo.it

6 febbraio inaugurazione collettiva fotografica “Ombre”

Il Centro Sperimentale di Fotografia Adams, in collaborazione con il Teatro Furio Camillo, all’interno della rassegna di teatro d’ombra e di figura, presenta la mostra a cura di Gabriele Agostini e degli autori allievi del CsfAdams: Gaia Adducchio, Chiara Amoroso, Chiara Antoni, Francesco Arcangeli, Luciano Carletti, Aristide Conte, Alessandra Cruciani, Franco Gerino, Marina Giuri, Flavia Nunzi, Gianfranco Pernice, Tamara Quaresima, Claudia Rolando, Francesca Sapia, Michela Tiberi, Alessandro Trapani.

Alla manifestazione parteciperanno anche le migliori immagini relative al concorso fotografico bandito a gennaio “Ombre”.

Il giorno 22 febbraio alle ore 17.00 verrà annunciato il vincitore del concorso “Ombre” presso il foyer del teatro, prima dell’inizio dell’ultimo spettacolo.

Inaugurazione al pubblico venerdì 06 febbraio ore 19,30.

Ingresso libero

Teatro Furio Camillo
Dal 06 al 22 febbraio 2015
Dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30; nei giorni di spettacolo l’orario della mostra sarà prorogato.
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.teatrofuriocamillo.it oppure telefonare al numero 06.97616026

05 – 08 Febbraio – Don Quixote

DON QUIXOTE
Rugo er Marchese e la Madonna, una commedia metropolitana

Don quixote2

Don Quixote de la Mancha rivive in questa messa in scena riadattata in un contemporaneo suburbano e metropolitano da Gianluca Riggi. Rugo, il Marchese e la Madonna sono i tre protagonisti di una notte dove tutto è possibile, dove rivivono le avventure del Don Quixote e di Sancho Panza e l’incontro con Dulcinea la Madonna gentile cortese.
Le avventure dei tre sono riadattate e riambientate nella Roma, tra il lungotevere e il Circo Massimo, la loro è una lingua ricca di iperboli ed improbabile, un romanesco aristocratico e proletario. Una messa in scena semplice, i tre attori si muovono come all’interno di un canovaccio di Commedia dell’Arte, ne utilizzano le maschere, riscrivono una teatralità fisica e verbale completa. Don Quixote è il Marchese/Pantalone, Sancho è Rugo/Zanni, le maschere sono riscritte ed aggiornate per restituire modernità alla Commedia dellʼArte ed uscire dallʼarcheologia in cui spesso è stata confinata, lʼimpatto sul pubblico è semplice e popolare, lʼoriginale di Cervantes è un sottotesto, un richiamo eroico, una fonte di lazzi e canovacci, diviene il luogo di un incontro che attraversa i secoli per giungere ai nostri giorni. Una commedia dove i protagonisti sono tre maschere sole che si muovono in un mondo che a stento riconoscono, vogliono compiere un gesto “inconsiderato veramente” che venga ricordato dai posteri, infine giocano, si divertono, si perdono.

Di Gianluca Riggi
Con: Flavio Ciancio, Enzo Piscopo, Gianluca Riggi
Musiche di Andrea Moriconi

TEATRO FURIO CAMILLO

DAL 5 ALL’8 FEBBRAIO ORE 21.00 DOMENICA ORE 18.00
INTERO € 12.00
RIDOTTO € 8.00
INFO: 06.97616026 – info@teatrofuriocamillo.it