30 marzo – 3 aprile 2015 Workshop su Romeo e Giulietta di Shakespeare

Workshop su Romeo e Giulietta di Shakespeare

30 marzo – 3 aprile 2015

Teatro Furio Camillo – Via Camilla 44 – Roma

 Tenuto da Giovanni Greco

 Playing (with) Shakespeare’s Romeo and Juliet

Giocando (con) Romeo e Giulietta di W. Shakespeare

 Un workshop full-immersion su Romeo e Giulietta di W. Shakespeare.
Partendo dai Theatre Games (Giochi di teatro), caratteristici della pedagogia teatrale anglosassone, ci si muoverà all’esplorazione delle dinamiche conflittuali del famoso testo shakespeariano. Dall’improvvisazione sulle diverse situazioni sceniche all’analisi dei brani più noti, l’obiettivo è quello di lavorare su alcuni dei passi più conosciuti e dei monologhi più famosi del teatro inglese ed europeo in una chiave ludica e allo stesso tempo capace di restituire i versi di Shakespeare in tutta la loro forza espressiva e comunicativa. Per chi volesse è prevista la possibilità di lavorare in lingua originale, sia per quel che riguarda i monologhi che per le scene dialogate.

Per info e iscrizioni info@teatrofuriocamillo.it

oppure tel. 3397128289

Costo:
200 €
150 € per attori professionisti, studenti universitari, studenti di scuole di teatro

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 18.00 alle 22.00, venerdì dalle 10.00 alle 14.00

 

Giovanni Greco 

Laureato in lettere classiche presso la Sapienza, diplomato in regia presso l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica ‘Silvio D’Amico’, specializzato presso la Guildhall School of Music and Drama di Londra, dottore di ricerca in Filologia e Storia del Mondo Antico, è attore, regista, traduttore (tra le molte traduzioni Vuoti di T. Harrison con Einaudi nel 2008 e Antigone di Sofocle con Feltrinelli nel 2013). Ha al suo attivo molti testi (tra cui Teatri di pace in Palestina, libro e dvd, ed. manifesto libri nel 2005) e regie teatrali in Italia e all’estero; ha partecipato come docente al progetto Babele promosso dal Ministero degli Esteri per l’insegnamento dell’italiano attraverso il teatro (Egitto, Cipro, Argentina, Messico, Brasile, Etiopia).

Ha inoltre coordinato la direzione artistica del Teatro del Lido di Ostia dal 2003 al 2008, finanziato dall’Assessorato alle politiche culturali del Comune di Roma. Tra il 2009 e il 2010 ha curato per il Teatro di Roma la rassegna ‘Tra teatro e letteratura’ con ospiti Andrea Camilleri, Erri De Luca, Dacia Maraini, Filippo Timi.

Il suo romanzo Malacrianza (Nutrimenti), già vincitore del Premio Italo Calvino 2011, è stato finalista al Premio Strega 2012 e al Premio Viareggio 2012. È da poco uscito il suo nuovo romanzo L’ultima madre (Nutrimenti/Feltrinelli).

Ha realizzato con Gianluca Riggi in collaborazione con il Centro Teatro Ateneo della Sapienza il lungometraggio La casa di Bernarda Alba. Appunti per un film (2014).

Insegna Recitazione in versi presso l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica ‘Silvio D’Amico’.

27 – 29 marzo “Il vizio dell’amore”

IL VIZIO DELL’AMORE

di Gabriele Romagnoli
regia Gabriele Colferai 
con Valeria Monetti, Stefania Fratepietro, Arianna Battilana

scenografia Claudia Di Falco
fotografie Nicoletta Lolli
grafica Francesco Nardi

Locandina VdA finale

Nuoce gravemente alla salute. Provoca dipendenza. Finisce in fumo, avvocati, rancore o, peggio ancora, nostalgia. Si faccia avanti chi conosce un’alternativa al Vizio Dell’Amore.
Nove donne, nove storie, nove frammenti di vita al femminile. Una professoressa dalla vita perfetta che all’improvviso decide di ricominciare daccapo. Una donna che si converte all’Islam. Una moglie che proprio quando crede di aver finalmente scoperto chi è davvero il marito, lo perde. Una ragazza che decide di perdere la sua verginità con uno sconosciuto…
Ognuno di noi si ritroverà tra le pieghe delle parole dei monologhi di queste donne. O forse sarebbe meglio dire dialoghi? Ci racconteranno i loro amori, che sono come i nostri: perché tutti abbiamo passato anni sotto una veranda ad aspettare le nuvole, conosciuto qualcuno e imparato il suo nome, perduto quando abbiamo capito. Che cosa? Che non c’è niente da capire.

Teatro Furio Camillo
dal 27 al 29 Marzo 2015
tutti i giorni alle 21.00, domenica alle 18.00
Biglietti: intero 13€ + 2€ tessera teatro
ridotto 11€ + 2€ tessera teatro
Per prenotazioni: 0697616026 oppure info@teatrofuriocamillo.it

26 marzo – “For Bergen”

il 26 marzo 2015 ore 21

LA COMPAGNIA NO.NO presenta

FOR BERGEN
Co(i)nvolti/TWO/Alone

For Bergen è uno spettacolo in forma di trilogia nato dalla necessità di analizzare il tentativo dell’uomo di dare un senso al proprio essere attraverso un processo di sottrazione e abnegazione.

Forbergen 2

La compagnia (ex collettivo Linee Distorte) nasce nel Marzo 2013 con l’intento di creare una realtà sperimentale che trattasse di danza, teatro e performance in spazi teatrali e meta-teatrali, cercando di trovare un punto di contatto tra il linguaggio astratto della danza contemporanea e la visione tradizionalistica del pubblico più vasto. Da qui il primo progetto, dal nome Co(i)nvolti, sul concetto di “branco”, sul coraggio delle azioni e sulla responsabilità di scegliere, sullo stato d’insieme che falsa la solitudine ma nella quale ognuno è inevitabilmente condannato ad esistere. Il tutto attraverso uno sguardo volutamente ironico ed ammiccante, senza rinunciare alla fisicità e all’essenzialità del gesto. Dal branco al duplice con Two, che costringe invece il singolo al contatto con il fuori da sé in relazione a quello che lo circonda. Chiusi in un quadrato bianco, nella quasi totale assenza di sovrastrutture, l’attenzione è posta sullo studio del confine e del disequilibrio in un processo di estremizzazione e di precarietà.

“La necessità di esistere per permettere alla forma di essere, perfetta immutabile, inconfondibile. Il movimento passa attraverso la forma per poi mutare, diventare “altrove”. E intanto la relazione con l’altro come misura, come specchio di se stessi, come elemento di possibile fusione. Lo studio del mondo al di fuori da sé,il pensiero lontano da sé, il pensiero dell’altro come proprio pensiero.”
TWO.

Infine Alone, la presa di coscienza di se stessi, il cerchio che chiude esattamente nel punto in cui ha avuto inizio. Alone è il punto di partenza dove la singolarità non è un debolezza ma una forza. Il foglio bianco che non è assenza ma presenza, dove l’incontro è osmotico, totale, cosciente, reale. Necessario.

CON Antonio Marino, Alessandro Pustizzi, Cristina Conti

CONCEPT REGIA Antonio Marino

COREOGRAFIE Alessandro Pustizzi

MUSICHE ENTROPIA e Matteo Bassi

INSTALLAZIONE VIDEO Stefano Gradassai

Con il supporto di ACS Abruzzo – “Electa Creative Arts” Teramo.
Teatro Furio Camillo
Gdo Produzione

LA COMPAGNIA:

Sulla base della ricerca di un linguaggio stilistico e gestuale intrapreso dalla Cie Linee Distorte (1.0 Coreografia Alessandro Pustizzi, Sempre Uniti scritto da Antonio Marino coreografie Alessandro Pustizzi e Co(i)nvolti Regia Antonio Marino Coreografia Alessandro Pustizzi II° premio Oriente Occidente 2014, Finalista Premio Outlet 2015) a due anni dalla sua costituzione, la Compagnia No.No, con una nuova formazione a tre danzatori, intensifica tale processo ponendosi come obiettivo una più approfondita indagine allargando la propria visione a nuove sperimentazioni e nuovi codici. Da qui la collaborazione con Entropia, storico gruppo Romano attivo dal 1996 che esplora le possibili contaminazioni della musica elettronica e le interazioni con diverse forme d’arte, e Matteo Bassi allievo di Massimo Morriconi, bassista della band emergente Acid Muffin. For Bergen è il primo progetto nato dalla compagnia No.No in scena in prima assoluta il 26 Marzo 2015 presso il Teatro Furio Camillo, Roma.

 

Teatro Furio Camillo

26 Marzo 2015, ore 21.00

Biglietto posto unico €8,00

Per prenotazioni: 0697616026 oppure info@teatrofuriocamillo.it

www.teatrofuriocamillo.it

 

Tre Passi di Donna 22 marzo: “Ti lascio perché ho finito l’ossitocina”

TI LASCIO PERCHÉ HO FINITO L’OSSITOCINA

La fine di una storia d’amore è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi. Giulia tenterà di guarire il suo mal d’amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro: il pubblico diventerà il suo terapeuta. Una chiacchierata spassosa e coinvolgente dove pensieri, emozioni, disastrose manovre di riavvicinamento e improbabili consigli di parenti e amici s’intrecciano. Un gioco divertente, commovente e catartico.

di e con
Giulia Pont
regia
Francesca Lo Bue

Giulia Pont nasce a Torino nel 1986. In adolescenza scopre un’incontrollabile passione per il teatro che la spinge a studiare i più celebri monologhi del repertorio classico, a discapito di materie più tradizionali come latino e matematica. Raggiunta la maggiore età Giulia dichiara ai genitori, ansiosi di farne un ingegnere: «Fatevene una ragione, io nella vita farò l’attrice!» Così, mentre si laurea in Dams Teatro, si diploma all’Atelier Teatro Fisico di Torino diretto da Philip Radice. Nella sua formazione spiccano i nomi di diversi maestri quali lo stesso Philip Radice, Eugenio Allegri, Jean Meningue, Philippe Hottier, Rita Pelusio, Laura Curino, Domenico Lannutti, Riccardo Maffiotti, Carlo Boso e altri. Oltre ad interpretare scrive, perché scrivendo può giocare a trasformare gli incidenti della vita in storie divertenti ed innocue.
Nel marzo del 2012 «Ti lascio perché ho finito l’ossitocina», spettacolo di cui è autrice e interprete, si classifica primo al concorso di monologhi UNO di Firenze. A maggio 2013 partecipa al Torino Fringe Festival, ottenendo un ottimo successo di pubblico e critica. Dal 2012 lavora anche per il teatro ragazzi con la compagnia Action Theatre in English diretta da Rupert Raison.

Biglietto posto unico €  12,00 – Abbonamento per 4 spettacoli € 40,00
Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
22 Marzo 2015 ore 18.00
Metro Linea A fermata Furio Camillo
per info:  tel. 06.97616026
info@teatrofuriocamillo.itwww.teatrofuriocamillo.it

Tre Passi di Donna 21 marzo: “Love is in the hair”

Love is in the hair    

Testo di Laura Pozone
Regia di Laura Pozone e Marta Erica Arosio
Supervisione artistica di Walter Leonardi

 

E’ un monologo brillante, dal ritmo serrato, che scandaglia l’universo femminile. Sei personaggi, dai 25 ai 60 anni, in un negozio con molta personalità tra spot pubblicitari e colpi di phon.
Metti un negozio con molta personalità dove si incontrano da anni sempre gli stessi personaggi.
Metti 5 donne e un parrucchiere, diversissimi tra loro, che inscenano ognuno la propria commedia.
Metti un imprevisto che li blocca nel locale tutta la notte.
Si scambieranno confidenze, si toglieranno maschere, si sveleranno le vere personalità.
I pregiudizi cadranno come birilli e forse cadrà anche qualche extension.
Tutto interpretato da un’attrice che racchiude in sé  le loro vite, demoni e sogni.

Voglio prenderci in giro. Tutti.
Voglio raccontare quanta poca voglia abbiamo di conoscere le persone e di farci conoscere; di quanto vorremmo distruggere i clichè ma di come ne rimaniamo sempre vittime.
I personaggi sono dei veri e propri e prototipi, facilmente riconoscibili, che abbiamo tutti incontrato almeno una volta nella vita.
Poi mi sono chiesta “ma nella realtà, quando sono a casa loro, da soli, come saranno veramente?”
Con una lente di ingrandimento mi sono messa a studiarli e ne è nato un ritratto di tutti noi, delle nostre abitudini, dei nostri pregiudizi. Non voglio puntare il dito contro nessuno, ma far ridere dei nostri difetti  con una buona dose di ironia e autoironia.
Interpreterò i vari personaggi giocando con dialetti, posture e caratteri sottolineando il gioco scenico con l’estrema nudità dello spazio. Proprio come da bambini quando evocavamo mondi fantastici giocando per ore intere con una sola bambolina.

Biglietto posto unico €  12,00 – Abbonamento per 4 spettacoli € 40,00
Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
21 Marzo 2015 ore 21.00
Metro Linea A fermata Furio Camillo
per info:  tel. 06.97616026
info@teatrofuriocamillo.itwww.teatrofuriocamillo.it

Tre Passi di Donna 20 marzo: “Anna Cappelli”

ANNA CAPPELLI

con Claudia Pellegrini

Anna Cappelli locandina

Sono gli anni del boom economico degli anni Sessanta, ma non per Anna costretta dalle ristrettezze economiche a doversi trasferire da Orvieto a Latina e dover vivere in uno stanzino affittato nella maleodorante abitazione della detestabile signora Tavarini , con il lucchetto al telefono e l’olezzo ammorbante di pancetta fritta e pesce bollito. Non possiede niente se non il suo livore, rumina il suo rancore da perdente per i colleghi, per i suoi i genitori che hanno approfittato della sua assenza per dare la sua stanza a quella farisea di sua sorella Giuliana.

Finché il sogno della sua vita sembra realizzarsi per l’amore del suo capo, il ragioniere Tonino Scarpa, proprietario di una casa con ben dodici stanze, una “reggia” dove Anna andrà a vivere, nonostante il suo principe azzurro di provincia non ha nessuna intenzione di sposarla. Finalmente tutto è suo, Tonino, la casa, che importa se la discriminano perché concubina, lei è una donna emancipata che non crede alle convenzioni borghesi.

Tonino le annuncia il trasferimento in Sicilia e la fine della convivenza.  Anna di fronte alla perdita dei suoi beni, guadagnati sopportando il ragioniere, la vecchia cameriera invadente, sacrificando giovinezza e maternità, entra anima e corpo nella voragine senza ritorno della follia. Affonda il coltello nelle carni di Tonino, cannibale disperata, lo divorerà piano piano, il cervello, il cuore dove deve risiedere il sentimento, con le ossa farà candele e con l’ultima brucerà tutta la casa.

Anna Cappelli è l’ultima delle figure “deportate” raccontate da Annibale Ruccello prima della sua prematura scomparsa. Anche in questo monologo la protagonista è una donna tagliata fuori dal proprio mondo, una straniera a cui hanno estirpato le sue radici, una deportata violentata nella sua identità , una donna avvilita dalla solitudine ed oppressa da una costante sensazione di minaccia del tutto simile a quella metaforica presente nel teatro di Pinter. Per ritrovare sé stessa, per tornare ad avere una identità cercherà un amore inteso come tenerezza, complicità, progettualità ma troverà sciaguratamente solo un eros disperato il cui unico approdo sarà la morte.

 

Claudia Pellegrini

Attrice, autrice, regista, musicista, cantante, compositrice. Ha recitato, tra gli altri, in “Il velo della sposa e l’abbecedario” di P. Caiffa, “Marathon” di G. Sepe, “Siddharta2000” di H. Yamanouchi, “Trittico profano” di M. Francia, “Dialoghi da una fotografia” di S. Colombo, “A memoria do oceano” di P. Serra, “Madame Lycanthrope” di S. Benni, nel reading “Stellarum opificae” di V. Moretti e “Non stiamo mica insieme” di C. Pellegrini e P. Serra. Cantante jazz e bossanova, ha composto le musiche per il film “Normopatie” e per lo spettacolo di acrobatica aerea “Leggerezza”. Ha diretto gli spettacoli “E’ morto Frank Sinatra” e “I monologhi del mare” di G.Tocci, “Don Chisciok” compagnia Scacco Matto, “La Lezione”, di E. Ionesco , “Dracula”, “La morte bussa”,“Mister Big”, “Dio” di Woody Alle, “Nuvolopoli”, “La cantatrice calva” di E. Ionesco. Come autrice, ha firmato le opere teatrali “Vortice d’amore” e “Non stiamo mica insieme”. Insegnante di canto, educatrice, acting coach, parla inglese, spagnolo, portoghese,tedesco e francese.

 

Biglietto posto unico €  12,00 – Abbonamento per 4 spettacoli € 40,00
Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
20 Marzo 2015 ore 21.00
Metro Linea A fermata Furio Camillo
per info:  tel. 06.97616026
info@teatrofuriocamillo.itwww.teatrofuriocamillo.it

Tre Passi di Donna 19 marzo: “Madame Bovary”

MADAME BOVARY

«Uccidersi, in un certo senso e come nel melodramma, è confessare: confessare che si è superati dalla vita o che non la si è compresa.» (Albert Camus)

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 La conoscono tutti, anche chi non ha letto il romanzo che porta il suo nome. Su di lei sono stati realizzati film e spettacoli teatrali. Su di lei hanno scritto canzoni, saggi, studi, parodie, imitazioni. Il suo nome ha definito una malattia dell’anima: il bovarismo. La sua personalità supera i confini del romanzo che la contiene. Madame Bovary è l’amante, la romantica, la sognatrice, la madre che non vuole essere madre, la moglie che non vuole essere moglie, l’idealista, l’insaziabile, la squilibrata, l’insoddisfatta, l’entusiasta, la depressa, la donna senza speranza, la gran dama, la contadina, la donna alla moda, la puttana, la donna in fuga dalla realtà, che desidera sempre essere diversa da ciò che è, la donna che rovina se stessa, consapevolmente, ma senza potersi fermare, la donna che insegue la vita, che non si accontenta, che vuole di più, la donna che mente, anche a se stessa, la donna che vuole morire e nello stesso tempo vuole vivere a Parigi. Madame Bovary era Flaubert. Madame Bovary sono io. Madame Bovary sei tu.

di Luciano Colavero
regia Luciano Colavero
con Chiara Favero

LUCIANO COLAVERO si diploma come regista all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” nel 2001. Ai tempi dell’Accademia fonda la compagnia La Fiera con Sandro Maria Campagna e Antonio Tintis. Con La Fiera — alla quale si aggiungono in seguito altri elementi, tra cui Andrea Pangallo e Francesco Villano — mette in scena gli spettacoli “Woyzeck” di Büchner, “La fiera”, “Edoardo Secondo” e “2 (due)”. Negli anni successivi realizza numerose regie per importanti produzioni italiane tra le quali: “Il Re” per la Compagnia Attori e Tecnici di Roma; “Donne in Assemblea” di Aristofane per l’INDA di Siracusa e il CRT Artificio di Milano; “Baccanti” di Euripide per i Teatri Antichi Uniti e AMAT, “Woyzeck” per il CRT di Milano; “L’Assemblea” da testi di Aristofane per il Teatro Stabile delle Marche; “Sono Soltanto Animali” per l’ERT di Modena. Tra i riconoscimenti che ha ricevuto come autore ci sono il Premio Internazionale Ennio Flaiano nel 2000 per il dramma “Ultima corsa” ed è due volte tra i finalisti del Premio Riccione con i drammi “Una colomba” (2001) e “Sogni blu” (2007). Dal 2005 al 2010 collabora con Peter Stein come “dramaturg” e assistente alla regia concludendo la sua collaborazione artistica con il regista tedesco in occasione della messa in scena dei Demoni di Dostoevskij. Nel 2012 fonda con Chiara Favero la compagnia Strutture Primarie.

 

CHIARA FAVERO
Nata a Venezia nel 1981. Dal 2004 studia Maschera e Commedia dell’Arte con Andrzej Leparski e Adriano Jurissevich. L’anno dopo inizia a collaborare con la compagnia internazionale di Commedia dell’Arte “Veneziainscena” diretta da Adriano Jurissevich della quale fa parte fino al 2008. Si forma come attrice presso la “School After Theatre” diretta da Jurij Alschitz in collaborazione con l’istituto G.I.T.I.S. di Mosca. Studia con Tage Larssen e Donald Kitt all’Odin Teatret di Holstebro e con Michele Abbondanza, Renato Gatto, Toni Cafiero, Serena Sinigaglia. Nel 2009 prende parte al progetto europeo “L’arte del Dialogo” diretto da Jurij Alschitz. In teatro lavora con Adriano Jurissevich: “Il Vecchio Geloso” (2005), “D’Amore Rapito” (2005), “L’eredità di Pantalone” (2007); Giampaolo Gotti: “Demoni” (Pontedera 2010). Fabio Cherstich “Paesaggio di una battaglia” (PIM OFF/STUK 2011); Luciano Colavero “L’Assemblea” (ARCHEOS / Teatro Stabile delle Marche 2012), “Misura per misura” (Teatro Stabile delle Marche 2013). Nel 2012 fonda con Luciano Colavero la compagnia Strutture Primarie. Studia anche danza classica.

 

Biglietto posto unico €  12,00 – Abbonamento per 4 spettacoli € 40,00
Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
19 Marzo 2015 ore 21.00
Metro Linea A fermata Furio Camillo
per info:  tel. 06.97616026
info@teatrofuriocamillo.itwww.teatrofuriocamillo.it

19 – 22 marzo “Tre passi di donna” – Rassegna di teatro al femminile

TEATRO FURIO CAMILLO

presenta

Tre passi di donna – Rassegna di teatro al femminile

Dal 19 al 22 marzo 2015

Le donne protagoniste delle storie inseguono speranza e illusioni, cercano di lottare per un’esistenza migliore, reinventandola e reinventandosi.

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Il 19 marzo alle ore 21,00 Chiara Favero è Madame Bovary, regia di Luciano Colavero. La conoscono tutti, anche chi non ha letto il romanzo che porta il suo nome. Su di lei sono stati realizzati film e spettacoli teatrali. Su di lei hanno scritto canzoni, saggi, studi, parodie, imitazioni. Il suo nome ha definito una malattia dell’anima: il bovarismo. La sua personalità supera i confini del romanzo che la contiene.

Il 20 marzo alle ore 21,00 Claudia Pellegrini presenta Anna Cappelli, l’ultima delle figure “deportate” raccontate da Annibale Ruccello prima della sua prematura scomparsa. Anche in questo monologo la protagonista è una donna tagliata fuori dal proprio mondo, una straniera a cui hanno estirpato le sue radici, una deportata violentata nella sua identità, una donna avvilita dalla solitudine ed oppressa da una costante sensazione di minaccia del tutto simile a quella metaforica presente nel teatro di Pinter. Per ritrovare se stessa, per tornare ad avere una identità cercherà un amore inteso come tenerezza, complicità, progettualità ma troverà sciaguratamente solo un eros disperato il cui unico approdo sarà la morte.

Il 21 marzo alle ore 21,00 Laura Pozone presenta Love is in the hair, un monologo brillante dal ritmo serrato, che scandaglia l’universo femminile. Sei personaggi, dai 25 ai 60 anni, in un negozio con molta personalità tra spot pubblicitari e colpi di phon. Tutto interpretato da un’attrice che racchiude in sé  le loro vite, demoni e sogni.

Il 22 marzo alle ore 18,00 Giulia Pont presenta Ti lascio perché ho finito l’ossitocina. La fine di una storia d’amore è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi. Giulia tenterà di guarire il suo mal d’amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro: il pubblico diventerà il suo terapeuta. Una chiacchierata spassosa e coinvolgente dove pensieri, emozioni, disastrose manovre di riavvicinamento e improbabili consigli di parenti e amici s’intrecciano. Un gioco divertente, commovente e catartico.

 

Biglietto posto unico €  12,00 – Abbonamento per 4 spettacoli € 40,00

Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44

Metro Linea A fermata Furio Camillo

per info:  tel. 06.97616026

info@teatrofuriocamillo.itwww.teatrofuriocamillo.it

Le Domeniche dei Bambini: 08 marzo “Un pianeta tira l’altro”

Domenica 8 marzo ore 11.00 Rassegna “Le Domeniche dei Bambini”

La Compagnia dello Sgambetto presenta:

Un Pianeta Tira L’Altro

 

AUTORE           Rocco Maria Franco e Massimiliano Borghesi

REGIA               Rocco Maria Franco

MUSICHE         Massimiliano Borghesi

Tra scienza e mito chi è più forte? Cos’è la forza di gravità? Perché il sole non risucchia verso di se i pianeti del sistema solare? Come mai i pianeti hanno i nomi degli antichi dei greci? Se devo salvare la terra da un’invasione divina chi verrà in mio aiuto?

Uno spettacolo da preparare, una compagnia pasticciona, una botta in testa e un’avventura onirica fra scienza e mito. Le cose non sono mai quello che sembrano, l’apparenza spesso inganna. Giove grande e prepotente forse è solo un pallone gonfiato, come il pianeta cui dà il nome: enorme ma senza massa solida. Venere bellissima e splendente forse nasconde un segreto sotto il suo manto di nubi sulfuree. Come loro, così tutti gli altri dei del nostro olimpo planetario verranno incontrati e smascherati in una girandola di travestimenti e divertenti soluzioni sceniche.

I nostri attori coinvolgeranno il giovane pubblico trasformandosi di volta in volta nei protagonisti del racconto stimolando la fantasia e lasciando qualche pillola di conoscenza a spettatori giovani giovanissimi e a chi magari giovane non lo è più ma ha voglia di viaggiare ancora con la fantasia.

TECNICA                                         Teatro d’attore

FASCIA D’ETA’                             4- 12

DURATA                                          60 minuti

Per visualizzare il calendario di tutte le domeniche della stagione 2014/2015 clicca QUI

08 Marzo 2015, ore 11.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma
biglietto: € 8,00 bambini – €10,00 adulti
0697616026
info@teatrofuriocamillo.it
www.teatrofuriocamillo.it

6 marzo – Inaugurazione/aperitivo mostra Fables ingresso libero

mostra fablesQuando l’immaginario incontra la creatività di tre giovani artiste non resta che prepararsi a un emozionante viaggio dai tratti da favola. Dall’Europa all’Estremo Oriente passando per l’innevata Russia, il mondo fatato si presenta agli occhi di grandi e piccini mediante le illustrazioni di Flavia Caracuzzo, Valentina Fiore Perla e Veronica Frizzo. Caratterizzate da differenti tecniche pittoriche (acrilico, vector art ed ecoline) gli scorci dell’universo onirico che ha caratterizzato la nostra infanzia tornano per toccare i nostri ricordi e per farci rivivere un nuovo momento di serenità. Ora mettetevi comodi e lasciatevi trasportare!

 

Inaugurazione al pubblico venerdì 06 marzo ore 19.30

Ingresso libero

Teatro Furio Camillo
Dal 06 al 29 marzo 2015
Dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30; nei giorni di spettacolo l’orario della mostra sarà prorogato.
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.teatrofuriocamillo.it oppure telefonare al numero 06.97616026