31 marzo “Un tango màs”

Un Tango Màs

Tango Mas-CirqueTango

Il desiderio di viaggiare nel mondo e di danzare prende forma in uno spettacolo che ha la potenza dell’acrobatica aerea e la sensualità del tango.

Con Laura del Mar e Dario Ayala

31 marzo ore 21,00
Teatro Furio Camillo
Costo: 12€ + 2€ di tessera associativa

Dario Ayala terrà un Workshop di Trapezio e Aerial Straps alla Palestra Popolare Corpi Pazzi

01 e 02 aprile 2016 dalle ore 10,00 alle ore 14,00
Costo: 80€
Per informazioni e prenotazioni: 333 5234005 oppure palestra@csalatorre.net

18 – 19 marzo ore 21,00 “De Profundis”

TeatroSenzaTempo presenta
dal capolavoro epistolare di Oscar Wilde
ANTONIO NOBILI
MARTINA MASTROIANNI
in
DE PROFUNDIS

Locandina_De Profundis

Personaggio difficile da restituire sulla scena per come l’immaginario collettivo lo ha sempre descritto (artista, dandy, stravagante, omosessuale), Oscar Wilde ha assunto la statura del martire, dovuta ai due anni di lavori forzati per avere amato il giovane Lord Gordon Douglas, al quale Oscar dedica il De profundis, scritto mentre è in carcere.
Da quella dolorosa lettera d’amore Nobili trae con una ispirazione viva e felicissima una drammaturgia composita e mai banale.
Prima il processo, sommario e prevedibile negli esiti, dove la legge viene applicata con massima severità, durante il quale emerge chiara la dicotomia tra l’alta borghesia dell’epoca, rappresentata dal padre di Bosie, che tiene il figlio sotto un giogo paternalistico, e l’emancipazione anticonformista di Wilde che ama circondarsi di giovani ragazzi, non per lascivia, ma per affinità elettiva.
Poi il carcere dove l’ umiliazione più grande è quella di non avere l’inchiostro per poter scrivere (in scena per scrivere Wilde usa il sangue che esce dalle ferite inflittegli da uno dei secondini).
Quando uno dei secondini è incuriosito dai versi che l’uomo ha scritto sul pavimento della cella, Wilde accortosi della sua curiosità, gli chiede, speranzoso, ti piace? La curiosità del secondino per i versi del poeta ribadisce la convinzione di Wilde che ogni giovane possa e debba coltivare le lettere e la curiosità intellettuale. Quella stessa curiosità è anche un tributo che il secondino, giovane e bello fa all’opera intellettuale di Wilde (per cui quel ti piace scaturisce da un duplice compiacimento perché il giovane si diletta di letteratura e perché si diletta di versi scritti da lui).
Poeta e secondino sono così legati anche da una diversità (sentimentale-sessuale nel primo, intellettuale nel secondo) che li discrimina giocoforza condannandoli al ludibrio.
Il testo di Nobili diventa allora una viva metafora della nostra contemporaneità, italiana e non solo, nella quale l’omosessualità è ancora profondamente odiata, dalla legge che ne ignora i diritti mancati alle aggressioni della gente comune che sono odiate in maniera feroce ora come allora (appena Wilde esce di galera il secondino picchiatore pulisce la sua cella cancellandone i versi, perché sono stati scritti con il sangue di un frocio).
Questo rimando del vissuto di Wilde a quello qui e ora di noi uomini e donne diversamente declinati nella nostra personalità anche nell’orientamento sessuale è solo uno degli elementi apprezzabili di uno spettacolo ricchissimo di spunti, suggestioni, di momenti di alto teatro dalla recitazione (Nobili, naturalmente, ma anche Chiodini e Matteo Maria Dragoni) alla regia (le percosse date a Wilde che si scrivono violentemente nella carne vera di Nobili senza lesinare sull’intensità) ai personaggi.
Nel De Profundis Nobili compone un inno di liberazione di tutti gli uomini e di tutte le donne, di oggi come di allora, ricordando – proprio come faceva Wilde partendo dal suo specifico omosessuale – come si possa e si debba crescere e maturare insieme, persone diverse eppure uguali, ognuno e ognuna seguendo l’afflato del proprio spirito anche quando l’amore non osa dire il suo nome.
Si lascia la sala commossi, più vivi, felici di avere visto uno spettacolo vero, onesto, grande.

Teatro Furio Camillo
18 e 19 marzo ore 21,00
Costo: 15€ + 2€ di tessera associativa
Prenotazioni: 3664538808

13 marzo “Saglie Saglie” – Tre passi di donna

Saglie Saglie

Le radici di una città attraverso il carattere della donna

Saglie Saglie locandina - Tre passi di donna

L’Associazione culturale Sakuntala presenta, all’interno della rassegna “Tre passi di donna” a cura del Teatro Furio Camillo, “Saglie, Saglie- Le radici di una città attraverso il carattere della donna”.

Uno spettacolo teso ad esplorare in chiave contemporanea gli intrecci che irrorano le vene artistico-culturali della città partenopea. La contemporaneità del linguaggio coreutico e musicale disegna e ripercorre il paesaggio identitario della città, le cui radici attraversano le grotte della Sibilla Cumana, le voci di letterati e musicisti, le stanze borboniche.

Il fil rouge che unisce il fluire intenso di scene, immagini e suoni della città è legato alla figura della donna il cui carattere la rende custode e viva rappresentante di una cultura ricca di storia, poesia e arte.

Attraverso la sacralità e il valore socio-culturale di uno dei mestieri femminili più antichi, quello della “lavannara”, si assaporano atmosfere, profumi e sonorità tipiche della città i cui natali approdano nel mito e nella leggenda. Ad irrorare e scandire il percorso performativo caricandolo di mistica quanto rinnovata rievocazione, le pietre miliari della storia artistica di Napoli.

Dunque, il racconto coreutico-teatrale della compagnia Sakuntala viaggia all’interno della memoria partenopea offrendo un percorso carico di storica concretezza quanto di suggestiva poesia.

Regia e coreografia: Aurora Pica
Flauto Traverso: Leda Di Piro
Interpreti: Marianna Cifarelli, Francesca Ferrari, Aurora Pica, Elettra Rossi
con la partecipazione di Sabrina Scatà

13 marzo ore 18.00
Biglietto posto unico €  13,00 + € 2 tessera associativa – Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00 – 5 spettacoli € 40,00
Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
Metro Linea A fermata Furio Camillo
per info:  tel. 06.97616026
info@teatrofuriocamillo.itwww.teatrofuriocamillo.it

13 marzo 2016 le Domeniche dei Bambini “Storia di un viaggio”

Storia di un viaggio

Il viaggio ha inizio con l’arrivo di due strani personaggi “strampalati” in compagnia della loro immancabile valigia di cartone. Da dove vengono e cosa portano in valigia lo si scopre piani piano. Una storia si intreccia ad un’altra per raccontare di un viaggio nella natura, in paesi inventati e forse anche un po’ reali, e nelle avventure che si possono incontrare semplicemente prendendo una strada.
Una storia per grandi e piccini liberamente ispirata alla favola Chicino e Cicotta di Roberto Piumini.

Con Olga Mascolo e Savino Italiano
Compagnia l’Malmand
Per bambini dai 3 anni in su
Durata dello spettacolo 50 minuti

Lo spettacolo è inserito nella rassegna teatrale “Le Domeniche dei Bambini” che si terrà tutte le domeniche alle ore 11:00 al Teatro Furio Camillo.

13 Marzo 2016, ore 11.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma
biglietto: € 8,00 bambini – €10,00 adulti
0697616026
info@teatrofuriocamillo.it
www.teatrofuriocamillo.it

12 marzo “Palloncini” – Tre passi di donna

Palloncini
Poteva essere scemo

Una tragicommedia sulla diversità

 “La maggior parte della gente non capisce come altri possano soffiarsi il naso in un modo diverso dal loro
Ivan Turgenev

Una madre, Germana, è alle prese con gli ultimi preparativi della festa di compleanno del figlio piccolo, Carlino, e una banale richiesta la gela in un labirinto di dubbi. È così che il colore dei palloncini si trasforma nella porta d’accesso a un flusso – reflusso? – ininterrotto di pensieri e paure sull’identità di genere, complice la madre di un compagno di classe del piccolo, Mirella. La voce di una coscienza nervosa e molto confusa si fa largo in una serie di veri e falsi problemi, ipocrisie e sincere preoccupazioni, fino all’esplorazione del  mare magnum del web,dove chiunque scrive quello che non dice, ma pensa sotto la copertura di creativi nickname. Un ritratto tragicomico che ha la sua ragion d’essere nei recenti fatti di cronaca, dai ragazzini che si sono gettati dal balcone perché tacciati di essere diversi, ai sit-in in difesa della famiglia tradizionale.

Uno spettacolo che riflette sulla diversità, dedicato a chi pensa che ne se parli fin troppo.

Scritto da Gabriele Scotti, con Gianna Coletti
Regia Gabriele Scotti
Con Gianna Coletti e Laura Pozone

12 marzo ore 21,00
Biglietto posto unico €  13,00 + € 2 tessera associativa – Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00 – 5 spettacoli € 40,00
Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
Metro Linea A fermata Furio Camillo
per info:  tel. 06.97616026
info@teatrofuriocamillo.itwww.teatrofuriocamillo.it

11 marzo “43 paia di scarpe” – Tre passi di donna

43 paia di scarpe

Adelina Guadagnucci ha sempre cercato di vedere il mondo da una prospettiva diversa. Questo è stato anche il grande insegnamento che ha lasciato a 43 orfani di guerra ai quali ha fatto da mamma, prima a Intra poi a Verbania. Adelina è una donna che negli anni ‘30 è partita da Massa perché voleva conoscere il mondo. Ma il mondo stava cambiando, e di lì a poco sarebbe scoppiata la guerra. Sospinta da valori sociali e morali pacifisti e rivoluzionari, Adelina capì presto che per cambiare il mondo bisognava partire dai bambini, gli adulti del futuro; così dedicò tutta la sua vita all’Istituto Pedroni, da lei fondato, che avrebbe ospitato dei bambini orfani di guerra. Ne accolse ed educò 43.

Queste persone, anche in età adulta,  hanno sempre ricordato Adelina come una mamma e come una grande maestra di vita. Perché la sua non era solo accoglienza, ma una vera e propria missione. Nell’istituto Pedroni si introdussero nuovi metodi educativi e di convivenza sociale, alla base dei quali c’era la solidarietà e la responsabilità individuale.

“43 paia di scarpe”, monologo scritto e diretto da Riccardo Ricciardi, ripercorre tramite la voce di Adelina, interpretata da Alessandra Evangelisti, tutta la genesi dell’Istituto e descrive l’esperienza di quella che è diventata una vera e propria famiglia. Nel monologo conosciamo la dolcezza, ma anche tutta la grinta di questa donna che con forza ha superato i mille ostacoli che incontrò per aprire e mantenere l’istituto; impariamo i metodi con i quali Adelina educò questi ragazzi; entriamo nell’interiorità di una donna che aveva 43 figli ma che in realtà non fu mai madre.

Scritto e diretto da Riccardo Ricciardi
Con Alessandra Evangelisti

11 marzo ore 21,00
Biglietto posto unico €  13,00 – Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00 – 5 spettacoli € 40,00
Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
Metro Linea A fermata Furio Camillo
per info:  tel. 06.97616026
info@teatrofuriocamillo.itwww.teatrofuriocamillo.it

10 marzo – “Questo non è un paese per vecchie” – Tre passi di donna

QUESTO NON E’ UN PAESE PER VECCHIE

 REGIA e INTERPRETAZIONE: ANASTASIA ASTOLFI

PRODUZIONE: TEATROinMOVIMENTO

SCENE E COSTUMI: N.C.N.L. group

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Lo spettacolo indaga sulla discriminazione, di genere e anagrafica, e si interroga su come sopravvivere – o meglio vivere – in un mondo che non accetta l’invecchiamento,  nuovo tabù della società contemporanea, assatanata dal demone dell’eterna giovinezza. E di tutti i suoi derivati: costante e possibilmente crescente efficienza, prestanza, potenza…
I vecchi in generale e in particolare le vecchie  non piacciono perché sono la prova provata della falsità di questo mito e perché inchiodano tutti quanti alla rappresentazione anticipata della futura realtà.

Sul palcoscenico un’attrice, Anastasia Astolfi  che con humor dissacrante e cinico rappresenta un universo composto da donne di varie età e classe sociale dando vita ad un’antologia tutta al femminile, creando un punto di vista spudorato e liberissimo su ciò che può rappresentare “il segno” che lascia su di noi il tempo.

Un viaggio fatto di parole e suggestioni, esplicite e no, ma pervase da una leggerezza e felicità drammaturgica che non escludono però la consapevolezza della sofferenza e del dolore e trasformano lo spazio scenico in una terra di mezzo che diventa la lente attraverso cui guardare per conoscere, ricordare ed imparare.

10 marzo ore 21,00
Biglietto posto unico €  13,00 + 2€ tessera associativa – Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00 – 5 spettacoli € 40,00 
Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
Metro Linea A fermata Furio Camillo
per info:  tel. 06.97616026
info@teatrofuriocamillo.itwww.teatrofuriocamillo.it

03 – 06 marzo “Le Altre” – Tre passi di donna

LE ALTRE

Altre voci di donne che qualcuno chiamerebbe streghe

di Marco Avarello
regia Linda Di Pietro

locandinaLeAltre

“Le altre” sono donne che per scelta o per caso sono finite fuori dalla normalità, sono le donne che ci sorprendiamo a guardare, ma che facciamo finta di non vedere, di non sapere chi sono.
Audaci, scomode, impertinenti, ostinate, qualche volta perfino imbarazzanti e comunque difficili da accettare, eppure capaci  di comporre un mosaico di ricchissima umanità, una visione caleidoscopica ed emozionante dell’universo femminile, che non nasconde la sensibilità, il coraggio, la debolezza e l’ironia, talvolta cinica, che ne compongono la magica formula della sopravvivenza.
Personaggi che emergono dalla cronaca, che sopravvivono al passare del tempo,  che rimangono impigliati nelle chiacchiere di chi conosciamo, raccolti nella suggestione di un coro fatto da voci soliste.
Altre voci di donne che qualcuno chiamerebbe streghe.

Con Antonella Civale, Marta Nuti, Tiziana Scrocca e con la partecipazione di Barbara Eramo

Nel foyer del teatro Furio Camillo giochiamo a credere, che in ogni donna possano esserci i segni di una predisposizione, delle caratteristiche che, combinate con la loro storia, possano trasformarle in streghe. C’è una strega in ogni donna ? Forse no. Solo alcune donne lo sono, ma perché venga fuori il loro lato da Janara bisogna che capiti l’occasione. Le altre, come le streghe, sono donne che per sorte diventano tali. Sorte però qui va inteso nel suo significato più completo ed ampio, dunque non è solo il caso che determina gli eventi, ma è la combinazione tra il carattere e la personalità di una donna e quello che le capita di vivere. La Kuneva, che ne è l’archetipo forse più chiaro, spiega bene questo mix: se il figlio non si fosse ammalato, se nel suo paese la sanità fosse stata migliore, se lei non avesse fatto un lavoro (la professoressa)non esportabile… Ma anche: se lei non avesse voluto sperare, se lei non avesse avuto l’ottimismo per lottare, se lei si fosse piegata. Ecco che nel foyer del teatro il pubblico femminile verrà accolto da una pattuglia di cartomanti, veggenti, scopritori di doti stregoneschi, più o meno seri, più o meno cialtroni, più o meno attendibili. Chi usa le carte, chi piccole ordalie, le rune, chi bacchette rabdomanti che cercano l’acqua profonda che scorre sotto l’anima della strega. Scopri la strega che è in te, se c’è … naturalmente.

Dal 03 al 06 marzo – tutti i giorni alle 21,00, domenica alle 18,00
Biglietto posto unico €  13,00 + 2€ tessera associativa – Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00 –  5 spettacoli € 40,00 
Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
Metro Linea A fermata Furio Camillo
per info:  tel. 06.97616026
info@teatrofuriocamillo.it – www.teatrofuriocamillo.it

“Tre passi di donna” 03-13 marzo 2016

Tre passi di donna – Rassegna di teatro al femminile

Dal 03 al 13 marzo 2016

tre passi di donna

Le donne, protagoniste delle storie che andranno in scena, inseguono speranze e illusioni, cercano di lottare per un’esistenza migliore, reinventandola e reinventandosi. La rassegna, ormai al quarto anno di vita, spazia dal comico al drammatico, al teatro di ricerca corporea, per dare uno spaccato dei racconti al femminile che sia al di sopra del linguaggio stesso e che racconti un universo poliedrico e senza tempo.

Dal 03 al 06 marzo la compagnia Arteinmovimento presenta Le Altre, storie di donne che per scelta o per caso sono finite fuori dalla normalità, donne che ci sorprendiamo a guardare, ma che facciamo finta di non vedere, di non sapere chi sono. Audaci, scomode, impertinenti, ostinate, qualche volta perfino imbarazzanti e comunque difficili da accettare, eppure capaci  di comporre un mosaico di ricchissima umanità, una visione caleidoscopica ed emozionante dell’universo femminile, che non nasconde la sensibilità, il coraggio, la debolezza e l’ironia, talvolta cinica, che ne compongono la magica formula della sopravvivenza. Altre voci di donne che qualcuno chiamerebbe “streghe”.
Nel foyer del teatro il pubblico femminile verrà accolto da una pattuglia di cartomanti, veggenti, scopritori di doti stregoneschi, più o meno seri, più o meno cialtroni, più o meno attendibili. Chi usa le carte, chi piccole ordalie, le rune, chi bacchette rabdomanti che cercano l’acqua profonda che scorre sotto l’anima della strega. Scopri la strega che è in te, se c’è … naturalmente.

Il 10 marzo alle ore 21,00 Anastasia Astolfi presenta Questo non è un paese per vecchie. Lo spettacolo indaga sulla discriminazione, di genere e anagrafica, e si interroga su come sopravvivere – o meglio vivere – in un mondo che non accetta l’invecchiamento,  nuovo tabù della società contemporanea, assatanata dal demone dell’eterna giovinezza. Con humor dissacrante e cinico Anastasia Astolfi rappresenta un universo composto da donne di varie età e classe sociale dando vita ad un’antologia tutta al femminile, creando un punto di vista spudorato e liberissimo su ciò che può rappresentare “il segno” che lascia su di noi il tempo.

Venerdì 11 marzo alle ore 21,00 Alessandra Evangelisti presenta 43 paia di scarpe, la storia di Adelina Guadagnucci, una donna che negli anni ‘30 è partita da Massa perché voleva conoscere il mondo. Ma il mondo stava cambiando, e di lì a poco sarebbe scoppiata la guerra. Sospinta da valori sociali e morali pacifisti e rivoluzionari, Adelina capì presto che per cambiare il mondo bisognava partire dai bambini, gli adulti del futuro; così dedicò tutta la sua vita all’Istituto Pedroni, da lei fondato, che avrebbe ospitato dei bambini orfani di guerra. Ne accolse ed educò 43.

Il 12 marzo alle ore 21,00 Gianna Coletti e Laura Pozone presentano Palloncini. Poteva essere scemo, una tragicommedia sulla diversità. Una madre, Germana, è alle prese con gli ultimi preparativi della festa di compleanno del figlio piccolo, Carlino, e una banale richiesta la gela in un labirinto di dubbi. È così che il colore dei palloncini si trasforma nella porta d’accesso a un flusso – reflusso? – ininterrotto di pensieri e paure sull’identità di genere.

Il 13 marzo alle ore 18.00 la compagnia Sakuntala presenta lo spettacolo Saglie Saglie.  Lo spettacolo nasce dal particolare fascino e dal radicale legame affettivo che unisce la coreografa Aurora Pica alla città partenopea.  Il fil rouge, tutto corporeo, che unisce il fluire intenso e brioso di scene, immagini e suoni della città è legato alla figura della donna meridionale il cui carattere la rende custode e viva rappresentante di una cultura ricca di storia, poesia e arte.

Il Teatro Furio Camillo ospiterà inoltre dal 03 al 20 marzo la mostra fotografica “Tre scatti di donna”, dedicata al tema della femminilità in tutte le sue forme, proposta dal CSF Adams. La mostra fotografica verrà inaugurata il 03 marzo alle ore 19:30 ed avrà ingresso libero per tutta la sua durata.

Biglietto posto unico €  13 – Abbonamento per 3 spettacoli €30 – 5 spettacoli € 40
Tutti i giorni alle 21:00 – domenica alle 18:00
Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
A 100 mt dalla Metro Linea A fermata Furio Camillo
per info:  tel. 06.97616026
info@teatrofuriocamillo.itwww.teatrofuriocamillo.it

03 marzo – Inaugurazione mostra “Tre scatti di donna”

Tre scatti di donna

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Esiste uno sguardo femminile sulla fotografia e sulla pratica della fotografia?

Quale è il rapporto tra fotografia femminile, immaginario, autoritratto e corpo?

Noi siamo convinte che esista uno specifico femminile, un pensiero visuale di genere e, conseguentemente, una pratica fotografica che pone spesso al centro della propria riflessione il corpo nelle sue diverse declinazioni, la memoria come elemento di appartenenza, l’analisi di sé come senso e che sceglie la pratica fotografica come forma di narrazione diaristica e intimista. La difficile ricerca del proprio punto di vista a partire dalla consapevolezza di essere portatrice di alterità nel pensiero così come nel linguaggio, la difficoltà nel vedersi legittimato il diritto di esistere nella differenza, il costante ostracismo al quale si è sottoposti per essere custodi e portatori di un diverso modo di percepirsi e rappresentarsi si manifesta anche nel vedersi troppo spesso negati spazi, luoghi di visibilità, riflessione e dibattito.

La mostra nasce da queste consapevolezze e muove nella direzione di offrire alle donne fotografe un’occasione dove confrontare i propri lavori significhi riflettere sul proprio ruolo, sul proprio linguaggio, sui propri bisogni.

L’idea è di organizzare ogni anno una rassegna fotografica di fotografe italiane e/o straniere a partire da una parola “chiave” che si riterrà significativa del complesso percorso di elaborazione del pensiero femminile.

Tre scatti di donna, appunto, per affermare la propria autonomia di sguardo, di pratica e di sensibilità.

 Inaugurazione con aperitivo gratuito il giorno 03 marzo alle ore 19.30

Le Donne del C.S.F. adams

A cura di Luisa Briganti e Laura Bianchi
Foto locandina Chiara Antoni
Le fotografie di:
Chiara Antoni, Labia Danila, Maria Immè, Marina Giuri, Agata Katia Lo Coco, Cristina Luciani, Roberta Marsigli, Serena Mosso, Flavia Nunzi, Chiara Rea, Gaia Recchia, Chiara Rossi, Giulia Salvatori, Michela Tiberi, Rosita Tommasetta, Jessica Tosi, Barbara Vozzi, Silvia Zanconato
Ingresso libero
Teatro Furio Camillo
Inaugurazione con aperitivo il giorno 03 marzo alle ore 19.30
Dal 03 al 20 marzo 2016
Dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30; nei giorni di spettacolo l’orario della mostra sarà prorogato fino alle 21.00.
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.teatrofuriocamillo.it oppure telefonare al numero 06.97616026