28 gennaio “Raperonzolo e i suoi lunghi capelli” le Domeniche dei Bambini

Raperonzolo e i suoi lunghi capelli

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Una coppia di sposi viveva accanto ad un meraviglioso giardino protetto da alte mura. La proprietaria del giardino era una terribile strega che, tra mille piante, possedeva molti raperonzoli. Quando la moglie rimase incinta fu presa da una grande voglia di raperonzoli e il marito, cercando di rubarne qualcuno, fu scoperto dalla malvagia strega che, in cambio dei raperonzoli, pretese il figlio che la coppia stava per avere. Diedero alla luce una bellissima bambina che chiamarono Raperonzolo. La strega, però, la rapì e la imprigionò in una torre senza porte e senza scale; per la povera Raperonzolo non c’era modo di scendere da quella torre e la strega aveva solo un modo per raggiungerla: arrampicarsi sui lunghi capelli della ragazza. Per molti anni Raperonzolo rimase all’interno della torre, fino a quando un principe, ammaliato dalla sua voce soave, decise di liberarla.

Uno spettacolo che è un gioco: usando burattini, pupazzi e attori due burattinaie vi faranno entrare nel mondo fatato in cui è possibile salire le torri arrampicandosi sui capelli. I bambini saranno i veri eroi che sconfiggeranno la perfida strega e libereranno la bella Raperonzolo.

Compagnia Brum Brum Grimm
Per bambini dai 3 anni in su
durata 50 minuti

28 gennaio 2018 ore 11.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla 44, Roma
biglietto: 8€ bambini – 10€ adulti
0697616026

 

21 gennaio “Le tre comari” le Domeniche dei Bambini

Le tre comari

Fiaba musicale originale con musiche di autori classici arrangiate per quintetto di clarinetti.
Tre bellissime fanciulle in età da marito vivono nel loro bel castello tra gli agi della loro famiglia reale.
Un bel giorno irrompe il Reuzzo di Spagna che davanti a tanta bellezza non riesce proprio a decidersi. Le tre, edotte da una zia strega ai misteri della magia, compiono un fatale sortilegio trasformandosi l’una con l’altra in tre orribili vecchie. Non potendo tornare indietro da tale scempio sono allontanate dal castello per la gran vergogna che il Re ne prova.
In un paese lontano metteranno su una bettola nella quale ne combineranno di tutti i colori….

Il quintetto di clarinetti è una formazione strumentale insolita. In essa sono rappresentati tutti gli strumenti che nel loro insieme rappresentano la famiglia dei Clarinetti.
La duttilità del loro suono unita all’ampiezza dell’estensione cromatica, permette loro di affrontare con disinvoltura generi classici e jazz.

Testo e regia di Pierfrancesco Ambrogio
per bambini dai 3 anni in su

con
Lucia Ciardo
Elisa Mascia
Patrizia Accurso

THE BLUE CLARINETS
Fabrizio Nori
Claudio Ripa
Carmine Roberto Scura
Silvio Aloisio
Roberto Santiano

21 gennaio 2018, ore 11.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla 44 – Roma
biglietto: bambini €8 – adulti €10
Prenotazioni: 0697616026

14 gennaio ore 17.00 “Alla ricerca dell’applauso perfetto”

Alla ricerca dell’applauso perfetto

Alla Ricerca dell'Applauso perfetto

Uno scienziato un po’ eccentrico ha deciso di trovare la formula per riuscire ad avere l’applauso perfetto: un mix di emozione, brivido e stupore in cui cimentarsi in mille abilità diverse. Riuscirà il protagonista ad emozionare il pubblico e a farlo piangere dalle risate?
Un personaggio divertente, irriverente e spassoso che dà vita a gag in cui la giocoleria, la magia, la musica e il teatro sono espedienti per creare conflitti esilaranti che accompagnano i bambini e “non solo” nell’affascinante mondo della clownerie, trasformando tutti i partecipanti in protagonisti. Lo spettacolo ospita una performance esclusiva: L’UOMO PALLONCINO con cui l’artista Paolo Scannavino è entrato nel Guinnes World Record nel 2012.

Per bambini dai 3 anni in su

Teatro Furio Camillo
14 gennaio ore 17.00
Biglietti adulti 10€ – bambini 8€
Prenotazioni: 0697616026

14 gennaio “Artù e la spada nella roccia” le Domeniche dei Bambini

Artù e la spada nella roccia

Magie, duelli, incantesimi, battaglie, musiche, balli, risate e tanto coinvolgimento. Questa è uno dei racconti più antichi tra le leggende.
Chi di noi non ha mai sentito parlare di Re Artù e della sua spada nella roccia? Chi non ha mai sognato di essere un cavaliere seduto alla tavola rotonda?
Chi non ha mai creduto alle magie di Merlino?

Torna in scena in una versione del tutto nuova, con musiche originali e una narrazione veloce e brillante, un grande classico per i ragazzi, ma anche per gli adulti. La storia di un destino fatto di sogni e di rivincite.

Il piccolo Semola, rimasto orfano e cresciuto in una famiglia adottiva che lo tratta come servo, avrà il suo destino svelato da un buffo e squinternato mago che gli aprirà le porte della mente verso un destino regale.

Una fiaba per tutti, grandi e piccini, con un cast giovane e preparato a far divertire tutto il pubblico presente, ricordando che in fondo sognare è la cosa più bella che ci possa essere.

Compagnia Teatro Mio
Durata 60 minuti
Per bambini dai 3 anni in su

14 Gennaio 2018, ore 11.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma
biglietto: € 8,00 bambini – €10,00 adulti
0697616026
info@teatrofuriocamillo.it

 

13 gennaio “In viaggio con la magia”

In viaggio con la magia

Il protagonista ha scoperto un sistema per viaggiare nel mondo: passare attraverso le porte spazio-temporali con l’aiuto delle bolle-spaziali. Attraverso di esse infatti potrà trasferirsi in un frammento di secondo da una parte all’altra del mondo per scoprire i segreti più remoti della magia. A far da guida nel viaggio, i cugini del protagonista.…personaggi un po’ bizzarri e buffi che attraverso rocamboleschi espedienti illustreranno i segreti di ogni mondo!
Uno spettacolo frizzante basato sulla prestidigitazione, l’illusionismo e il trasformismo. Infatti non solo i numeri di magia ma anche le caratteristiche e gli accenti di ogni protagonista di ogni continente, ed una continua interattività col pubblico, catapulteranno quest’ultimo in un mondo di risate.

con Paolo Scannavino
per bambini dai 3 anni in su

Teatro Furio Camillo
13 gennaio ore 17:00
Biglietto Adulti 10€ – Bambini 8€
Prenotazioni: 0697616026

Laboratorio Proibito – scene di teatro censurato

LABORATORIO PROIBITO/ SCENE DI TEATRO CENSURATO
Intensivo teatrale per chi osa scrivere e recitare comunque.
A cura di Federica Festa

Cosa non diciamo per paura di non essere accettati dagli altri? Cosa non rappresentiamo del nostro rimosso, dimenticato, impresentabile? Partendo dall’assunto che il più completo attore è colui che crea il proprio copione, il nostro intensivo vuole andare a fondo della questione censura. E da alcune risposte e nuove domande inizia il viaggio del teatro, siateci, umani e coraggiosi perché l’obiettivo è creare uno spettacolo senza censura. Più di 700 copioni, in un secolo di storia italiana, sono rimasti chiusi nel cassetto dei produttori e degli autori e non hanno raggiunto il pubblico in sala. Proibiti.
In questo laboratorio intensivo, toglieremo la polvere, daremo corpo a questi copioni vietati e ne scriveremo di nostri.

È ora che se ne parli,
che si scriva e si reciti senza autocensure
perché di censura il nostro paese più non muoia

Federica Festa è attrice e autrice del saggio Teatro Proibito. In scena i tabù di una Nazione, Editoria&Spettacolo

Teatro Furio Camillo
via Camilla 44 – Roma
13 e 14 – 20 e 21 gennaio 2018
sabato ore 10.00 – 18.00 – domenica ore 13.00 – 17.00
Costo 90€
Iscrizioni: info@teatrofuriocamillo.it – 0697616026
www.federicafesta.it

La censura teatrale nel passato

Libertà, tiranno, re, principe, ma anche barbaro, oppressi sono le parole tabù dei 342 copioni teatrali censurati – tra una guerra d’indipendenza e l’altra – dello stato sabaudo all’approssimarsi dell’Unità. Ma dal 1862 i Prefetti del Regno alzano il tiro vietando la messa in scena di 29 testi su 30 perché incentrati sulla figura di un eroe ormai scomodo, Giuseppe Garibaldi. Il governo fascista centralizzerà dal 1929 la funzione del controllo preventivo creando l’Ufficio della Censura Teatrale.

Fino al 1943 più di 13.000 copioni inventariati,conservati all’Archivio Centrale dello Stato di Roma, di cui circa il 9% censurati del tutto o in parte, accompagnati da lettere manoscritte, articoli di giornale, suggerimenti e correzioni del censore Leopoldo Zurlo, che si firma con la Zeta di Zorro, paladino solitario dell’ indottrinamento teatrale delle masse.Censura che taglia e a un tempo invita – in spirito e metodo del fai da te – all’autocensura: AldoFabrizi che fa satira sui disservizi dei trasporti pubblici; il Pirandello di Cecè che cita un Ministro; La Cortigiana dell’Aretino troppo volgare; il giovane Fellini. Questi alcuni nomi che emergono tra più di 630 testi teatrali e radiofonici respinti durante il periodo fascista. Pagine di teatro negato per cesellare, e proteggere, limiti e pudori del regime. Vietato imitare il Duce, parlare di borsa nera e sfollati, ammettere l’esistenza dei russi, dare voce ad un antieroe che sogna il suicidio, e inneggiare allo sciopero. E tanto più vietato usare il Lei, che in un’opera di Giacomo Leopardi il Lei viene sostituito dal Voi.

Ma non finisce qui. Dal 1945 al 1962 sono più di ventimila i copioni che chiedono l’autorizzazione, ma non tutti la ottengono. Il timbro RESPINTO del periodo fascista si trasforma nel timbro NON APPROVATO, anche se l’Ispettorato per il Teatro preferisce tagliare alcune battute che possano offende la morale, il costume, la religione e gli organi istituzionali, piuttosto che operare la censura integrale, che genera scomodi dibattiti giornalistici.

Fino al 1962 tra le maglie del Dipartimento Revisione Teatrale passeranno molti autori, illustri e anche meno noti. Sarà negata la scena – con grande scandalo sulla stampa dell’epoca – a La Mandragola di Machiavelli perché offende il clero; a La governante troppo omosessuale di Brancati, a I fucili di madre Carrar, donnatroppo antifranchista e disperata, di Brecht, e ai sensuali approcci del Girotondo di Schnitzler.

Il censore della Repubblica suggerisce di eliminare le battute che offendono la morale e la religione nelle traduzioni di alcune opere di Beckett, Buchner, Feydeau, Ibsen, Ford, Miller, Sartre, Shaw.

Parlano meno anche le Donne al parlamento di Aristofane, e freni subiscono anche le penne celebri di momentanei drammaturghi come Montanelli, Moravia, Flaiano.

Tante sforbiciate arrivano anche alle scene comiche della Rivista, che contengono doppi sensi o sono sentimentalmente azzardate. Cancellate a penna rossa le parole ruffiano, culo, mutandine, andare a letto insieme, usate dai maestri della rivista e della comicità: Galdieri, Tognazzi, Cecchelin, Fiorentini, Amurri, Garinei & Giovannini, Dario Fo.

Infine nel 1962 la nuova legge del governo Fanfani abolisce la censura preventiva e dichiara di voler eliminare “ogni criterio di carattere politico nell’attività di censura”.

La storia della censura teatrale è la storia di una rimozione culturale.
La storia quindi di una cultura repressa. 

07 gennaio “Cenerentola Rock” le Domeniche dei Bambini

Cenerentola Rock

cenerentola vuota

 Cenerentola è una fiaba senza tempo, una fiaba che ha coinvolto diverse generazioni di lettori e spettatori, una fiaba classica che nonostante il passare degli anni ancora commuove bimbi e genitori. Ma cosa accadrebbe se incontrassimo Cenerentola ai giorni d’oggi? Sarebbe una Cenerentola che parla con simpatici topolini o che ha come protettrice una fata madrina che fa incantesimi e come nemica un’antipatica matrigna e tre sorellastre che la odiano? Forse sì, ma come reagirebbe oggi Cenerentola, quali sarebbero i suoi sogni e le sue aspettative nei confronti della vita? Uno spettacolo ricco di musiche inedite e coreografie che metterà insieme antico e contemporaneo, sogno e magia, ma anche modernità e tecnologia. 

Compagnia MAG
Durata 60 minuti
Per bambini dai 3 anni in su

07 Gennaio 2018, ore 11.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma
biglietto: € 8,00 bambini – €10,00 adulti
0697616026
info@teatrofuriocamillo.it

 

06 gennaio 2018 “L’apprendista Befana” le Domeniche dei Bambini

L’APPRENDISTA BEFANA

Come nasce la figura della vecchina che porta dolci ai bambini? In un divertente e magico racconto torniamo indietro nel tempo fino alle origini della figura tanto amata e forse un po’ temuta della befana. La befana si sa “vien di notte con le scarpe tutte rotte…ma ormai anche con i reumatismi e gli acciacchi dovuti all’età. Così dopo secoli di lavoro la cara vecchia befana decide di istruire un’apprendista e insegnarle i trucchi del mestiere per andare in pensione e godersi il meritato riposo, ma l’impresa si rivelerà più ardua del previsto. Uno spettacolo sulla figura della Befana condito da magia, animazione, travestimenti e bolle di sapone. Tradizioni e racconti popolari legati all’Epifania vengono portati ai bambini in maniera originalissima attraverso l’uso di materiale di recupero.

Compagnia l’Orto delle Fate
Per bambini dai 3 anni in su
Durata: 50 minuti

Lo spettacolo è inserito nella rassegna teatrale “Le Domeniche dei Bambini” che si terrà ogni domenica mattina.

06 Gennaio 2018, ore 11.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma
biglietto: € 8,00 bambini – €10,00 adulti
0697616026
info@teatrofuriocamillo.it
www.teatrofuriocamillo.it