Tre Passi di Donna 19 marzo: “Madame Bovary”

MADAME BOVARY

«Uccidersi, in un certo senso e come nel melodramma, è confessare: confessare che si è superati dalla vita o che non la si è compresa.» (Albert Camus)

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 La conoscono tutti, anche chi non ha letto il romanzo che porta il suo nome. Su di lei sono stati realizzati film e spettacoli teatrali. Su di lei hanno scritto canzoni, saggi, studi, parodie, imitazioni. Il suo nome ha definito una malattia dell’anima: il bovarismo. La sua personalità supera i confini del romanzo che la contiene. Madame Bovary è l’amante, la romantica, la sognatrice, la madre che non vuole essere madre, la moglie che non vuole essere moglie, l’idealista, l’insaziabile, la squilibrata, l’insoddisfatta, l’entusiasta, la depressa, la donna senza speranza, la gran dama, la contadina, la donna alla moda, la puttana, la donna in fuga dalla realtà, che desidera sempre essere diversa da ciò che è, la donna che rovina se stessa, consapevolmente, ma senza potersi fermare, la donna che insegue la vita, che non si accontenta, che vuole di più, la donna che mente, anche a se stessa, la donna che vuole morire e nello stesso tempo vuole vivere a Parigi. Madame Bovary era Flaubert. Madame Bovary sono io. Madame Bovary sei tu.

di Luciano Colavero
regia Luciano Colavero
con Chiara Favero

LUCIANO COLAVERO si diploma come regista all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” nel 2001. Ai tempi dell’Accademia fonda la compagnia La Fiera con Sandro Maria Campagna e Antonio Tintis. Con La Fiera — alla quale si aggiungono in seguito altri elementi, tra cui Andrea Pangallo e Francesco Villano — mette in scena gli spettacoli “Woyzeck” di Büchner, “La fiera”, “Edoardo Secondo” e “2 (due)”. Negli anni successivi realizza numerose regie per importanti produzioni italiane tra le quali: “Il Re” per la Compagnia Attori e Tecnici di Roma; “Donne in Assemblea” di Aristofane per l’INDA di Siracusa e il CRT Artificio di Milano; “Baccanti” di Euripide per i Teatri Antichi Uniti e AMAT, “Woyzeck” per il CRT di Milano; “L’Assemblea” da testi di Aristofane per il Teatro Stabile delle Marche; “Sono Soltanto Animali” per l’ERT di Modena. Tra i riconoscimenti che ha ricevuto come autore ci sono il Premio Internazionale Ennio Flaiano nel 2000 per il dramma “Ultima corsa” ed è due volte tra i finalisti del Premio Riccione con i drammi “Una colomba” (2001) e “Sogni blu” (2007). Dal 2005 al 2010 collabora con Peter Stein come “dramaturg” e assistente alla regia concludendo la sua collaborazione artistica con il regista tedesco in occasione della messa in scena dei Demoni di Dostoevskij. Nel 2012 fonda con Chiara Favero la compagnia Strutture Primarie.

 

CHIARA FAVERO
Nata a Venezia nel 1981. Dal 2004 studia Maschera e Commedia dell’Arte con Andrzej Leparski e Adriano Jurissevich. L’anno dopo inizia a collaborare con la compagnia internazionale di Commedia dell’Arte “Veneziainscena” diretta da Adriano Jurissevich della quale fa parte fino al 2008. Si forma come attrice presso la “School After Theatre” diretta da Jurij Alschitz in collaborazione con l’istituto G.I.T.I.S. di Mosca. Studia con Tage Larssen e Donald Kitt all’Odin Teatret di Holstebro e con Michele Abbondanza, Renato Gatto, Toni Cafiero, Serena Sinigaglia. Nel 2009 prende parte al progetto europeo “L’arte del Dialogo” diretto da Jurij Alschitz. In teatro lavora con Adriano Jurissevich: “Il Vecchio Geloso” (2005), “D’Amore Rapito” (2005), “L’eredità di Pantalone” (2007); Giampaolo Gotti: “Demoni” (Pontedera 2010). Fabio Cherstich “Paesaggio di una battaglia” (PIM OFF/STUK 2011); Luciano Colavero “L’Assemblea” (ARCHEOS / Teatro Stabile delle Marche 2012), “Misura per misura” (Teatro Stabile delle Marche 2013). Nel 2012 fonda con Luciano Colavero la compagnia Strutture Primarie. Studia anche danza classica.

 

Biglietto posto unico €  12,00 – Abbonamento per 4 spettacoli € 40,00
Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
19 Marzo 2015 ore 21.00
Metro Linea A fermata Furio Camillo
per info:  tel. 06.97616026
info@teatrofuriocamillo.itwww.teatrofuriocamillo.it

Le Domeniche dei Bambini: 08 marzo “Un pianeta tira l’altro”

Domenica 8 marzo ore 11.00 Rassegna “Le Domeniche dei Bambini”

La Compagnia dello Sgambetto presenta:

Un Pianeta Tira L’Altro

 

AUTORE           Rocco Maria Franco e Massimiliano Borghesi

REGIA               Rocco Maria Franco

MUSICHE         Massimiliano Borghesi

Tra scienza e mito chi è più forte? Cos’è la forza di gravità? Perché il sole non risucchia verso di se i pianeti del sistema solare? Come mai i pianeti hanno i nomi degli antichi dei greci? Se devo salvare la terra da un’invasione divina chi verrà in mio aiuto?

Uno spettacolo da preparare, una compagnia pasticciona, una botta in testa e un’avventura onirica fra scienza e mito. Le cose non sono mai quello che sembrano, l’apparenza spesso inganna. Giove grande e prepotente forse è solo un pallone gonfiato, come il pianeta cui dà il nome: enorme ma senza massa solida. Venere bellissima e splendente forse nasconde un segreto sotto il suo manto di nubi sulfuree. Come loro, così tutti gli altri dei del nostro olimpo planetario verranno incontrati e smascherati in una girandola di travestimenti e divertenti soluzioni sceniche.

I nostri attori coinvolgeranno il giovane pubblico trasformandosi di volta in volta nei protagonisti del racconto stimolando la fantasia e lasciando qualche pillola di conoscenza a spettatori giovani giovanissimi e a chi magari giovane non lo è più ma ha voglia di viaggiare ancora con la fantasia.

TECNICA                                         Teatro d’attore

FASCIA D’ETA’                             4- 12

DURATA                                          60 minuti

Per visualizzare il calendario di tutte le domeniche della stagione 2014/2015 clicca QUI

08 Marzo 2015, ore 11.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma
biglietto: € 8,00 bambini – €10,00 adulti
0697616026
info@teatrofuriocamillo.it
www.teatrofuriocamillo.it

6 marzo – Inaugurazione/aperitivo mostra Fables ingresso libero

mostra fablesQuando l’immaginario incontra la creatività di tre giovani artiste non resta che prepararsi a un emozionante viaggio dai tratti da favola. Dall’Europa all’Estremo Oriente passando per l’innevata Russia, il mondo fatato si presenta agli occhi di grandi e piccini mediante le illustrazioni di Flavia Caracuzzo, Valentina Fiore Perla e Veronica Frizzo. Caratterizzate da differenti tecniche pittoriche (acrilico, vector art ed ecoline) gli scorci dell’universo onirico che ha caratterizzato la nostra infanzia tornano per toccare i nostri ricordi e per farci rivivere un nuovo momento di serenità. Ora mettetevi comodi e lasciatevi trasportare!

 

Inaugurazione al pubblico venerdì 06 marzo ore 19.30

Ingresso libero

Teatro Furio Camillo
Dal 06 al 29 marzo 2015
Dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30; nei giorni di spettacolo l’orario della mostra sarà prorogato.
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.teatrofuriocamillo.it oppure telefonare al numero 06.97616026

di Ombra e di Figura 22 febbraio: “Il libro delle ombre”

IL LIBRO DELLE OMBRE

 

Prodotto da Teatro di Carta e Ombre Bianche Teatro
 di e con Chiara Carlorosi e Marco Vergati
tecnico luci Martina Serpa
regia e drammaturgia di Chiara Carlorosi e Marco Vergati

La rappresentazione procede sospesa tra la fisicità del teatro d’attore e la magia del teatro d’ombre.
Al centro della scena l’enorme “Libro delle ombre” da cui i personaggi fuoriescono dando vita alla storia. La trama è ispirata al romanzo di Adalbert von Chamisso “Storia straordinaria di Peter Schlemihl”, in cui il protagonista scambia la propria ombra con una borsa prodigiosa da cui non si finisce mai di estrarre denaro.

Il giovane protagonista della storia, con la passione della scrittura e con il sogno di diventare uno scrittore affermato, decide di andare a proporre i suoi racconti a Balthazaar, un potenziale editore che ha le sembianze di un individuo oscuro e misterioso.  Rimane abbagliato dal miraggio di una ricchezza facile e immediata quando trova una borsa magica, capace di produrre soldi in continuazione, in cambio della quale è pronto addirittura a cedere la propria ombra a Balthazaar. Da questo momento il ragazzo accantona tutte le aspirazioni coltivate fino ad allora, rapito dall’estasi fugace della ricchezza.

Ma non passa molto tempo prima che possa comprendere il grave errore commesso e rimpiangere la propria ombra. Cerca riparo nel bosco, dove la luce non può raggiungerlo, e lì incontra Lumen, uno strano personaggio con la testa di lampada fuggito via da Balthazaar dopo essere stato al suo servizio. Lumen lo mette al corrente del piano diabolico di Balthazaar: impossessarsi di tutte le ombre esistenti e con esse di tutti i sogni, gli ideali e le aspirazioni degli individui.

Inizia così il tortuoso percorso che porterà il protagonista ad affrontare Balthazaar, a liberare le ombre imprigionate e a comprendere quanto sia importante conservare la propria identità e la propria determinazione per inseguire i propri sogni.

L’ombra, per definizione attaccata alla persona, può rappresentare ciò che ognuno di noi ha di unico e irripetibile, vale a dire la propria individualità, la propria essenza, la personalità. La cessione dell’ombra del protagonista della storia è legata all’abbandono della sua passione, la scrittura, e della sua aspirazione, quella di diventare uno scrittore.

Al termine del percorso il giovane avrà imparato che non bisogna mai perdere di vista la strada dei propri sogni e che non si deve cedere alla tentazione di scorciatoie troppo facili.

 

 

22 Febbraio 2015 alle ore 18.00
al Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
Metro Linea A fermata Furio Camillo
Biglietto per uno spettacolo € 12,00 – Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00
Per info: tel. 06.97616026 – www.teatrofuriocamillo.it – info@teatrofuriocamillo.it

Domeniche dei Bambini: 22 Febbraio “Il libro delle ombre”

IL LIBRO DELLE OMBRE
Spettacolo di teatro d’attore, teatro d’ombre, lanterna magica rivolto ai ragazzi e ai bambini dai 5 anni in su
Prodotto da Teatro di Carta e Ombre Bianche Teatro

di e con Chiara Carlorosi e Marco Vergati
tecnico luci Martina Serpa
regia e drammaturgia di Chiara Carlorosi e Marco Vergati

La rappresentazione procede sospesa tra la fisicità del teatro d’attore e la magia del teatro d’ombre.
Al centro della scena l’enorme “Libro delle ombre” da cui i personaggi fuoriescono dando vita alla storia. La trama è ispirata al romanzo di Adalbert von Chamisso “Storia straordinaria di Peter Schlemihl”, in cui il protagonista scambia la propria ombra con una borsa prodigiosa da cui non si finisce mai di estrarre denaro.
Il giovane protagonista della storia, con la passione della scrittura e con il sogno di diventare uno scrittore affermato, decide di andare a proporre i suoi racconti a Balthazaar, un potenziale editore che ha le sembianze di un individuo oscuro e misterioso. Rimane abbagliato dal miraggio di una ricchezza facile e immediata quando trova una borsa magica, capace di produrre soldi in continuazione, in cambio della quale è pronto addirittura a cedere la propria ombra a Balthazaar. Da questo momento il ragazzo accantona tutte le aspirazioni coltivate fino ad allora, rapito dall’estasi fugace della ricchezza.
Ma non passa molto tempo prima che possa comprendere il grave errore commesso e rimpiangere la propria ombra. Cerca riparo nel bosco, dove la luce non può raggiungerlo, e lì incontra Lumen, uno strano personaggio con la testa di lampada fuggito via da Balthazaar dopo essere stato al suo servizio. Lumen lo mette al corrente del piano diabolico di Balthazaar: impossessarsi di tutte le ombre esistenti e con esse di tutti i sogni, gli ideali e le aspirazioni degli individui.
Inizia così il tortuoso percorso che porterà il protagonista ad affrontare Balthazaar, a liberare le ombre imprigionate e a comprendere quanto sia importante conservare la propria identità e la propria determinazione per inseguire i propri sogni.
L’ombra, per definizione attaccata alla persona, può rappresentare ciò che ognuno di noi ha di unico e irripetibile, vale a dire la propria individualità, la propria essenza, la personalità. La cessione dell’ombra del protagonista della storia è legata all’abbandono della sua passione, la scrittura, e della sua aspirazione, quella di diventare uno scrittore.
Al termine del percorso il giovane avrà imparato che non bisogna mai perdere di vista la strada dei propri sogni e che non si deve cedere alla tentazione di scorciatoie troppo facili.

Per visualizzare il calendario di tutte le domeniche della stagione 2014/2015 clicca QUI

22 Febbraio 2015, ore 11.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma
biglietto: € 8,00 bambini – €10,00 adulti
0697616026
info@teatrofuriocamillo.it
www.teatrofuriocamillo.it

di Ombra e di Figura 21 febbraio: “Tomato Soap”

Compagnia Manimotò
TOMATO SOAP

Teatronovela sulla violenza di genere in un’unica puntata
Spettacolo vincitore del concorso “Teatro voce della società giovanile”
indetto da Endas Emilia Romagna e Itc Teatro

Di e con Ariela Maggi e Giulio Canestrelli
Regia: Lydie Le Doeuff
Sonoro: IOSONOUNCANE
Costruzione pupazzi: Ariela Maggi e Giulio Canestrelli
Coaching manipolazione pupazzi: Monica Varela Couto
Coproduzione e distribuzione: Questa Nave

TOMATO SOAP porta in scena il tema della violenza di genere raccontando la storia di un uomo e una donna che pensano di darsi amore e si danno morte. Seguiamo le vicende di Gianni e Gilda dal loro primo incontro, l’innamoramento, la costruzione di una vita insieme, fino a diventare spettatori dell’incrinarsi del rapporto e della prepotenza con cui la violenza ne diventa protagonista. Cogliamo le ritualità malate che si insinuano nella coppia, e la malintesa capacità di perdono che ne sostiene la terribile sopravvivenza. Gianni e Gilda sono due pupazzi di gommapiuma a grandezza umana, marionnettes portés, manipolati a vista dagli attori. Ma la storia dei pupazzi è anche il gioco della coppia di attori-manipolatori, che sotto gli occhi del pubblico scambiano le carte, invertendo i ruoli: è infatti l’attrice a fare l’uomo e l’attore a fare la donna. A dispetto della gravità del contenuto, TOMATO SOAP utilizza un linguaggio lieve, visuale, ironico, muto, accompagnando gli spettatori al limite della risata, là dove la tragedia diventa grottesco.

Due pupazzi, due attori e un tema

La scelta di utilizzare dei pupazzi nasce dal tentativo di evitare la retorica facilmente associabile al tema della violenza di genere. Il pupazzo ha una sua forza intrinseca: bypassa la prudenza etica, rompe per sua natura la quarta parete e guarda il pubblico negli occhi, inducendolo a un’immedesimazione più immediata e primitiva. La poetica del pupazzo, basata sull’azione, suscita emozioni in modo fisico e diretto, le amplifica ed esaspera, le porta all’estremo, oltrepassando il reale attraverso il grottesco ed evitando le trappole del melodramma. Il pupazzo permette anche agli attori l’inversione dei sessi, costringendo tutti a misurarsi con gli stereotipi e i pregiudizi di genere, imponendo una posizione scomoda, che obbliga a una riflessione più complessa.
Alle spalle dei pupazzi, compresente all’azione, l’attore – fragilmente e disperatamente umano – condensa le emozioni in piccoli gesti, occhiate, silenzi psicologici, attraverso il linguaggio fine e minimalista del clown teatrale. Si creano così due percorsi paralleli (scena degli attori/scena dei pupazzi) il cui intreccio costituisce il cuore drammaturgico dello spettacolo.

 

Manimotó scaturisce dall’incontro di due attori-artigiani, Ariela Maggi e Giulio Canestrelli. Si dà un nome nell’ottobre del 2012, ma difficile è stabilirne una data di nascita.
La poetica della compagnia risponde alla scelta di mettere in scena temi di importanza civile utilizzando il linguaggio del teatro di figura, spesso relegato, in Italia, al teatro per l’infanzia.
Manimotó ricerca un linguaggio teatrale multiforme, intensamente tragicomico ed estremamente attuale; vede nella realtà il suo punto di partenza e mira attraverso il movimento ad abbandonarla un istante, per poi ritornarvi in modo un po’ diverso, forse semplicemente qualche centimetro più in là.
Ariela e Giulio si incontrano per la prima volta a Bruxelles nel settembre del 2007. Hanno appena terminato la loro formazione teatrale: lei all’Ecole International de Theatre Lassaad a Bruxelles e lui alla Scuola di Teatro Galante Garrone di Bologna. Dapprima in Belgio poi a Bologna, Ariela e Giulio portano avanti una ricerca comune e parallela nel campo del teatro fisico e di figura, frequentando insieme workshops con Susanne Bentley, Al Wunder, Enrique Pardo, Miguel Angel Gutierrez e il maestro di jeu masqué Mario Gonzalez, al quale fanno da assistenti al Conservatorie National d’Art Supérieur de Paris e alla Scuola di Teatro Galante Garrone di Bologna.

21 Febbraio 2015 alle ore 21.00
al Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
Metro Linea A fermata Furio Camillo
Biglietto per uno spettacolo € 12,00 – Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00
Per info: tel. 06.97616026 – www.teatrofuriocamillo.it – info@teatrofuriocamillo.it

di Ombra e di Figura 20 febbraio: “Il Viaggio – Una storia senza età”

IL VIAGGIO

UNA STORIA SENZA ETÀ


Lo spettacolo racconta il viaggio di un uomo qualunque alla ricerca del tesoro che il destino ha voluto donargli. L’uomo in questione è il custode di un vecchio teatro che ogni sera si occupa di riordinare e chiudere tutto prima di tornare a casa. Un giorno però, la solita routine viene interrotta da un rumore improvviso e di origine misteriosa. Dopo qualche ricerca scopre che questo rumore proviene dall’interno di una scatola e, facendosi coraggio, decide di aprirla scoprendo così un’antica mappa misteriosa. La scatola è magica e può volare. Così il nostro uomo decide di saltare a bordo e partire: il viaggio ha inizio! Attraverso numerose avventure, in balìa del mare, del vento ma soprattutto del proprio destino, arriverà naufrago in un’isola sconosciuta ma, grazie all’aiuto di un santone indigeno che sa interpretare le stelle, riuscirà a riprendere il cammino che lo condurrà finalmente al suo tesoro: un viaggio poetico alla scoperta del Tempo.

I burattini, manipolati e costruiti artigianalmente da Andrea Trovato e Alessia Sorbello con materiali diversi quali carta, legno, tessuto, prendono vita grazie a tecniche miste: dalle più tradizionali “a guanto”, in cui il burattinaio è nascosto, fino al metodo “a vista” in cui burattini e attori possono interagire.

Lo spettacolo non utilizza nessuna lingua (l’unico personaggio che parla lo fa con una lingua inventata e, perciò, comprensibile a tutti!), né segue una trama letteraria prestabilita ma utilizza un linguaggio universale in cui, per esprimersi, ai burattini bastano semplici sguardi, respiri e piccoli movimenti che nascondono un mondo di emozioni per una storia senza età: per un Teatro di tutti e per tutti!

 

 

20 Febbraio 2015 alle ore 21.00
al Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44
Metro Linea A fermata Furio Camillo
Biglietto per uno spettacolo € 12,00 – Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00
Per info: tel. 06.97616026 – www.teatrofuriocamillo.it – info@teatrofuriocamillo.it

Domeniche dei Bambini: 08 febbraio “I cavalieri della Tavola Rotonda”

I CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA

AUTORE              Rocco Maria Franco e Massimiliano Borghesi
REGIA                  Rocco Maria Franco
MUSICHE            Massimiliano Borghesi

Si narra che un dì nell’antica Inghilterra un umile scudiero di nome Artù estrasse dalla roccia la magica spada Excalibur e, aiutato dal mago Merlino, divenne il famoso re protagonista di mille leggende. Grandi gesta furono compiute dal prode e dai suoi audaci cavalieri.

Ma come è cominciata la storia? Può un ragazzetto caricato di tante aspettative e dotato di spada magica, non montarsi la testa e diventare arrogante e presuntuoso?
Il Teatro dello Sgambetto presenta uno dei primi episodi del famoso ciclo arturiano: l’incontro-scontro fra Re Artù e Sir Lancillotto.

Abbandonando i toni seri della narrazione epica e sposando invece un approccio giocoso e divertito, i tre interpreti si propongono di raccontare un grande classico della letteratura in modo coinvolgente e mai banale, moltiplicando il numero dei personaggi con semplici ma efficacissime trovate sceniche, buffe zuffe, epici duelli alla spada ed il diretto e costante coinvolgimento del giovane pubblico. Lo spettacolo  infatti è pensato per spettatori dai 3 ai 12 anni, tratta temi universali nella classica formula del racconto di formazione, ma con modalità assolutamente non convenzionali.

Nel corso della storia il giovane Artù  e i piccoli spettatori impareranno l’importanza della fiducia in se stessi,  le grandi responsabilità che derivano da un grande privilegio e il rispetto degli altri, che si guadagna con le proprie azioni e non va mai dato per scontato… neanche dai re.

 

TECNICA                                    Teatro d’attore
FASCIA D’ETA’                         3 -12
DURATA                                     50 min

E’ consigliata la prenotazione

per visualizzare il calendario di tutte le domeniche della stagione 2014/2015 clicca QUI

08 Febbraio 2015, ore 11.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – Roma
biglietto: € 8,00 bambini – €10,00 adulti
0697616026
info@teatrofuriocamillo.it

31 Gennaio – 1 Febbraio, Stage corda verticale e straps

31 gennaio – 1 febbraio stage di corda verticale e straps

il 30 gennaio verrà realizzato un aperitivo performativo con un estratto dello spettacolo di Gianluca Gentiluomo (tutte le info qui)

Lo stage è aperto a coloro che abbiano deciso di intraprendere la strada della corda da poco e a chi da tempo conosce la bellezza e la durezza di un simile attrezzo.

Si esplorerà la Tecnica e la Ricerca sulla corda verticale. Partiamo da terra, cioè da dove siamo ben piantati; la corda tocca anche lei terra e ci invita a toccarla, a conoscerla a sentirla in un altro spazio che cominciamo ad esplorare ben aggrappati, l’Aria. Quali sono le possibilità che abbiamo perché questo avvenga partendo dalla tecnica, finendo alla “nostra tecnica”.

stage corda1

Programma del corso:

– partendo dal suolo, coscienza e conoscenza del nostro movimento in questo spazio: livelli di altezza, spirali, spazio vicino, spazio lontano, motori del movimento

– tecnica statica e dinamica sulla corda; plance, bandiere; foités, twist, movimenti acrobatici; transizioni tra figure, cadute

– la postura; utilizzo delle cinghie aeree (straps)

– preparazione fisica specifica sulla corda

– dalla tecnica alla ricerca tecnica; improvvisazioni a tema atti alla creazione artistica; conoscenza della “nostra tecnica”

Lo stage vuole essere un approfondimento e avanzamento tecnico e artistico sulla corda verticale per alcuni e conoscenza e approccio di questo attrezzo per altri; l’approccio pedagogico è dipendente dal livello di ogni individuo tanto da poter dividere i gruppi per livello (base o intermedio/avanzato)

GIANLUCA GERLANDO GENTILUOMO

Intraprende i primi passi nelle arti performative di carattere circense e teatrale all’età di 15 annI. Nel 2008 frequenta la “Scuola di Cirko Vertigo” a Grugiasco (TO) specializzandosi in corda verticale per proseguire gli studi nella scuola “Arc en Cirque” di Chambery (Francia)  attraverso una formazione artistica di due anni e la creazione del suo spettacolo solo “Sale-spectacle de cirque musique et cordes d’amours”.

Continua i suoi studi per un altro anno di specializzazione alla “scuola di Cirko Vertigo” e prende parte alla creazione dello spettacolo “VertigoSuiteStudio” (regia di C.Mochi Sismondi) con cui attualmente lavora. Tra le sue collaborazioni: “Circo Acquatico Bellucci” e “Rudi Lata Circus”; festival “Br’Ain de Cirque” (Bourg en Bresse – FR).

Tra i suoi maestri: Silvia Francioni, Roman Fedin, Elodie Donaque, Jonathan Fortin, Evgenia Kalugina, Emiliano Ron

In possesso del BIAC (Brevet d’Initiation aux Arts du Cirque) rilasciato dalla FFEC francese, abilitato all’insegnamento delle arti circensi per amatoriali e professionali

 

Teatro Furio Camillo

Sabato 31 gennaio 2015 dalle ore 10.00 alle 16.00

Domenica 01 febbraio 2015 dalle ore 14.00 alle 20.00

Costo: 100€

Livello base e intermedio

Per prenotazioni: 0645491296

http://www.materiaviva.it/

 

30 gennaio aperitivo performativo

Venerdì 30 gennaio 2015 ore 19:30

Aperitivo performativo

Gianluca Gerlando Gentiluomo presenterà un estratto del suo spettacolo “Sale”

aperitivo performativo 30 gennaio

“Farfalla, esce dal suo bozzolo

per prendere il volo

La bellezza effimera

Chi non ha mai pensato a suicidarsi?

Sale. Lui Sale. Il Sale

La perfezione prende vita tra i rifiuti.

La farfalla spiega le sue ali e diviene

bella ma “Sporca”

Due occhi della stessa pelle

Ritornare agli istiniti primitivi

ci da la possibilità

di non scegliere

perché abbiamo già scelto la vita”

Crezione ed interpretazione: Gianluca Gerlando Gentiluomo
Regia: Milo&Olivia

L’aperitivo è collegato allo stage di corda liscia che si terrà presso il teatro il 31 gennaio e 1 febbraio 2015 (clicca qui per le info)

ingresso per aperitivo e performance € 8,00

Info: 06.97616026 • info@teatrofuriocamillo.it