Propulsioni – Workshop Intensivo di Arti Performative 18 novembre 2014

 

Condotto da Valentina Versino, Alessandro Ceccangeli e Roberta Castelluzzo

martedì  18 novembre 16.00-20.00

costo € 40,00

foto valentina versino

Caso isolato di sconfinamento creativo nel flusso della vita quotidiana. Intensivo di ricerca sull’arte performativa attraverso danza contemporanea, disciplinee aeree e sovrapposizioni sonore. Propulsioni è un progetto che ritornerà di tanto in tanto con appuntamenti che potranno essere in singole giornate o più giorni. L’idea è quella di creare un gruppo dinamico che segua un progetto in evoluzione. A cura di Materiaviva Performance e Why Company.

Con Valentina Versino Roberta Castelluzzo Alessandro Ceccangeli

Dare valore alla propria creatività trasformandola in capacità espressiva. Acquisire una tecnica per poi dimenticarla e lasciare che il corpo racconti e agisca.

L’atto performativo diviene un atto di creatività totale, delirio e narrazione.

Un atto unico.

II lavoro proposto si rivolge a professionisti e semiprofessionisti e si baserà sulla fusione di più tecniche: sovrapposizioni sonore, danza contemporanea e discipline aeree.

 

www.materiaviva.it

www.whycompany.org

 

17-18 novembre 2014 “Workshop di giocoleria”

Workshop di giocoleria ed espressività corporea

Workshop Sing web

Il  workshop, tenuto da Stefan Sing, si incentrerà sulla pulizia della tecnica di giocoleria e su movimenti dinamici del corpo. Inoltre verrà proposto un lavoro intenso sulla corretta postura per una giocoleria precisa.  Stefan lavora sull’ integrazione del movimento organico nella giocoleria, facendo sì che la manipolazione degli oggetti guidi il proprio corpo.  In questo modo non si tratta solo di danzare, ma la danza nasce naturalmente dal movimento degli oggetti.

Verrà posta enfasi sul lavoro coreografico creando sequenze con differenti parametri.

Il workshop è aperto a giocolieri di tutti i livelli e a tutti gli strumenti, purché in grado di eseguire il  giro base pulito con tre oggetti.

Numero massimo di partecipanti: 15
17-18 Novembre 2014
dalle ore 9.30 alle ore 15.00
Costo: 120€
Per info e iscrizioni: info@teatrofuriocamillo.it oppure 0697616026

11-12 novembre 2014 “Workshop di manipolazione di oggetti e ruota tedesca”

Manipolazione di oggetti e Ruota Tedesca

Circo Puntino

 puntino

PRIMA FASE

Riscaldamento

Esercizi mirati alla scoperta delle qualità e delle possibilità corporee. Esercizi da soli, in coppia e in gruppo, mirati alla consapevolezza del proprio centro ed all’allenamento dei riflessi. Scoperta dei livelli d’azione, dei ritmi scenici e delle variazioni di essi.

SECONDA FASE

Manipolazione di oggetti

Durante questa fase si apprenderanno i principi basici di come “giocare” con un oggetto dissociandolo dalla sua funzione convenzionale. Guarderemo l’oggetto con occhi differenti creando intorno ad esso tutto un nuovo universo. Uno degli obiettivi del corso è quello di insegnare un nuovo metodo di allenamento e di ricerca applicabile a qualsiasi tipo di oggetto. Attraverso la ricerca di nuovi equilibri, lanci e figure originali sperimentate nei vari livelli di altezza e nei vari ritmi, sarà possibile creare un numero personale originale. I partecipanti dovranno presentarsi con un oggetto personale (di qualsiasi misura, che respiri o no!) con il quale abbiano un po’ di dimestichezza e col quale abbiano voglia di ricercare tra le infinite possibilità della manipolazione.

 Ruota tedesca (livello base o intermedio)

I partecipanti più intraprendenti avranno la possibilità di provare varie figure di facile apprendimento con l’assistenza di quattro mani esperte. La tecnica adottata sarà quella della ruota tedesca lineare. Si lavorerà sulla scoperta delle oscillazioni e sui tempi della ruota, coi piedi agganciati e non, apprendendo figure propedeutiche ed a farsi assistenza vicendevolmente. I partecipanti dovranno portare scarpe da ginnastica pulite.

Numero massimo di partecipanti: 20

 

11 Novembre 2014
Dalle ore 10.00 alle ore 16.00
12 Novembre 2014
Dalle ore 11.30 alle ore 17.30
Costo: 120€
Per info e iscrizioni: info@teatrofuriocamillo.it oppure 0697616026

23 novembre domeniche dei bambini “Mina e la chiave di Barbablu”

Mina e la chiave di Barbablu

barbablu2

Una ragazza accetta di sposare un ricco gentiluomo, più vecchio di lei e con una particolarità fisica: ha la barba blu. La questione di fa ancora più inquietante dal momento che egli è stato già sposato più volte e che tutte le sue mogli sono misteriosamente scomparse. Qualche tempo dopo le nozze, Barbablù deve partire per affari e consegna alla sua giovane moglie le chiavi che aprono tutte le porte del castello, ma le dice di fare attenzione: c’è un posto in cui la ragazza non deve entrare. Dopo diversi giorni, spinta dalla curiosità, entra nella stanza proibita e fa una macabra scoperta…

La trasposizione originale e attuale che viene presentata dall’Associazione Culturale A-Tensione pone l’attenzione su di un Barbablù dei giorni nostri: non solo il mostro della favola, ma un uomo che appartiene ad una cosca della delinquenza organizzata che vive di soprusi e ricatti. Vincerà il coraggio di una giovane donna e del suo amico del cuore.

Di e con Arianna Mattioli, Alessandro Marverti, Antonio Gargiulo

Per bambini dai 6 anni in su
Durata: 50 minuti

23 Novembre 2014, ore 11.00
Biglietto: € 8,00 bambini – €10,00 adulti
Per prenotazioni: 0697616026

Mostra di fotografia “Take it easy” 9-30 maggio

Dal 9 al 30 Maggio il teatro ospiterà la mostra collettiva dei Fotomani  “Take it easy”

(40x30)Luciano Calvani-Il voyeur

Le mostre collettive dei Fotomani nascono con lo scopo di dare l’opportunità ai membri del gruppo con esperienza in via di maturazione, di presentare i propri lavori insieme con gli altri Fotomani più anziani ed esperti.
Il tema di questa edizione è l’ironia, l’umorismo anche involontario nella fotografia. I Fotomani si sono spostati fuori dagli schemi tradizionali della fotografia contemporanea, per cercare di catturarne il lato più allegro e divertente, con in mente l’idea ben chiara di non prenderla troppo sul serio. “Take it easy”, appunto: almeno per una volta, non prendiamo le cose troppo sul serio, provando a regalare un sorriso, forse una risata, al pubblico dei visitatori.

Come avviene sempre nel gruppo dei Fotomani, i lavori presentati sono il frutto di uscite individuali o in gruppo a carattere didattico, in cui ciascuno ha potuto manifestare la propria personalità fotografica. I partecipanti alle nostre mostre sono per buona parte fotografi con esperienza significativa, e per il resto esordienti e debuttanti assoluti in una mostra, che spesso praticano la fotografia da pochi mesi o da pochissimi anni.

Inaugurazione il 9 maggio alle ore 19.00

Orari mostra lunedì-sabato dalle 19.00 alle 21.00, domenica dalle 16.00 alle 18.00

Ingresso libero

dal 10 al 30 aprile 2014 “Tracce” mostra di pittura di Manuela Minozzi

Dal 10 al 30 aprile il teatro ospiterà la mostra di pittura di Manuela Minozzi “Tracce”

 

mostra manuela

“Linee si inseguono creando forme, richiamando colori, a volte delineando contorni di elementi figurativi. In un fluire continuo, reale ed irreale si fondono per dar voce alle più remote zone dell’animo ma anche, contemporaneamente, per puro gioco estetico. La linea guida la mano suggerendo l’infinita complessità dell’immaginazione.”

Manuela Minozzi

 

La specificità dell’arte astratta, espressa da Manuela Minozzi, è dovuta al fatto che il suo percorso pittorico nasce  dal figurativo classico, dal quale spesso si allontana per il bisogno di aprire lo scrigno della sua creatività più recondita. Da qui, l’esplosione di forme,  colori e luci che si compongono e si scompongono in un’armonia di evanescente astrattismo, impercettibile ai sensi comuni. Svelare la magia delle linee curve, pensare ad un colore con un segno morbido in un intrico di tratti, intenzionalmente non dritti, che possono essere parte di segni interrogativi, parentesi, pezzi di cerchi come di ruote senza raggi.

Forme attraenti ed avviluppanti, per le quali e sulle quali è piacevole, oltre che gratificante, soffermarsi a riflettere.

 

 Inaugurazione 10 aprile ore 19.00

Orari mostra lunedì- sabato dalle 19.00 alle 21.00, domenica dalle 16.00 alle 18. Ingresso libero

23 marzo domeniche dei bambini “C’era un Lupetto che mi Mangiava la Testa”

Domenica 23 marzo ore 11.00

“C’era Un Lupetto Che Mi Mangiava La Testa”

ovvero la poesia spiegata ai figli

A cura di e con

Giovanni Greco, Maria Cristina Zerbino

compagnia “Teatro del Sale”


Il senso di questo progetto è quello di configurarsi come una lezione-spettacolo (più spettacolo che lezione…), dunque come un momento che coniughi in sé didassi e divertimento. L’idea di fondo è quella di mettere insieme alcuni racconti esemplari, mitologici ma anche favolistici, sul denominatore comune di un tema insieme facile e difficile, respingente e affascinante: quello della poesia. La poesia che tutti studiano o hanno studiato a scuola, che molti non capiscono e quando la sentono pronunciare alzano gli occhi al cielo, che pochissimi leggono e i più per dovere, che in tanti scrivono e che a tutti, prima o dopo, presto o tardi, è capitata sotto gli occhi. La storia parte dalle origini, se mai esistono delle origini della poesia, per arrivare ai nostri giorni, entrando nell’officina dei poeti tra aneddoti e leggende, divertenti ma anche paurosi, commoventi o inverosimili, interagisce con il pubblico giovane e cerca di metterlo nella condizione di scoprire o riscoprire un fatto semplice, lapalissiano, imbarazzante per certi versi: nessuno è senza poesia, nessun epoca e nessun età, nessuno è sfornito di antenne poetiche a priori, è solo che da un certo momento in poi ci fanno credere che non sappiamo disegnare, che non sappiamo cantare, non sappiamo recitare, che non c’è tempo, che è inutile, che la poesia è una cosa da matti, da illusi, da sognatori e che sicuramente non fa campare, non arricchisce i conti in banca, deprime e rende pensierosi quando non nervosi. Che se, oggi come oggi, dici ‘faccio il poeta’, la gente sorride e ti chiede ‘sì, ma di lavoro?’. La poesia è un lavoro, duro e faticoso, arricchisce e diverte, aiuta la mente ma soprattutto il corpo e chiunque uscirà da questo spettacolo, è una promessa, diventerà un paladino senza macchia e senza paura degli endecasillabi, delle similitudini, delle rime baciate. Provare per credere!

Costo € 8,00

età consigliata dai 6 anni in su

CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE TELEFONICA: Tel 06.97616026

in scena dal 6 gennaio tutti i lunedì

ilbUCO

di e con Paolo Alessandri
Regia:
Pierluigi Bevilacqua
Costumi:
Monica Raponi
Promozione:
Ramona Genna, Silvia Torino
Ufficio Stampa:
Marcella Santomassimo
Una produzione:
Piccola Compagnia Impertinente
“…E’ che io non volevo nascere: infatti sono nato a dieci mesi…”
Che cos’è IL BUCO? É un vuoto da cui fuggire, in cui talvolta si cade per errore, oppure è un nido in cui rintanarsi al sicuro? E’ un Mezzo-Pieno, o un Mezzo-Vuoto? “IlbUCO” è una storia Quasi vera. Quasi autobiografica. Quasi dolce. Quasi cinica.Un monologo Quasi commovente. Quasi divertente. Quasi comico e Quasi……Beh, non c’è da stupirsi per tutti questi ‘Quasi’, quando a parlare di sè, sul palco, è un quasi-uomo, ossia un FETO ADULTO di Quasi 40 anni, che mira a tornare nell’Utero… Parafrasando il nostro feto adulto, potremmo affermare che il Buco è qualcosa che si eredita dal sangue, come una malattia; dai cromosomi, come l’intelligenza; il Buco è l’humus, il limo, quel fango pisciato e fertile da cui tutti nasciamo. Sta a noi, poi, nell’arco di una vita, scegliere se sfuggirgli, o tentare di perpetrarlo.
Paolo Alessandri, strappato dall’utero dopo un mese di lotta indefessa, il tragico dì:
28 Giugno 1975