19 – 20 novembre Workshop di Giocoleria

Deep Juggling
condotto da Stefan Sing

I laboratori di giocoleria di Stefan Sing sono conosciuti in tutto il mondo. Essendo uno dei pionieri nel vitalizzare l’arte della giocoleria, e avendo più di 25 anni di esperienza nell’insegnamento a principianti e professionisti, chiunque può acquisire grande ispirazione e grandi progressi tecnici dalle sue lezioni.
Oltre al lavoro tecnico di connessione fra i nostri corpi e gli oggetti al di fuori (giocoleria organica), il focus sarà l’esplorazione di una via metaforica nel fare giocoleria.
La giocoleria è comunicazione, la giocoleria è un linguaggio, la giocoleria è leggibile- la giocoleria è più che giocoleria.
La giocoleria raggiunge un livello differente se è un contenitore di qualcos’altro- un’emozione, un’atmosfera, un pensiero ecc.
Attraverso il lavoro con gli altri, l’improvvisazione, le coreografie e le discussioni, proveremo ad approfondire la nostra comprensione del potenziale di giocoleria, per raggiungere il dentro e fuori di sé ad un livello più profondo..

«Se siamo ancora più fortunati, alcuni dei giocolieri ai quali ha insegnato diffonderanno ovunque la sua buona novella di perfezione tecnica, movimento integrato, visione personale» (Juggle Magazine 3/2011)

19 e 20 novembre dalle ore 11.30 alle 16.30
Teatro Furio Camillo
via Camilla 44 – Roma
Costo: 120€
0697616026 – info@teatrofuriocamillo.it
www.teatrofuriocamillo.it

20 ottobre Acroyoga – lezione intensiva

Acroyoga
Lezione intensiva

Due lezioni intensive di Acroyoga insieme a Sofia Costanza Zaninotto e Valentina Di Emidio.
dalle 10:30 alle 13:00 lezione per principianti
dalle 14:30 alle 17:00 lezione per avanzati
Una giornata per avvicinarsi all’acroyoga o per approfondire, in un clima gioioso accompagnati da due insegnanti sorridenti e professionali.
Il costo di ingresso è di 15 euro
prenotazione obbligatoria scrivendo a info@teatrofuriocamillo.it

20 ottobre 2018
Teatro Furio Camillo
via Camilla 44
0697616026 – info@teatrofuriocamillo.it

Laboratorio Teatrale

LABORATORIO TEATRALE
a cura di Emiliano Valente

Un percorso di un anno riassunto in dieci punti. E’ una sintesi, il resto lo si scopre facendo:

– Incontrarsi: avere la possibilità di ritrovarsi in una spazio neutro, insieme ad altre persone sconosciute, eliminando giudizi e sovrastrutture si avrà maggiore possibilità di scoprire la propria identità.
– Giocare: recitare in molte lingue viene tradotto con giocare. Il teatro è il gioco che  possiamo permetterci anche da adulti. Qualche tecnica, poche regole e tanta disponibilità.
– Fidarsi: imparare a fidarsi delle proprie capacità, dei propri errori, degli altri, riuscire a sentirsi all’interno di un gruppo.
– Lasciarsi andare: scoprire i propri limiti e le proprie capacità attraverso il gioco teatrale e il confronto continuo con se stessi e con un gruppo.
– Mettersi in discussione: non esiste giusto, non esiste sbagliato, esiste solo la sincerità espressiva. Per raggiungerla occorre mettersi alla prova, accettare gli errori, superare i tabù, le paure, i dogmi, rimescolarsi continuamente.
– Muoversi: scoprire attraverso il gioco e gli esercizi fisici le proprie possibilità motorie, la propria coordinazione, la propria capacità di movimento e di espressione. Scoprire ritmo, tempo, elasticità fisica, linguaggio del corpo.
– Parlare: unendo conoscenze tecniche di respirazione e fonetica all’arte di raccontare scoprire e analizzare il proprio modo di comunicare.
– Ascoltare tutti i sensi: togliere il primato della vista scoprendo le innumerevoli capacità degli altri sensi. Esistono già, occorre solo imparare a riconoscerle.
– Improvvisare: liberare la parte creativa mettendola al servizio di sé e del gruppo.
– Rappresentare: l’atto conclusivo, non per forza il più importante, il raccordo finale di un percorso, il riassunto di un insieme di elementi sparsi lungo un intero anno. Indossare altri panni per svelarsi e trovarsi.

Il  mercoledì dalle  20.00 alle 22.00
inizio lezioni 3 ottobre, prima lezione gratuita e senza impegno
Costo di iscrizione 30€ – costo mensile 40€

emiliano valente

Emiliano Valente, autore, attore e regista teatrale. Nei suoi primi anni di carriera è attore della compagnia  Teatro Internato diretta da Stefano Tè. Nel 2005 intraprende la sua carriera solista. All’attivo 8 spettacoli:

–  La Banda del Gobbo. Mito e resistenza popolare nei nove mesi di occupazione nazista. Oltre 350 repliche all’attivo in molti teatri di Italia, in festival e nelle scuole.
– Tempo. Monologo in 4/4. Un suo estratto “ Nessuno” vince il premio della critica del Premio Tre Racconti sul Comò al Teatro Lo Spazio di Roma.
– Mattone dopo Mattone. Un on the road cacio e pepe. In numerosi festival nazionali.
– Belle Bandiere. Di Lorenzo Misuraca.
– Non parlarmi di mafia. Di Lorenzo Misuraca. Progetto per le scuole in collaborazione con l’associazione antimafia DASUD
–  Namolletta. Nel cartellone di Teatri di Roma.
– 55 Minuti e 20 Secondi. Di e con Valeriano Solfiti. Nel cartellone di Teatri di Roma.
– Mi troverai tra le costellazioni. Storia di resistenza Picena.

I suoi spettacoli non hanno un unico stile riconoscibile, si passa da tematiche sociali e civili a storie surreali e grottesche. I tratti riconoscibili sono l’utilizzo della comicità e dei dialetti nelle caratterizzazioni dei personaggi e la volontà di raccontare la storia attraverso le vicende quotidiane di chi le ha vissute.

Oltre al suo percorso solista numerose le collaborazioni con compagnie professioniste.
Dal 2009 è insegnante in diversi laboratori a Roma, Subiaco, Ascoli.
Dal 2009 è direttore artistico del Pollino in Festa, festival di musica e teatro a Buonvicino (Cs) e presidente dell’associazione culturale TiConZero.

Corso di Giocoleria

Corso di Giocoleria
condotto da Carole Madella e Shay Wapniaz

Il corso è rivolto a chi vuole iniziare o ha le prime basi della giocoleria.
Si lavorerà soprattutto sul contact juggling (giocoleria da contact), giocoleria con 3 oggetti e giocoleria di coppia e di gruppo.

Obiettivi del corso:
– Tecnica di base delle tre palline
– Manipolazione e contact con palline e clave
– Movimento nella giocoleria
– Giocoleria di Gruppo

Martedì ore 21:00/22:30
Costo: € 35,00 mensili – costo di iscrizione valido per tutti i corsi tenuti al Teatro Furio Camillo € 30,00

Inizio corso 02 ottobre 2018 – Lezione di prova gratuita 25 settembre ore 21.00

 

20 – 21 giugno Workshop di cerchio aereo con Chiara Vitale

Tra le varie discipline aeree del circo, questo workshop sceglie di concentrarsi su un attrezzo specifico, il cerchio aereo, con l’obiettivo di proporne uno studio intensivo ed approfondito, soprattutto nella sua componente dinamica, spesso trascurata. Attraverso esercizi di movimento libero a terra ed esercizi di ricerca guidata sul cerchio, il workshop vuole anche favorire l’acquisizione di maggior disinvoltura e fluidità ed indirizzare gli allievi all’esplorazione del movimento in aria e delle sue possibilità espressive, ciascuno in base alle proprie capacità, alle proprie caratteristiche e al proprio sentire.
Condotto da Chiara Vitale, specializzata in cerchio aereo presso la Scuola di Circo Flic di Torino.

 

Giorni: mercoledì 20, giovedì 21 giugno

Orari del corso:
I turno dalle ore 10.00 alle ore 13.00
II turno dalle ore 19.00 alle ore 22.00
Costo 100€

Per info e prenotazioni:
0697616026 – info@teatrofuriocamillo.it

09 – 10 giugno Workshop UP

UP!
Workshop di acrodanza e danza aerea
di e con Teodora Grano e Chiara Lucisano

 *CHI
Il workshop è rivolto a performer, attori, danzatori, circensi ed in generale a chi è interessato al movimento.

*COSA SI FA
UP! è un workshop di sperimentazione e contaminazione tra l’acrodanza, la danza aerea e il partnering. Lo scopo è l’investigazione di un nuovo rapporto tra il corpo in relazione a: l’attrezzo, il suolo, il partner per creare nuovi movimenti e nuovi momenti tra lo spazio a terra e lo spazio aereo. Vogliamo trasmettere le nostre domande, le nostre idee, la nostra visione e la ricerca che stiamo facendo sul movimento acrobatico a terra e in aria.

*COSA SI IMPARA?
ROLL (rotolare)
JUMP (saltare)
RELEASE (rilasciare)
BOUNCE (rimbalzare)
CLIMB (arrampicare)
TWIST (girare)
FLY (volare)
FALL (cadere)
ENTANGLE (aggrovigliare)

*TECNICAmente e SPERIMENTALmente
L’acrodanza è la mescolanza di movimento acrobatico (ruote, capovolte, verticali, salti) col movimento legato alla danza contemporanea (release, floor work, studio anatomico dell’apparato osteo muscolare) secondo principi comuni quali: spirali, espansioni-contrazioni, onde, lavoro col peso e la gravità, propriocezione.
La danza aerea è una disciplina circense in cui l’acrobata si relaziona con attrezzi sospesi in aria e attraverso nodi, grovigli e prese si muove in uno spazio sopeso tra il corpo e l’attrezzo.
La ricerca che facciamo scardina l’idea che il movimento a terra sia separato dal movimento aereo, che corpi e attrezzi possano dialogare nel movimento per creare nuove forme. Proponiamo una prospettiva nuova del movimento acrobatico a terra e in aria. Uno spazio aperto in cui la tecnica incontra la ricerca e sperimentazione di idee, movimenti e relazioni.

*COME e QUANDO
Il workshop è pensato per essere svolto in due giornate di lavoro, ciascuna costituita da

09 Giugno dalle ore 10.00 alle ore 18.00 – I GIORNO (DA SOLI)
mattina – acrodanza e movimento a terra – 3 ore
warm up
Una fase di studio tecnico di alcuni elementi acrobatici: capovolte, salti, cadute, scivolate, roll, passaggi da verticale, ruote. Un lavoro su alcune dinamiche di movimento legate alla danza come: spirali, espansioni-contrazioni, peso, motori del movimento, uso dello sguardo, uso del respiro. Composizione e rielaborazione degli elementi studiati in sequenze di movimento.

pausa pranzo di 1 ora

pomeriggio- movimento in aria – 4 ore
warm up
lavoro a terra con l’attrezzo:
studio dello spazio tra corpo e attrezzo aereo, relazione corpo-attrezzo
studio tecnico: prese, salti, peso, passaggi, rotazioni, oscillazioni, movimento acrobatico
sperimentazione di movimento acrobatico attraverso l’attrezzo
raffreddamento-allungamento

10 Giugno dalle ore 14.00 alle ore 21.00 – II GIORNO (PARTNERING, COPPIE)
partnering – acroportes – 3 ore
warm up
Una fase di studio tecnico di alcuni elementi acrobatici di partnering(acrobatica e movimento in coppia): ribaltamenti, capovolte, salti, salite, acro-portès, cadute, scivolate, roll, passaggi da verticale, ruote. Composizione e rielaborazione degli elementi studiati in sequenze di movimento.


movimento in aria – 4 ore
warm up
come usare il partner, il salto, il ribaltamento per andare in aria o a terra, interazione tra corpo sospeso e corpo in appoggio, spinte, salti, appoggi, manipolazione, bouncing, impulsi. Come capovolgere -sconvolgere- invertire l’idea della coppia e i ruoli di agile e porteur trasformandoli in corpi dinamici. rielaborazione del lavoro in improvvisazione e composizione
raffreddamento-allungamento

*PERCHE’
Ci siamo incontrate nel settembre 2015 e abbiamo deciso di lavorare insieme ad uno spettacolo.
Dopo un anno di incontri, abbiamo portato in scena i primi appunti coreografici in Lascia il tempo che trovi – primo studio, presentato durante la rassegna Battiti al Teatro Furio Camillo, Roma, novembre 2016.
Il buon esito della presentazione e tutte le preziose critiche ricevute ci hanno fatto rimboccare le maniche per portare avanti il progetto che sta prendendo forma sotto il nome di : ( ) T.I.D.E. ( ) time is disappointively elusive.
Lo spettacolo è un viaggio in tre scene attraverso diverse modalità di percezione del tempo e le possibili relazioni con esso. Per produrre lo spettacolo con tempi e modalità a noi congeniali abbiamo scelto l’autoproduzione. Da qui la creazione di un workshop che ha due finalità: la prima è la trasmissione della nostra ricerca di movimento, la seconda è il finanziamento per portare a termine il nostro progetto.

*NOI
CHIARA LUCISANO
Inizia la sua formazione sin da piccola con la ginnastica artistica a livello agonistico per 14 anni. Finita la carriera sportiva studia capoeira e si diploma al corso biennale di formazione professionale per attore di circo contemporaneo e artista di strada della Scuola Romana di Circo con specializzazione in discipline aeree. Si trasferisce a Bruxelles per perfezionare la tecnica sia nella danza contemporanea che nelle discipline circensi frequentando lo studio Hybrid, il DanscentrumJette e L’EspaceCatastrophe. E’ acrobata in progetti di teatro, danza e circo. Ha lavorato, tra gli altri, con: Teatro Verde, Fura dels Baus, Compagnia TSI La Fabbrica dell’Attore, Pasquale Polidori, Alessandro Sciarroni, Compagnia dei giovani del Teatro Vascello. Si esibisce in teatro e strada in performance e spettacoli in cui combina le sue abilità di acrobata al suolo ed in aria con la danza e l’espressività teatrale.

TEODORA GRANO
Si forma come attrice all’Accademia dei Piccoli di Firenze e in seguito a Roma. Prosegue il suo percorso formativo specializzandosi nell’espressione corporea: teatro fisico, circo, danza in: Italia, Francia , Germania, Polonia, Grecia, Turchia, Slovacchia. Lavora come interprete in progetti di teatro, circo e danza. Ha collaborato con Studio Matejka (Grotowski Institut,PL), Katarina Brestovanska (Nowy Priestor, SK), The KEE Ensemble (DE). Porta avanti progetti autoriali di scrittura scenica dove questi linguaggi si incrociano con l’assolo Phalena, Crashlanding, Plume presentati in italia e all’estero all’interno di festival e rassegne.

09 e 10 giugno 2018
Teatro Furio Camillo
via Camilla 44 – Roma
Costo: 120€
Prenotazioni: 0697616026 – info@teatrofuriocamillo.it

Laboratorio Proibito – scene di teatro censurato

LABORATORIO PROIBITO/ SCENE DI TEATRO CENSURATO
Intensivo teatrale per chi osa scrivere e recitare comunque.
A cura di Federica Festa

Cosa non diciamo per paura di non essere accettati dagli altri? Cosa non rappresentiamo del nostro rimosso, dimenticato, impresentabile? Partendo dall’assunto che il più completo attore è colui che crea il proprio copione, il nostro intensivo vuole andare a fondo della questione censura. E da alcune risposte e nuove domande inizia il viaggio del teatro, siateci, umani e coraggiosi perché l’obiettivo è creare uno spettacolo senza censura. Più di 700 copioni, in un secolo di storia italiana, sono rimasti chiusi nel cassetto dei produttori e degli autori e non hanno raggiunto il pubblico in sala. Proibiti.
In questo laboratorio intensivo, toglieremo la polvere, daremo corpo a questi copioni vietati e ne scriveremo di nostri.

È ora che se ne parli,
che si scriva e si reciti senza autocensure
perché di censura il nostro paese più non muoia

Federica Festa è attrice e autrice del saggio Teatro Proibito. In scena i tabù di una Nazione, Editoria&Spettacolo

Teatro Furio Camillo
via Camilla 44 – Roma
13 e 14 – 20 e 21 gennaio 2018
sabato ore 10.00 – 18.00 – domenica ore 13.00 – 17.00
Costo 90€
Iscrizioni: info@teatrofuriocamillo.it – 0697616026
www.federicafesta.it

La censura teatrale nel passato

Libertà, tiranno, re, principe, ma anche barbaro, oppressi sono le parole tabù dei 342 copioni teatrali censurati – tra una guerra d’indipendenza e l’altra – dello stato sabaudo all’approssimarsi dell’Unità. Ma dal 1862 i Prefetti del Regno alzano il tiro vietando la messa in scena di 29 testi su 30 perché incentrati sulla figura di un eroe ormai scomodo, Giuseppe Garibaldi. Il governo fascista centralizzerà dal 1929 la funzione del controllo preventivo creando l’Ufficio della Censura Teatrale.

Fino al 1943 più di 13.000 copioni inventariati,conservati all’Archivio Centrale dello Stato di Roma, di cui circa il 9% censurati del tutto o in parte, accompagnati da lettere manoscritte, articoli di giornale, suggerimenti e correzioni del censore Leopoldo Zurlo, che si firma con la Zeta di Zorro, paladino solitario dell’ indottrinamento teatrale delle masse.Censura che taglia e a un tempo invita – in spirito e metodo del fai da te – all’autocensura: AldoFabrizi che fa satira sui disservizi dei trasporti pubblici; il Pirandello di Cecè che cita un Ministro; La Cortigiana dell’Aretino troppo volgare; il giovane Fellini. Questi alcuni nomi che emergono tra più di 630 testi teatrali e radiofonici respinti durante il periodo fascista. Pagine di teatro negato per cesellare, e proteggere, limiti e pudori del regime. Vietato imitare il Duce, parlare di borsa nera e sfollati, ammettere l’esistenza dei russi, dare voce ad un antieroe che sogna il suicidio, e inneggiare allo sciopero. E tanto più vietato usare il Lei, che in un’opera di Giacomo Leopardi il Lei viene sostituito dal Voi.

Ma non finisce qui. Dal 1945 al 1962 sono più di ventimila i copioni che chiedono l’autorizzazione, ma non tutti la ottengono. Il timbro RESPINTO del periodo fascista si trasforma nel timbro NON APPROVATO, anche se l’Ispettorato per il Teatro preferisce tagliare alcune battute che possano offende la morale, il costume, la religione e gli organi istituzionali, piuttosto che operare la censura integrale, che genera scomodi dibattiti giornalistici.

Fino al 1962 tra le maglie del Dipartimento Revisione Teatrale passeranno molti autori, illustri e anche meno noti. Sarà negata la scena – con grande scandalo sulla stampa dell’epoca – a La Mandragola di Machiavelli perché offende il clero; a La governante troppo omosessuale di Brancati, a I fucili di madre Carrar, donnatroppo antifranchista e disperata, di Brecht, e ai sensuali approcci del Girotondo di Schnitzler.

Il censore della Repubblica suggerisce di eliminare le battute che offendono la morale e la religione nelle traduzioni di alcune opere di Beckett, Buchner, Feydeau, Ibsen, Ford, Miller, Sartre, Shaw.

Parlano meno anche le Donne al parlamento di Aristofane, e freni subiscono anche le penne celebri di momentanei drammaturghi come Montanelli, Moravia, Flaiano.

Tante sforbiciate arrivano anche alle scene comiche della Rivista, che contengono doppi sensi o sono sentimentalmente azzardate. Cancellate a penna rossa le parole ruffiano, culo, mutandine, andare a letto insieme, usate dai maestri della rivista e della comicità: Galdieri, Tognazzi, Cecchelin, Fiorentini, Amurri, Garinei & Giovannini, Dario Fo.

Infine nel 1962 la nuova legge del governo Fanfani abolisce la censura preventiva e dichiara di voler eliminare “ogni criterio di carattere politico nell’attività di censura”.

La storia della censura teatrale è la storia di una rimozione culturale.
La storia quindi di una cultura repressa. 

Laboratorio Teatrale – Corpo voce e testo

LABORATORIO TEATRALE PER TUTTI
Corpo voce e testo
Condotto da Andrea Caschetto in collaborazione con Elena Baroglio

Primo incontro gratuito di prova Lunedì 13 Novembre presso Teatro Furio Camillo Via Camilla 44 00181, Roma.
Ogni Lunedì dalle 20,00 alle 22,00 fino a fine Maggio con messa in scena finale.

“Il teatro non è indispensabile, serve ad attraversare le frontiere tra te e me”
Jerzy Grotowsky

Il laboratorio è aperto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al mondo del teatro. Il teatro è innanzitutto gioco e divertimento, un luogo protetto dove sperimentarsi in modo non quotidiano creando un nuovo spazio di relazione e di incontro con se stessi e con gli altri. L’esplorazione si orienterà verso lo sviluppo dello strumento corpo-voce come mezzo per riconoscere ed esprimere le proprie emozioni. Immedesimandosi in situazioni e personaggi apparentemente distanti da se si vive il piacere della scoperta, contattando lati di noi ancora sconosciuti.
La performance finale sarà una creazione collettiva in cui daremo vita ad un testo e lo porteremo di fronte ad un pubblico.

CONTENUTI
Training fisico
Training vocale
Lavoro sugli armonici della voce
Esercizi sensoriali
Improvvisazione
Giochi teatrali
Esercizi di rilassamento, ascolto e attenzione
Analisi e studio di un testo 
Messa in scena di un testo teatrale

Per info e iscrizioni contattare:
Andrea – 33497650072 andrea.caschetto@gmail.com
Elena-3381508950 elena.baroglio@gmail.com

ANDREA CASCHETTO attore formatore teatrale
Attore e formatore teatrale. Conduce laboratori per adulti e bambini. Ha partecipato al triennio di formazione attoriale presso il Centro di Creazione Teatrale, Policardia Teatro, a Viareggio, condotto da vari attori di Peter Brook. Ha studiato ed è andato in scena con diversi Maestri e registi: Mamadou Dioume, Bruce Myers, Ivanka Polchenko, Corinne Jaber e Andrea Moretti. Con Michele Monetta ha conosciuto le maschere della commedia dell’arte. Tramite l’incontro con il Teatro de Los Sentidos di Enrique Vargas, inizia la sua ricerca sul teatro sensoriale. Ha seguito Cristobal Jodorowsky in Venezuela per studiare delle pratiche tradizionali del teatro rituale. Ha incontrato il lavoro di Grotowski con Rena Mirecka, studiando con lei nei suoi laboratori in Italia e in Polonia presso il Grotowski Istitute di Wroclaw. Ha studiato danza, improvvisazione e contact improvisation con Rossana Damiani, Steve Batts, Matan Levcowich e Linda Bufali.
Appassionato di arti marziali e della cultura orientale, ha praticato Aikido e Yoga. Porta avanti parallelamente al suo percorso artistico la professione di operatore shiatsu.

ELENA BAROGLIO attrice|performer|formatrice teatrale
Il suo lavoro e la sua ricerca si concentrano sulla sperimentazione vocale e sull’improvvisazione. Attualmente approfondisce e sviluppa lo studio del canto Armonico con David Hykes. Nel 2015 ha diretto e interpretato il cortometraggio “Qui non ci sono alberi” selezionato in più di venti festival internazionali e vincitore di numerosi premi. Questo lavoro si inserisce nel contesto più ampio di un progetto musicale e performativo “A short splash” creato in collaborazione con i musicisti e improvvisatori Ivan Macera e Roberto Bellatalla. Nel 2014 vince il premio Troisi come miglior attrice e il “Premio Gabriele Galantara per il teatro satirico”. Si forma come attrice presso il “Centro di creazione Internazionale Policardia Teatro” con Mamadou Dioume, Bruce Myers, Jean Paul Denizon e Corinne Jaber e in Polonia con Rena Mirecka presso il Grotowsky Institute. In seguito approfondisce la sua formazione a Madrid presso l’“Estudio Corazza para el actor” con il maestro Juan Carlos Corazza . Ha condotto laboratori teatrali per adolescenti e ha collaborato con Mamadou Dioume come attrice e assistente.
La sua attività teatrale include la partecipazione a “Miraggi intorno a Michele Besso” scritto e diretto da Duccio Camerini, “Anne Frank”, “Binario 21”, “Giamburrasca”, “Io, Anna Magnani?”, “Medeae” e “Paestum Polis Aperta”, produzioni dell’Accademia Magna Graecia – Parco Archeologico di Paestum, “Gola” prodotto dalla Societas Raffaello Sanzio con la direzione di Chiara Guidi, “Sulle tracce di Bakis” di Antonio Are, diretto da Mamadou Dioume “Frida la verità rielaborata”, scritto e diretto da Renato Capitani. Come attrice ha partecipato inoltre a quattro produzioni di “Policardia Teatro” con la direzione di Andrea Moretti, Bruce Myers e Mamadou Diuome. La sua attività di cantante/performer include la partecipazione ai concerti “Electro Circle Song” prodotto da Diffusioni / KanterStrasse Teatro e “Music of the spheres of being” di David Hykes tra gli altri .

Corso di Teatro Sensoriale 2017/2018

Corso di Teatro Sensoriale
di e con Linda di Pietro

Il corso è rivolto a tutti coloro che intendano approfondire la poetica dei sensi e sperimentare un nuovo percorso espressivo che abbia come obiettivo la scoperta del corpo e delle emozioni che lo animano e l’autenticità della relazione tra attore e spettatore. Per attore intendiamo colui che agisce all’interno del percorso sensoriale: quindi attori ma anche artisti, danzatori, insegnanti, operatori sociali o semplici curiosi.
In un mondo in cui la vista monopolizza l’esperienza e la conoscenza, riprendere contatto con tutti i sensi libera l’immaginario e ci permette di incontrare noi stessi, gli altri e la realtà in una dimensione poetica. Connettendoci al mondo emotivo siamo in grado di mostrarci a un livello profondo e autentico, non filtrato, questo crea una resa nell’altro e una spinta a entrare in relazione, attraverso performance basate sullo scambio, sulla reciproca spinta verso l’altro. Dove abita il nostro sentire? Cosa ci connette col nostro mondo emotivo rendendoci sensibili e recettivi? Quanto coraggio ci vuole per mostrarsi autenticamente? Un officina sensoriale per capire e scoprire come le emozioni, diverse per ciascuno, si raccontino attraverso il nostro corpo e rappresentino una spinta verso chi abbiamo di fronte, capace di muovere lo stesso processo nell’altro. Siamo vibranti quando siamo in contatto col nostro centro. Tecniche e metodi diversi convergono nel raggiungimento di questo stato di grazia in cui la parola e il gesto acquistano forza e significato.

Amplificare sensi, per recuperare la memoria del nostro corpo. I temi principali del lavoro saranno: il gioco come strumento di apprendimento e trasformazione, la curiosità, l’immaginazione, la memoria, il silenzio, l’intimità, il concetto di abitare e non interpretare.

Il corso è frutto di un percorso personale che nasce dalla pratica di diverse tecniche di rilassamento, attraverso la meditazione, lo yoga, la bioenergetica per arrivare al metodo Strasberg fino all’incontro col padre del teatro sensoriale Enrique Vargas (Teatro De los Sentidos).

Tutti i mercoledì dalle h 19.00 alle 20.45
Costo di iscrizione annuale 30€ (valido per tutti i corsi del teatro)
Costo 50€ mensili.
Lezione di prova gratuita Mercoledì 08 novembre 2017 ore 19.00, prenotazione obbligatoria.
Informazioni e prenotazioni: 0697616026 oppure 3206534333
info@teatrofuriocamillo.it

Linda Di Pietro

Regista e attrice romana di nascita si diploma a vent’anni alla Scuola Internazionale di Teatro di Roma e inizia a lavorare come attrice con alcuni registi del teatro italiano come Walter Manfrè, Marco Maltauro, Gabriele Lavia. Parallelamente insegna nella Scuola Internazionale di Teatro e si specializza nel clown teatrale con Vladimir Olshansky (clown solista Cirque du Soleil), Paola Coletto (Ecole Jacques Lecoq), Robert Mc Neer, iniziando l’attività di clown terapia nei reparti pediatrici di alcuni ospedali romani. Porta avanti la sua ricerca e formazione frequentando il Laboratorio permanente di Cinema e Teatro Duse Studio diretto da Francesca De Sapio (membro dell’Actor’s Studio di NY), la Scuola dei Sensi diretta da Enrique Vargas del Teatro de Los Sentidos, studia ancora il Metodo con Juan Carlos Corazza (Estudio International del actor). Nel 2007 inizia il sodalizio con l’autore MarcoAvarello con il quale porta in scena diversi spettacoli nella Capitale: Streghe, Le Altre, La Vicaria, Uova di Lompo, e l’happening teatrale MAV Museo di Arte Viva. Dopo qualche anno, grazie alla collaborazione con la società di produzione Vox Communication partecipa come attrice e regista a rilevanti progetti come la rassegna VoceDonna col patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati e Roma Capitale. Nel 2011 fonda la Compagnia Teatrale Itinerante L’Orto delle Fate specializzata nel teatro per l’Infanzia. A Ottobre 2014 ha curato la regia dello spettacolo “La Notte di Pinocchio”, prodotto da Vox Communication con Carlo Valli, storico doppiatore dell’attore Robin Williams. A maggio 2015 dirige lo spettacolo “Il Compleanno di Mary” con Pamela Villoresi protagonista, una produzione Vox Communication  che debutta al Teatro Palladium in collaborazione con l’Università di Roma Tre.

08 novembre Voce per attori

“E’ la persona che si ascolta non la sua voce”
VOCE PER ATTORI
Metodo Linklater per liberare la Voce naturale
Condotto da LEONARDO GAMBARDELLA

Le lezioni affrontano passo per passo la “progressione Linklater”, una successione di esercizi ideati per risvegliare la relazione personale con la propria voce attraverso i sensi e l’immaginazione in moda da rendersi vocalmente pronti e disponibili alle esigenze della scena, del set o più in generale della comunicazione.  Partendo dalla consapevolezza fisica, dall’individuazione delle tensioni nel corpo e dal loro scioglimento si passa alla consapevolezza della respirazione naturale, l’esperienza delle vibrazioni nel corpo, lo scioglimento delle tensioni nella gola, mandibola, lingua, palato molle, lo sviluppo della forza dei risuonatori nel petto, nella bocca e nel viso, il parallelo sviluppo della capacità respiratoria, l’esplorazione della piena estensione attraverso le due/tre ottave di estensione della voce parlata, per concludersi con l’articolazione.
Il corso si rivolge ad attori, allievi attori e a tutti coloro che hanno desiderio di approfondire la conoscenza della propria voce.

Corso settimanale
Ogni mercoledì dalle 16 alle 18
Teatro Furio Camillo
via Camilla 44
(Metro A: Furio Camillo)

Durata del corso:
40 ore in 2 moduli da 20 ore ciascuno a partire dall’8 novembre
Costo: 180€ a modulo
Per chi si iscrive a entrambi i moduli sconto di 40€
Lezione di Presentazione Gratuita 08 Novembre ore 16.00
Info e prenotazioni: Elena 349 6735502 – labvoce@gmail.com

Note:
Attestato di partecipazione a conclusione dell’intero corso

IL METODO LINKLATER:

Il Metodo si propone di rimuovere i blocchi fisici e psicologici che inibiscono lo strumento della voce umana al fine di ottenere una voce in diretto contatto con l’impulso emotivo, a cui l’intelletto dà forma senza restringerla. Una volta libera la voce si può connettere visceralmente con il linguaggio trasformando la comunicazione e le abilità interpretative. La voce naturale è la voce di cui siamo dotati per nascita in grado di esprimere tutte le sfumatura di pensiero, sentimento, emozione. Spesso capita di dover sopprimere, invece che esprimere, i propri pensieri e sentimenti, che sono invece la linfa per un attore sulla scena. Il Metodo Linklater parte da questa constatazione e attraverso una serie di esperienze ed esercizi in progressione si propone di disattivare quelle abitudini difensive che bloccano una libera espressione vocale della persona.

LEONARDO GAMBARDELLA:

Attore formatosi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, è accreditato a insegnare il metodo Linklater. In teatro ha lavorato con i registi Luca Ronconi, Irene Papas, Massimiliano Civica, Fortunato Cerlino e Lindo Nudo. Nel 2004 ha vinto il premio “Originalità ed efficacia” al Festival “Il monologo e i suoi linguaggi” con Fotografia assoluta scritto, diretto e interpretato. Nel 2011 ha presentato al festival Primavera dei Teatri di Castrovillari lo spettacolo Un italiano a Macondo, scritto diretto e interpretato. Insegna voce e il metodo Linklater a Teatro Azione, tiene corsi di public speaking all’Univeristà Popolare di Roma, Upter e alla Aut-out Academy di Roma. E’ responsabile per il seminario internazionale per voce e testo Stromboli Project in collaborazione con la Festa di Teatro Eco Logico diretta da Alessandro Fabrizi.