“Chi ha paura di Aldo Moro” – Sono morto tre volte

Chi ha paura di Aldo Moro

In poco più di un’ora ripercorreremo la vicenda che ha cambiato il corso della Storia d’Italia. La ripercorreremo, però, guardandola da più punti di vista, come se ci fossero diverse telecamere a riprendere gli eventi materiali e i percorsi personali dei protagonisti. Un padre di famiglia, politico per professione e per passione, una ragazza appena laureata in Filosofia, un operaio della Siemens, un maresciallo dei Carabinieri ligio al suo dovere, un governo che “non s’ha da fare”, bugie e verità mischiate che danzano un minuetto sulla vita e sulla morte, su ferite che, ancora oggi, stentano a rimarginarsi. E sullo sfondo “coloro che tra una messa e l’altra”, come diceva Pasolini, hanno deciso per cinquant’anni il destino di noi tutti. Si tenterà di riannodare il filo con quella generazione che, da una parte e dall’altra della barricata, sconta ancora oggi lutti e dolore.

Chi ha avuto paura di liberare Aldo Moro? Può uno Stato che si dice democratico non tentare qualunque strada per riportare a casa l’ostaggio? E chi oggi, a distanza di quarant’anni dai fatti, ha ancora paura di Aldo Moro?

…ma poi chi l’ha vinta questa guerra? Io sono morto e quelli si sono fatti trent’anni di galera. E allora dove sono i vincitori? Lo Stato? Quale Stato? Il mio, no di certo.”

Compagnia Teatro Prisma
Scritto e diretto da Giovanni Gentile
con Barbara Grilli

12 maggio ore 21.00
13 maggio ore 19.00

Biglietto singolo spettacolo: 13€
Biglietto per due spettacoli: 18€
Biglietto per tre spettacoli: 24€

Teatro Furio Camillo
via Camilla 44, Roma
0697616026 – info@teatrofuriocamillo.it

“L’Ultima sigaretta di Borsellino” – Sono morto tre volte

L’Ultima sigaretta di Borsellino

Il destino di Paolo Borsellino si è compiuto. Una vecchia Fiat 126, imbottita di esplosivo e innescata a distanza, ha cancellato la vita del giudice palermitano e della sua scorta. Sono trascorsi solo 57 giorni dall’uccisione di Giovanni Falcone. L’autore ha immaginato il giudice antimafia che, sospeso in uno spazio atemporale, rivede la sua esistenza. Come fotogrammi di una pellicola, riaffiorano i ricordi con il loro carico di dolore: la moglie Agnese e gli adorati figli, il sodalizio con il fraterno amico Giovanni Falcone e la sua amata Francesca, le vicende di quella stagione indimenticabile del pool antimafia, i veleni dei colleghi, l’accerchiamento della mafia, il silenzio dello Stato.

Il testo, frutto di un’accurata e documentata ricerca su articoli di giornale, libri, dichiarazioni e interviste dello stesso Borsellino, ricostruisce una delle pagine più tragiche della storia italiana post bellica, una ferita lacerante che ancora oggi sanguina. Ma la mafia non ha vinto. La loro morte non è stata vana. Anzi, la barbara uccisione dei due magistrati è un ricordo vivo, ha inciso nel sangue la parola giustizia e aperto le menti e i cuori sul senso civico del dovere etico, tracciato il cammino della giustizia. Non erano eroi, né volevano esserlo. Erano, semplicemente, uomini, consapevoli dell’esistenza del male e della necessità che quel male andava combattuto ad ogni costo. “È bello morire per ciò in cui si crede – scriveva Borsellino – Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”. La parola drammaturgica di Pellecchia mette al bando la retorica; è la cronaca vera degli ultimi giorni di un uomo coraggioso alla ricerca della verità e in corsa contro il tempo. Il suo credere nei valori è l’eredità che ci lascia e che fa sì che la sua assenza diventi una presenza rumorosa.

Compagnia Teatro Macondo

11 maggio ore 21.00
12 maggio ore 19.00

Biglietto singolo spettacolo: 13€
Biglietto per due spettacoli: 18€
Biglietto per tre spettacoli: 24€

Teatro Furio Camillo
via Camilla 44, Roma
0697616026 – info@teatrofuriocamillo.it

“L’Assoluzione” – Sono morto tre volte

L’Assoluzione

Da un format già studiato e sperimentato in occasione dello spettacolo Aracnofobia, che teatralizzava in maniera semplice ed immediata gli atti parlamentari della legge 4198 anno 2003, trasformando la lettura in evento teatrale e dando alla stessa una motivazione, si è deciso di portare avanti la sperimentazione applicandola agli atti processuali riguardanti famosi ed importanti uomini politici italiani, con particolare attenzione al “Processo del Secolo” che ha avuto come protagonista l’onorevole Giulio Andreotti.

La comicità è insita nelle parole dei testimoni appartenenti alla “Famiglia”, nella difesa dell’onorevole, senatore a vita, e divino Giulio, non v’è bisogno di aggiungere altro, basta riportare fedelmente i testi trascritti dagli stenotipisti, cucirli tra loro senza operare alcun adattamento, se non taglio, vista la mole di documenti a disposizione, per avere un testo teatrale di stampo eduardiano, e per fornire i mezzi agli spettatori di giudicare e dare una inevitabile ASSOLUZIONE!

La storia della mafia, di Cosa Nostra, è purtroppo la storia del nostro stesso paese, ogni omicidio eccellente può essere legato alla mafia, direttamente o indirettamente, è uno stato nello stato, ma è questo secondo stato ad aver governato realmente le sorti del nostro paese, tutti coloro che hanno pensato di poter utilizzare la mafia ed i suoi soldi per i propri fini sono rimasti schiacciati dalla mafia stessa, da Sindona a Berlusconi, da Salvatore Giuliano a Giulio Andreotti. Perché la mafia, Cosa Nostra, è fedele solo a se stessa, e nei decenni ha mirato solo alla propria salvaguardia e sopravvivenza, concedendo al carcere anche uomini eccellenti, Riina, Brusca, Calò, pur di poter garantire la propria continuità.

Tutto il teatro dell’Archimandrita si è sempre definito sul rapporto continuo con il pubblico che entra nello spettacolo, talvolta sul palcoscenico, talvolta diviene egli stesso attore, ma mai è chiamato solo ad assistere, sempre e comunque è prevista per lo meno la partecipazione emotiva.

Di Gianluca Riggi
con Roberta Castelluzzo e Gianluca Riggi

11 maggio ore 19.00
13 maggio ore 21.00

Biglietto singolo spettacolo: 13€
Biglietto per due spettacoli: 18€
Biglietto per tre spettacoli: 24€

11 – 13 maggio “Sono morto tre volte” Rassegna di Teatro Civile

Sono Morto Tre Volte
Rassegna di teatro civile

La rassegna intende raccontare uno spaccato importante della storia d’Italia, gli anni che hanno visto la morte di Aldo Moro, i grandi processi, le paure di attentati e i lutti per la scomparsa di Falcone e Borsellino. Sono anni importanti in cui muta la coscienza politica degli italiani, anni in cui il non detto, il non raccontato, traccia la linea che conduce alla storia attuale. Tre compagnie indagheranno le vicende di cronaca raccontandone il taciuto, dando luce alle ombre che hanno composto la storia.

Ogni giorno andranno in scena due spettacoli, dando la possibilità agli spettatori di seguire con un unico biglietto l’intera rassegna.

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L’Assoluzione teatralizza in maniera semplice ed immediata gli atti processuali riguardanti famosi ed importanti uomini politici italiani, con particolare attenzione al “Processo del Secolo” che ha avuto come protagonista l’onorevole Giulio Andreotti.

Borsellino

L’Ultima sigaretta di Borsellino è uno spettacolo, frutto di un’accurata e documentata ricerca su articoli di giornale, libri, dichiarazioni e interviste, che ricostruisce una delle pagine più tragiche della storia italiana post bellica, una ferita lacerante che ancora oggi sanguina.

Chi ha paura di aldo moro

Chi ha paura di Aldo Moro ripercorre la vicenda che ha cambiato il corso della Storia d’Italia, guardandola però da più punti di vista, come se ci fossero diverse telecamere a riprendere gli eventi materiali e i percorsi personali dei protagonisti.

11 maggio 
ore 19.00 L’Assoluzione – Compagnia L’Archimandrita
ore 21.00 L’Ultima sigaretta di Borsellino – Compagnia Teatro Macondo

12 maggio
ore 19.00 L’ultima sigaretta di Borsellino – Compagnia Teatro Macondo
ore 21.00 Chi ha paura di Aldo Moro – Compagnia Teatro Prisma

13 maggio
ore 19.00 Chi ha paura di Aldo Moro – Compagnia Teatro Prisma
ore 21.00 L’Assoluzione  – Compagnia L’Archimandrita

Biglietto singolo spettacolo: 13€
Biglietto per due spettacoli: 18€
Biglietto per tre spettacoli: 24€

Teatro Furio Camillo
via Camilla 44, Roma
0697616026 – info@teatrofuriocamillo.it

 

25 marzo “Old Jazz Orchestra” Rosso senza Naso

Old Jazz Orchestra
Spettacolo di clown teatrale e musica

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 Teresa, Tomasine e Antonio erano i membri della Old Jazz Orchestra, micro big band che calcò le scene americane per oltre quarant’anni. Antonio Muffata, formidabile chitarrista, lasciò il gruppo nel 1972 per gestire un emporio in Kentucky. Da quel momento per Teresa e Tomasine cominciò una lunga pausa artistica in cui si dedicarono alla loro vita insieme. Oggi la coppia, oramai anziana, torna eccezionalmente in tournée con un nuovo incredibile chitarrista: il grande cantautore, nonché loro unico nipote, Raffaele Pischiuli.

La Compagnia della Settimana Dopo è una compagnia romana di Clown Teatrale nata nel 2006. A seguito di una formazione variegata incentrata sullo studio del clown teatrale, l’uso della maschera, la commedia dell’arte ed il mimo corporeo, inizia la propria produzione di spettacoli che spaziano dal teatro di strada al clown teatrale, con una particolare attenzione ad intrecci e contaminazioni come l’incontro con la musica, la comicoterapia, le tecniche del teatro d’animazione e d’improvvisazione. Ha all’attivo diversi spettacoli, tutti diversi tra loro, ma legati dal filo rosso del clown teatrale e del linguaggio comune che, in questi anni di lavoro, la compagnia ha sviluppato.

25 marzo ore 19.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla 44
Costo biglietto: 13€
0697616026 – info@teatrofuriocamillo.it

 

24 marzo “Clowniristan” Rosso Senza Naso

Clowniristan

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Clowniristan è uno spettacolo comico, eccentrico ispirato ai film di Kusturica. E’ un luogo, una repubblica in un lontano est dove vivono grotteschi e surreali personaggi clown che incarnano pregi e debolezze del genere umano. A Clowniristan la sconfitta non ha mai rappresentato un tabù, i vincenti sono perdenti e i perdenti vincono sempre. Alla fine delle esilaranti avventure un agognato matrimonio potrà finalmente celebrarsi, quello vero e quello ideale, tra gli abitanti di Clowniristan e il pubblico, in una festa sfrenata e catartica di balli e liberazione.

Autori e regia: Anna Rizzi e Fabio Cicchiello
Compagnia Movimento Comico
Con: Corrado Zizzo, Daniele D’Arcangelo, Francesca Brunetti, Gian Matteo D’Ubaldo, Katiuscia Rossi, Luca Refrigeri, Patrizia Schifano, Roberto Bertini

24 marzo 2018 ore 21.00
Teatro Furio Camillo
via Camilla 44
costo biglietto: 13€
0697616026 – info@teatrofurocamillo.it

 

23 marzo “Not Here Not Now” Rosso Senza Naso

Not Here Not Now

Un incontro/scontro da teatranti con la body art, il lazzo del clown che gioca con il martirio del corpo come testimonianza estrema. Marina Abramovic dice: il teatro, il cinema, l’arte sono limitate, essere spettatori non è un’esperienza.

L’esperienza bisogna viverla.

“Theatre is very simple: in theatre a knife is fake and the blood is ketchup. In performance art a knife is a knife and ketchup is blood.”

Il resoconto di un’esperienza attiva con Marina Abramovic, sotto forma di dramoletto polifonico. Un assolo da stand up comedian per spettatori fatalmente passivi e programmaticamente maltrattati, con pupazzi parrucche martelli di gomma e nasi finti. E ketchup, naturalmente.

di e con Andrea Cosentino
regia: Andrea Virgilio Franceschi
Coproduzione ALDES – AKROAMA

23 marzo ore 21.00
Teatro Furio Camillo
Biglietto: 13€
Prenotazioni: 0697616026 – info@teatrofuriocamillo.it

22 – 25 marzo “Rosso senza Naso”

Rosso senza naso

La comicità surreale, il nonsense la risata poetica e intelligente, questi gli elementi chiave della rassegna Rosso Senza Naso. Con questa iniziativa il Teatro Furio Camillo, in collaborazione con La Compagnia della Settimana Dopo, intende dare spazio e respiro ad un umorismo intelligente e strampalato, tipico del clown teatrale e della grande tradizione comica che passa da Karl Valentin a Buster Keaton per arrivare ai Monty Python.

Il programma:

Giovedì 22 marzo
ore 21.30
C.A.B.A.R.È. (info)

Venerdì 23 marzo
ore 21.00 “Not Here Not NowUn assolo da stand up comedian con Andrea Cosentino, coproduzione ALDES – AKROAMA (info)

Sabato 24 marzo
ore 21.00 “Clowniristanuno spettacolo comico, eccentrico ispirato ai film di Kusturica, Compagnia Movimento Comico (info)

Domenica 25 marzo
ore 11.00 speciale bambini “Il circo in valigia” spettacolo di clownerie e giocoleria, di e con Gianluigi Capone (info)

ore 19.00
Old Jazz Orchestra” spettacolo di clown teatrale e musica, Compagnia La Settimana Dopo (info)

Costo spettacoli:
CABARE € 5
Il circo in valigia € 8 bambini €10 adulti
Not Here Not Now € 13 ridotto € 10
Clowniristan € 13 ridotto € 10
Old Jazz Orchestra € 13 ridotto € 10
Abbonamento a 3 spettacoli: 25€
tessera associativa € 2

Teatro Furio Camillo
Via Camilla 44 – Roma
Informazioni e prenotazioni
0697616026 – info@teatrofuriocamillo.it 

09 novembre – 03 dicembre “Battiti” rassegna internazionale di circo teatro

Battiti
rassegna internazionale di circo teatro

locandina web senza indicazioni

Il Teatro Furio Camillo ospiterà per il quinto anno consecutivo BATTITI una rassegna di teatro di contaminazione, frutto dell’incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d’attore. Dal 09 novembre al 03 dicembre 2017 la rassegna accoglierà spettacoli di compagnie, italiane ed estere, che utilizzano tecniche circensi differenti, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea. Anche quest’anno, oltre alla consueta mostra fotografica a cura del “CSF Adams”, la rassegna ospiterà la sezione Piccoli Battiti, dove verranno proposti spettacoli di circo teatro dedicati ai più piccoli. Sempre grande spazio verrà dato all’attività di formazione, con tre workshop dedicati a tre tecniche circensi differenti: la clownerie, la giocoleria e la corda molle.

Il 09 novembre aprirà la rassegna il C.A.B.A.R.È. Calderone Artistico Burlesco Anarchico Rigorosamente Eclettico, appuntamento fisso di ogni primo giovedì del mese, che riaprirà i battenti prorpio all’interno della rassegna Battiti.

Dall’11 al 12 novembre la Compagnia Materiaviva metterà in scena Ceci n’est pas réel – omaggio alle opere di Magritte. Quindici acrobati in scena lavorano ad una sequenza di coreografie ciascuna delle quali si ispira ad un’opera oppure ad una suggestione o ad un concetto. L’acrobatica aerea diviene uno strumento per staccarsi da terra e lavorare sulle ombre staccate dai corpi, una chiave per leggere non solo la forma del corpo, ma anche lo spazio vuoto attorno al corpo stesso.

Il 12 novembre alle ore 11.00 aprirà la sezione Piccoli Battiti Piero Ricciardi con lo spettacolo Provaci ancora Bretella. Gag esilaranti, numeri sorprendenti di giocoleria e manipolazione di oggetti, equilibrismi improbabili incorniciati in uno stile che ricorda i film muti in bianco e nero. Grazie all’aiuto di qualche piccolo volontario del pubblico Bretella riuscirà a meravigliare tutti con magie ed illusioni, e per il gran finale il nostro clown danzerà con delle bolle di sapone giganti, augurando a tutti i bambini di seguire le proprie passioni e i propri sogni che come le bolle di sapone volano tra le nuvole.

Il 17 novembre Giuseppe Vetti e Salvatore Caggiari, della compagnia DuoDorant, metteranno in scena Sugo, un clown-varietà preparato con le migliori pantomime, i numeri comici più freschi ed i personaggi più balordi, tutto sempre accompagnato da un sorso di ottima musica.

Il 18 novembre alle ore 21.00 andranno in scena due spettacoli.
Soprappensiero, con Carole Madella, è uno studio, un gioco, una sequenza irrazionale di pensieri in uno spazio vuoto. Le clave sono l’unico oggetto presente, danno forma ai pensieri, al gioco, ridisegnano lo spazio, creano caos e ordine. Non c’è niente di sensato, solo un flusso di pensieri…soprappensiero.
A seguire, realizzato con il sostegno dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, l’artista tedesca Anni Küpper presenterà il suo assolo di giocoleria Tales of mere existence. Uno strambo personaggio presenterà la sua strategia per affrontare la vita: sfuggire alla realtà inventandosi dei vincoli e imponendoli a se stessa. È un gioco e allo stesso tempo un paradosso. Sono racconti sui desideri segreti, sulle battaglie assurde della vita di tutti i giorni, sull’infinita ricerca di senso e, ovviamente, sulla pura gioia dietro a tutto questo.

Il 19 novembre alle ore 11.00 nella sezione Piccoli Battiti Daniele Antonini incanterà il pubblico dei più piccoli con lo spettacolo di bolle di sapone Danny Danno e le energie rinnovabili. Dimostrerà con leggerezza e solida efficacia quanto sia importante la produzione di energia e soprattutto quanto sia preferibule quella rinnovabile, in un cammino di creatività scintifico-ecologica, sempre condito da gag clownesche.

Alle ore 18.00 Mario Levis presenterà La ballata dei Sospesi, uno spettacolo di clown, teatro di figura e musica dal vivo (violino e loop station)
L’eccentrico protagonista, suonando il suo violino, viene continuamente distratto dai suoi pensieri che appaiono sotto forma di appendini, che lo porteranno a lasciar andare la fantasia e a giocare con essi. Diventerà così il narratore delle sue idee creando storie fantastiche, accompagnate dalla musica, che lui stesso compone, per rendere speciale quel momento sospeso.

Il 24 novembre Emanuela Belmonte e Alessandra Lanciotti portano in scena Magari. Le due attrici giocheranno con comicità e poesia, affrontando i delicati temi della diversità, dell’esclusione e della solitudine. Lo spettatore sarà chiamato ad affacciarsi nell’intimità di un dialogo tanto strampalato e surreale quanto intenso, ma nel quale, in fondo, ognuno di noi può riconoscersi.
Lo spettacolo utilizza il linguaggio del corpo, dell’acrobatica aerea, del clown e della musica, per raccontarci una storia senza storia, un luogo tanto claustrofobico quanto libero.

Il 25 e 26 novembre Maria Toesca, nei panni della Fata Meringa, presenterà a grandi e piccoli Una casetta fatta di niente.Uno spettacolo ricco di poesia basato sul concetto del gioco nel suo significato più profondo e universale. Si può giocare ovunque, da soli e in compagnia, con qualsiasi cosa, anche con niente, si può smettere e cominciare quando ci va, con regole e senza regole, in silenzio o facendo rumore, per stare insieme o da soli. Vedendo nei semplici oggetti molte cose, trasformandoli in mille modi, vedendo apparire altro ad ogni trasformazione. Usando oggetti semplici del quotidiano, attraversando le stanze di ogni casa, cucina, bagno, ripostiglio, camera da letto,luoghi importanti che custodiscono i nostri segreti, le nostre intimità, i nostri sentimenti, luoghi che ci accolgono e confortano, luoghi dove si cresce e si sogna. Un’attrice e un animatrice daranno vita ad una sequenza di numeri curiosi e sorprendenti adatti al pubblico di ogni età per non dimenticare che giocare è un’arte fondamentale della vita.

Il 01 dicembre Gioia Zanaboni metterà in scena Capuche, la storia di una transizione basata sulla fiaba di Cappuccetto Rosso. Un racconto tragi-comico di un’adolescente di oggi, di una madre ingombrante, di un lupo egocentrico e manipolatore, di una nonna combattente e del cacciatore Arsène, che le ingiustizie non riesce proprio a sopportarle. In un mondo spaccato e patologico questi personaggi allegorici camminano in equilibrio sulla corda, in equilibrio sulla vita e Capuche prova a trovare la sua strada verso il mondo degli adulti facendosi largo fra l’incertezza, la paura, la curiosità, la voglia di vivere e la rabbia tipici di questo momento della vita.

Il 02 e 03 dicembre la Compagnia italo spagnola Teatro nelle Foglie presenterà Ballata d’Autunno, un’opera multidisciplinare che unisce il teatro d’ombra, il mimo, l’acrobatica aerea, la danza, la manipolazione e il clown. In essa si mescolano così la forza del circo, l’improvvisazione del teatro di strada e la poesia del teatro di figura, veicolati dal linguaggio universale del corpo, dello sguardo e delle ombre. Personaggi senza parole trasporteranno il pubblico in una performance fuori dal tempo, che narra la scoperta di un mondo nuovo, una realtà da esplorare e in cui perdersi, una periferia che si trasforma in una foresta nella quale è necessario cercare la propria strada, il proprio luogo di appartenenza, la propria identità.

Chiuderà la sezione dei Piccoli Battiti Paolo Scannavino con il suo nuovo spettacolo WOW. Cosa accade quando 2 clown esuberanti, giocolieri audaci nel rischiare la vita altrui, acrobati spericolati ma non troppo, maghi goliardici e sempre chic danno vita a numeri irriverenti e folli in pieno stile Coatto Minimal??!!

Per informazioni sui Workshop attivi durante la rassegna, clicca qui

Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – 00181 Roma (Metro ‘A’ Furio Camillo)
09 novembre 03 dicembre 2017 giovedì alle 21.30 – venerdì e sabato alle 21,00 – domenica alle 11,00 e alle 18,00
Biglietto per singolo spettacolo € 13,00
C.A.B.A.R.E’. 5€
Domenica mattina: bambini 8€ – adulti 10€
Abbonamento a 6 spettacoli € 45,00
Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00
tessera associativa 2€
Info e prenotazioni: 0697616026 – info@teatrofuriocamillo.it

 

08-09 aprile Rosso senza naso “La linea rossa”

La Linea Rossa

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La Linea Rossa è uno studio sui limiti che ognuno di noi quotidianamente instaura dentro e fuori di sé. Due clown persi nell’intimità di una dimensione sospesa si ritroveranno in un precipitare del tempo e dello spazio. Attraverso un corto circuito, una degenerazione del loro esistere, si ritroveranno a creare una frontiera, la linea rossa. Ogni cosa inevitabilmente si divide, si separa, fino alla nascita di una vera e propria guerra. La soluzione verrà trovata in un sogno che li porterà a scoprire che cosa ci aspetta oltre il confine…

Lo spettacolo inizia in un clima di intimità, di non-visto, che vede i due protagonisti in una situazione di  gioco. Questa condizione verrà poi ribaltata e, attraverso un radicale cambio di scena, i due personaggi saranno coinvolti in una vertiginosa trasformazione, un salto temporale, che li catapulterà in un tempo contemporaneo e all’interno della stilizzazione di uno spazio domestico. La rappresentazione del nostro tempo è messa in scena attraverso gesti quotidiani, semplici e universali; uscire di casa, entrare in casa, guardare la TV, leggere il giornale, in una routine degenerativa in cui l’attenzione nei confronti dell’altro progressivamente svanisce. Questa alienazione porta a una deriva, a un distacco, porta a edificare dei confini dentro e fuori di noi nostro malgrado… Il limite nella nostra storia si manifesta, si svela, appare LA LINEA ROSSA.

Liberamente ispirato a La Linea Rossa di Birte Müller
Ideato, diretto ed interpretato da: Diego Carletti e Luciano Menotta
Produzione : ICIRCONDATI

Teatro Furio Camillo
via Camilla, 44 – 00181 Roma (Metro ‘A’ Furio Camillo)
08 aprile ore 21,00 – 09 aprile ore 18,00
Biglietto € 13,00 – tessera associativa 2€
Info e prenotazioni: 0697616026
www.teatrofuriocamillo.it