Sulla Strada

Sulla Strada
di e con Anastasia Astolfi

La prima volta che vai sulla strada per lavorare sei nel panico. Io ricordo la strada- Ricordo il marciapiede. Ricordo la mia vergogna di stare lì, con dei vestiti assurdi. E l’attesa. Ricordo l’attesa che qualcuno arrivasse e mi facesse un segno dal finestrino abbassato, che mi dicesse vieni, che mi chiedesse quanto. Ricordo ancora la voce dei primi che mi hanno chiamato e la voce nella mia testa che diceva “non è possibile che stia succedendo a me”.

Sono belle, alte, bianche, nere, statuarie e giovani. E in vendita. Sono le schiave del terzo millennio.
Lavorano ormai anche nell’angolo più sperduto d’Italia, ovunque ci sia una strada, ovunque esista un marciapiede. Ma è questo che sognavano nei loro paesi quando hanno chiuso la valigia e hanno detto “arrivederci vado in Italia a fare fortuna”?
Sulla strada è un’azione teatrale che vuole raccontare un fenomeno che ogni giorno ci passa accanto, in quest’Italia così distratta e reclama il suo diritto di essere considerato.
E’ la storia di Gepy, che un pò è anche la storia di Evelyn, Bless, Ina, Elinda, Joanna, Rosemary e altre, altre ancora. Ragazze venute dall’Est, dall’Africa, Nigeria soprattutto.
Ragazze, molte ancora bambine inghiottite dal racket della prostituzione, persuase a partire con la promessa di un lavoro, vendute a volte dalla propria famiglia.
Sulla strada parla parole rabbiose, dolorose, umiliate, che raccontano la vita, la tratta, i clienti, i sogni delle ragazze del marciapiede.
Parole che si scagliano con misura e vogliono essere una denuncia ma anche un grido di speranza.
Parole nate da una ricerca realizzata non solo a livello bibliografico ma anche attraverso interviste a ragazze straniere trafficate in Italia che hanno vissuto in prima persona l’esperienza del mercato della prostituzione. Un lavoro di interazione con associazioni, case di accoglienza, servizi sociali sul territorio romano.
Occhi, palpiti, vergogna, groppi in gola, racconti gelanti di stupri, incoscienze, violenza, sesso estremo, bruciature sulla pelle e cicatrici, si fanno azione scenica per costruire sguardi capaci di “spectare” attraverso.

SOUND DESIGNER: LUANA LUNETTA
LIGHTS DESIGNER: ALESSIA SAMBRINI
SCENE: N.C.N.L. groupe
PRODUZIONE: TEATROinMOVIMENTO

09 marzo ore 21.00
10 marzo ore 17.30
Teatro Furio Camillo
via Camilla 44 – Roma
Biglietti: 8€ – 10€
tessera associativa: 2€
info e prenotazioni: 0697616026 – info@teatrofuriocamillo.it

Data

09 Mar 2019 - 10 Mar 2019