in scena dal 6 gennaio tutti i lunedì

ilbUCO

di e con Paolo Alessandri
Regia:
Pierluigi Bevilacqua
Costumi:
Monica Raponi
Promozione:
Ramona Genna, Silvia Torino
Ufficio Stampa:
Marcella Santomassimo
Una produzione:
Piccola Compagnia Impertinente
“…E’ che io non volevo nascere: infatti sono nato a dieci mesi…”
Che cos’è IL BUCO? É un vuoto da cui fuggire, in cui talvolta si cade per errore, oppure è un nido in cui rintanarsi al sicuro? E’ un Mezzo-Pieno, o un Mezzo-Vuoto? “IlbUCO” è una storia Quasi vera. Quasi autobiografica. Quasi dolce. Quasi cinica.Un monologo Quasi commovente. Quasi divertente. Quasi comico e Quasi……Beh, non c’è da stupirsi per tutti questi ‘Quasi’, quando a parlare di sè, sul palco, è un quasi-uomo, ossia un FETO ADULTO di Quasi 40 anni, che mira a tornare nell’Utero… Parafrasando il nostro feto adulto, potremmo affermare che il Buco è qualcosa che si eredita dal sangue, come una malattia; dai cromosomi, come l’intelligenza; il Buco è l’humus, il limo, quel fango pisciato e fertile da cui tutti nasciamo. Sta a noi, poi, nell’arco di una vita, scegliere se sfuggirgli, o tentare di perpetrarlo.
Paolo Alessandri, strappato dall’utero dopo un mese di lotta indefessa, il tragico dì:
28 Giugno 1975

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