Naufraghi

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locandina

NAUFRAGHI

liberamente ispirato a La Vera Storia di Luciano di Samosata

testi Gianluca Riggi

regia Roberta Castelluzzo

con: Roberta Castelluzzo, Alessandra Lanciotti, Gianluca Riggi, David Abatini
Naufraghi, già rappresentato con il titolo La Vera Storia de la Storia Vera, nel 2002 a poi ripreso nel 2009, trae spunto dai racconti di Luciano da Samosata, diviene nel testo riscritto da Gianluca Riggi un canto d’amore, un viaggio fantastico ed improbabile in mondi lontani, un navigare tra lingue e dialetti persi, dispersi e reinventati.
La nave con a bordo il bellissimo Chiunaraa naufraga in isole fantastiche dove personaggi femminili si innamorano di lui, è un amore ancestrale, viscerale, che esce dalla “panza”, ogni personaggio femminile appartiene ad un dialetto, ad un linguaggio differente, ed è quindi la lingua usata a determinare la terminologia dell’amore, i suoi modi e tempi, la sua archetipica visceralità.
E’ un viaggio scenico, una teatralità semplice ed immediata attraverso l’acrobatica (l’uso del cerchio aereo, della rete, della corda aerea e della giocoleria) nella sua essenzialità visiva ed estetica. La fusione di corpo e lingua divengono un tutt’uno che conduce la narrazione e la porta là dove il fantastico solamente può creare mondi lontani ed impossibili.
La scelta registica, di Roberta Castelluzzo, ha voluto coniugare la poesia del testo e della favola con il lavoro dell’acrobatica aerea e con l’evocazione onirica a cui porta naturalmente la tecnica e l’arte circense.
L’amore è l’elemento unificante, l’amore è il collante di tutti i personaggi, la sua impossibilità diventa sogno, viene descritto con l’uso di linguaggi differenti, nonostante questo è sempre uguale: in ogni terra, in ogni mare, in ogni isola, c’è una donna che ama ed un uomo chiuso nel suo narcisistico volere che riparte sempre per un altro dove.
La prima edizione dello spettacolo ha ricevuto la “Menzione speciale alla Biennale dei Giovani Artisti d’Europa e del Mediterraneo” nel 2002-2003