Visconte Rambaldo

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Il Visconte Rambaldo di Bretagna Cavaliere di Bretagna cavaliere di Sua maestà Re Carlo detto lo Magno Imperatore de lo Sacro romano Impero gran combattente de li Mori.

Scritto da Gianluca Riggi

Regia di Roberta Castelluzzo

Con Gianluca Riggi e Roberta Castelluzzo

Lo spettacolo può essere rappresentato anche all’aperto ed in zone archeologiche.

Il Visconte … è uno spettacolo che nasce dopo una lunga gestazione del laboratorio-compagnia MATERIAVIVA  (1997), il riferimento di partenza è costituito da Calvino, il gruppo diretto da Gianluca Riggi e Roberta Castelluzzo cominciò a lavorare su il ‘Barone Rampante’, il ‘Cavaliere Inesistente’, il ‘Visconte Dimezzato’; furono tratti da Gianluca Riggi tre testi autonomi dall’originale  di Italo Calvino, ne rimaneva la trama, nella sua esilità essenziale, ed i titoli (fu poi la SIAE dopo la prima edizione degli spettacoli a costringere la Compagnia a cambiarli).

Lo spettacolo che senza dubbio ebbe più successo fu il Visconte Inesistente poi ribattezzato Il Visconte Rambaldo di Bretagna…. per la sua peculiarità di spettacolo di commedia dell’arte, per il linguaggio adottato, per la semplicità della messa in scena, per il contatto diretto con il pubblico.

Il lavoro di riscrittura operato dal Laboratorio-compagnia fu molto intenso e fu teso a cogliere di Calvino il germe dell’Assoluto che ruota intorno alla sua scrittura, la possibilità di astrarre i suoi personaggi, scollocarli dalla sua creazione fantastica e ricollocarli in epoche remote, o future, od anche contemporanee, senza che ciò ne faccia perdere il valore loro e delle storie, i perché semplicissimi ed inquietanti che l’autore pone continuamente nella sua scrittura, quell’aurea favolistica che si fonde continuamente con il reale, trasfigurandolo talvolta nella fantasia, rendendocelo poi in ultima analisi ancor più vero, contemporaneo sempre e comunque a qualsiasi epoca e tempo.

Il Visconte Rambaldo…. È una favola, un gioco, una storia d’amore, una girandola di azioni cavalleresche quanto mai improbabili ( da Capitano di Commedia dell’Arte ), è posto in un medioevo che via via si trasforma nel nostro contemporaneo vivere quotidiano, è l’assoluto dei sentimenti umani, dell’amore, delle insicurezze del protagonista, celate dietro la maschera del Capitano, a farlo viaggiare nel tempo e a ricollocare  le sue azioni nel nostro oggi, la lingua è un latino frammisto di dialetti, grassa e piena di onomatopee, per questo più sincera, perché carica del pathos quotidiano, viscerale, diviene talvolta un rigetto di parole, in una costruzione fantastica di grande efficacia.